<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017</id><updated>2011-07-08T01:49:10.166-07:00</updated><category term='Inchieste'/><category term='analisi'/><category term='opinioni'/><category term='comunicati'/><category term='campagne'/><category term='iniziative'/><category term='solidarietà'/><category term='notizie e testimonianze'/><category term='articoli'/><category term='documenti'/><title type='text'>sfollati autorganizzati</title><subtitle type='html'>100% PARTECIPAZIONE = DEMOCRAZIA DIRETTA
Questo blog è uno strumento per dare visibilità a una rete di soccorso popolare tra gli sfollati dell'Aquila, per dare voce a chi voce non ne ha, per l'autodeterminazione dei terremotati d'Abruzzo.
Basta deleghe! Ognuno di noi può essere propagonista del proprio futuro con la rete, l'autorganizzazione, la lotta.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-8678127848787052645</id><published>2010-04-26T01:41:00.000-07:00</published><updated>2010-04-26T01:55:15.393-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Dopo il super commissario del Salaria Sport Village il super poliziotto di Viareggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'Articolo su Left, querelato dal Prefetto dell'Aquila&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;Un prefetto successore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Le inchieste su Br e terrorismo. Il comando dei servizi segreti. Poi il governo lo manda a l’Aquila. Dove dovrebbe controllare gli appalti. Ma si scaglia contro le carriole. Biografia non autorizzata di Franco Gabrielli, il poliziotto che succederà a Bertolaso come capo della Protezione civile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;di Angelo Venti e Manuele Bonaccorsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Sono legati a doppio filo. Da quella mattina del 6 aprile, la frenetica riunione di governo che ha tracciato il futuro de L’Aquila. Guido Bertolaso, capo della Protezione, nominato commissario straordinario all’emergenza terremoto in Abruzzo; Franco Gabrielli, ex poliziotto, ex capo del Sisde, prefetto del capoluogo colpito dal sisma. Da allora hanno lavorato fianco a fianco. Rendendo indistingubili i loro ruoli. Gabrielli ha fatto tutto il possibile affinché controlli troppo indiscreti non rallentassero i lavori delle new town. Ha difeso il commissario quando le indagini della Procura di Firenze ne infagavano l’immacolata figura. Ha duramente definito «cialtroni» i carriolanti aquilani e ha minacciato di usare la forza contro di loro. Pedissequamente la Digos ha ubbidito, sequestrando tre pericolosi mezzi arrugginiti, guidati da altrettanti sfollati, denunciati. Dall’antiterrorismo all’ambiente intricato delle spie italiane, Gabrielli approda al sequestro delle carriole. «Farò tutto quello che il governo mi chiederà di fare, come succede da 24 anni», ha dichiarato recentemente il prefetto. Anche in questo uguale a Bertolaso: incorruttibile servitore dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ora arriva la giusta ricompensa, come affermano rumor sempre più insistenti e mai smentiti. Qualche mese da vicecapo del potentissimo dipartimento di Bertolaso, da apprendista stregone dei poteri d’ordinanza, quelli che permettono di derogare alle leggi ordinarie, paradosso dei paradossi per un poliziotto come lui. Poi, la nomina a successore di Superguido alla Protezione civile. Il cui compito dovrebbe essere «prevenzione e previsione delle calamità naturali». Materie sulle quali Gabrielli non è certo ferrato. Come dimostra la sua biografia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Entrato in polizia nel 1985, si fa le ossa in provincia, nella noiosissima Digos di Imperia. Poi a Roma, dove sul campo dimostra  grandi capacità: lavora, con ottimi risultati, sulle stragi mafiose del 1993. È lui a smantellare le nuove Br, catturando gli assassini di Massimo D’Antona, il giuslavorista ucciso nel 1999, e del poliziotto Emanuele Petri, nel 2003. Uno così lo Stato non può lasciarselo scappare. Ed ecco la nomina a capo del servizio centrale antiterrorismo, negli anni bui dello spauracchio al Queda. Anche qui, per i criminali non c’è scampo: nel 2005 Gabrielli può festeggiare l’arresto di uno dei terroristi dell’attentato alla metropolitana di Londra, Hamdi Adus Isaac. Ogni incarico un successo. Prodi se ne accorge, e nel 2006 lo nomina a capo del Sisde, nel difficile periodo della riforma dei servizi segreti. Col nuovo governo Berlusconi, però, finisce subito male. Gabrielli litiga con Maroni e il leghista non perdona: lo caccia via su due piedi, nel maggio 2008. Un anno in sordina e poi, il 6 aprile del 2009, la nomina che lo rilancia, anche grazie all’interessamento di Gianni Letta: prefetto dell’Aquila distrutta dal terremoto. In questo anno difficile, Bertolaso e Gabrielli lavorano fianco a fianco. Il primo dirige tutte le operazioni e gli appalti della prima emergenza e del Progetto C.a.s.e., le new town di Berlusconi. Roba da un miliardo di euro. Il secondo, come prefetto, dovrebbe vigilare sugli atti del commissario. Ma il prefetto viene dimezzato nelle sue funzioni dalla Dicomac, la nebulosa “Divisione di comando e controllo” creata dal dipartimento (e mai normata in nessuna legge) che esautora Gabrielli di buona parte dei suoi poteri di coordinamento. L’ex 007 non se ne lamenta. Con spirito di abnegazione si dedica alle poche funzioni che restano di sua competenza. In particolare il controllo sugli appalti e il coordinamento delle forze dell’ordine. Insomma, il prefetto Gabrielli è il controllore e Bertolaso il controllato. Ora il controllore sostituirà il controllato nel suo ruolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tra i due, d’altronde, c’è molta simpatia. Gabrielli, quando si scopre che la Procura di Firenze indaga anche su Bertolaso per un giro di tangenti e appalti pilotati nella gestione del G8 della Maddalena, dice senza peli sulla lingua: «Con Bertolaso ho passato dieci mesi di intenso lavoro e ho apprezzato la sua integrità. Ci sono stati frangenti in cui, se solo avesse voluto, avrebbe potuto indirizzarmi verso una certa strada. Invece...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Eppure per chi ha seguito le vicende aquilane, episodi poco chiari non mancano. A fine giugno sulla stampa esce la notizia che il movimento terra nel cantiere simbolo della ricostruzione, quello di Bazzano, era stato affidato a una ditta il cui titolare risultava socio anche di personaggi arrestati o coinvolti in indagini di mafia. Il prefetto Gabrielli interviene immediatamente: con piglio da poliziotto convoca una conferenza stampa per smentire gli articoli e difendere la ditta. Settanta giorni dopo, il prefetto si vede costretto a ritirare il certificato antimafia all’impresa, la Di Marco srl. A settembre altro colpo di scena: le forze dell’ordine rilevano in due soli cantieri la presenza di 132 ditte sospettate di “subappalto non autorizzato”. Il prefetto si mette subito in moto: emette un duro comunicato stampa. Ma non contro la Protezione civile, contro il giornalista che rende nota la notizia.  Poi, a novembre, la Protezione civile emana un’ordinanza con la quale elimina retroattivamente il reato: in deroga alla legge, ogni subappalto si ritiene autorizzato automaticamente. La polizia se ne fa una ragione e smette di girare nei cantieri. Se nella questura Gabrielli ha fama di lavoratore infaticabile, da prefetto aquilano decide di prendersela comoda. Il decreto Abruzzo prevede strigenti controlli sugli appalti, per evitare infiltrazioni mafiose. Ma tutto rimane sulla carta. Lo stesso Gabrielli, a dicembre, ammette che gran parte di queste misure non vengono applicate. A dicembre, a cantieri quasi chiusi, manca ancora un decreto sulla «tracciabilità dei flussi finanziari» mentre solo l’11 novembre si riunisce per la prima volta la «Sezione specializzata del «Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere», che dovrebbe aiutare il prefetto nel controllo sui cantieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dinanzi agli allarmi del pool antimafia al lavoro in Abruzzo, infine, il prefetto da commissario si trasforma in pompiere. Quando a gennaio il pm Olga Capasso, lamentando la scarsezza di uomini e mezzi, dichiara che «sono tantissime le aziende in odore di criminalità che hanno operato in questa fase», Gabrielli ribatte: «Non si può parlare di un allarme generalizzato né di un sacco della città compiuto dalla criminalità organizzata. Il numero circoscritto dei casi finora  emersi dimostra come alcuni sbarramenti posti dal legislatore abbiano sortito un primo effetto deterrente». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Un occhio chiuso sugli appalti gestiti da Bertolaso, uno bene aperto su chi ha il coraggio di lamentarsi. Il 26 marzo Gabrielli dichiara a Repubblica: «Nel giorno delle elezioni non possiamo consentire» la manifestazione del popolo delle carriole. «Si tratta di un’iniziativa politica». E aggiunge: «Saremo nostro malgrado costretti a far rispettare la legge con tutti i mezzi a disposizione. Anche con la forza». Per la cronaca, la giornata finisce con tre carriole sequestrate. Non male, come retata. Non contento, Gabrielli mette i panni del politico. Il 6 aprile, dinanzi ai fischi degli aquilani rivolti al messaggio di Berlusconi, dichiara: «Sono solo quattro cialtroni». A giugno del 2009, in un incontro coi comitati dei cittadini, Gabrielli promette di rendere accessibili i campi, per svolgere assemblee e volantinaggi, vietati dal Dicomac. Ma la promessa rimane disattesa. Le tende rimangono simili a campi militari. «Anche in questo Gabrielli è del tutto vicino a Bertolaso. Continuerà nel percorso che ha reso la Protezione civile uno strumento di comando e controllo, militarizzazione e repressione», commenta Mattia Lolli, attivista aquilano del comitato 3e32. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-8678127848787052645?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/8678127848787052645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/dopo-il-super-commissario-del-salaria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8678127848787052645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8678127848787052645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/dopo-il-super-commissario-del-salaria.html' title='Dopo il super commissario del Salaria Sport Village il super poliziotto di Viareggio'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-5448418220995961438</id><published>2010-04-07T04:47:00.001-07:00</published><updated>2010-04-07T04:47:38.791-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Lettera da una sfollata alloggiata alla caserma Campomizi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Giro di vite alle visite alla campomizzi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A seguito della &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img405.imageshack.us/img405/7143/anitay.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7o4CnlQq7I/AAAAAAAAAtM/MV74TkJw34Y/s200/Anita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456735516148935602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;occupazione di una stanza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;presso la Campomizzi da parte di Anita, coraggiosissima donna di 85 anni che si rifiuta di stare ancora &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;sulla costa, in assoluta solitudine, alle h. 19,00 circa, dopo l'arrivo per il secondo giorno consecutivo delle forze dell'ordine (come da regolamento della SGE, struttura gestione emergenza!), è stato affisso in bacheca un ridicolo volantino di cui vi sottolineo una piccola, ma significativa parte: "I Visitatori giornalieri non possono essere ospitati per la notte....;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;si specifica inoltre che con decorrenza immediata, anche al fine di garantire la migliore convivenza tra le esigemze degli sfollati e le esigenze degli universitari ( che non ci sono, salvo 3  ragazzi), non sono ammessi ingressi se non per visite ad ospiti che esprimono, in forma scritta,il proprio assenzo alla visita stessa, e in ogni caso non oltre le ore 22,00". Fate girare. E' una vergogna. Vogliono esercitare un controllo interno. Qui si sono spaventati tutti, perché abbiamo fatto entrare dei giornalisti e perché c'è Anita che, pur piangendo, non andrà via.&lt;br /&gt;Bisogna fare qualcosa e fargliela scoppiare la bomba degli anziani a questi maledetti stronzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-5448418220995961438?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/5448418220995961438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/lettera-da-una-sfollata-alloggiata-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/5448418220995961438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/5448418220995961438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/lettera-da-una-sfollata-alloggiata-alla.html' title='Lettera da una sfollata alloggiata alla caserma Campomizi'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7o4CnlQq7I/AAAAAAAAAtM/MV74TkJw34Y/s72-c/Anita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-1524028862311003585</id><published>2010-04-07T04:45:00.000-07:00</published><updated>2010-04-07T04:46:56.270-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Anita, sfollata di 83 anni, “occupa” la caserma Campomizzi dell’Aquila</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fonte &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.politicambiente.it/?p=6584"&gt;www.politicambiente.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando si dice “nomen omen”, il destino nel nome… Anita, &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.politicambiente.it/?p=6584"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7o2Tvri8CI/AAAAAAAAAtE/DDyCJEGOcoM/s200/anita2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456733611357302818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;aquilana di 83 anni, ha proprio la tempra della garibaldina: dopo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mesi da sfollata, da sola in una stanza d’albergo sulla costa abruzzese, tre giorni fa ha occupato una stanza di una caserma dell’Aquila, dove sono ospitati altri terremotati. La struttura Campomizzi è però da settimane al centro di una contesa e di un’assurda pretesa: quella di farvi entrare, nei posti letto liberi, non altri terremotati ancora fuori città ma universitari in affitto, per i quali in un anno non sono state trovate altre soluzioni migliori di questo odioso compromesso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il risultato di queste scelte politiche è quello di aver creato l’ennesima guerra tra poveri. I cittadini senza casa si chiedono infatti perché abbiano maggiore diritto degli studenti fuorisede, rispetto alle migliaia di sfollati sparsi su tutto il territorio abruzzese, per i quali tra l’altro vengono spese somme che potrebbero essere risparmiate e impiegate nella ricostruzione. Dall’altro lato gli stessi universitari vengono strumentalizzati in questo braccio di ferro, loro malgrado. Eppure – sia per gli studenti sia per gli altri cittadini – sarebbero bastati, come era stato chiesto dai comitati civici fin dall’estate scorsa, i moduli provvisori e le case mobili, che non hanno nulla a che vedere con i container e che una volta terminata l’emergenza del post-terremoto all’Aquila sarebbero potuti servire altrove.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La storia di Anita è quella di migliaia di aquilani, soprattutto anziani, ancora sfollati sulla costa, dove i media non arrivano e che per questo restano un esercito di invisibili. Anita è scampata al terremoto, salvata da un “giovane angelo” – come lei lo chiama – di nome Leonardo. La casa di questa signora, in pieno centro, è inagibile. Come molti altri, anziani e non, una volta chiuse le tendopoli è stata “deportata”. Lei non aveva figli ai quali unirsi e nell’assegnazione della destinazione (perché di questo si è trattato, non di scelta) non è stato considerato che all’Aquila ha un fratello, una sorella e i nipoti. Oltre ai ricordi di tutta una vita. A Montesilvano (Pescara) è stata mandata completamente sola. Perché per lei, e per moltissimi altri, non c’è ancora posto nella “sfida gigantesca” (ultime parole di Bertolaso), che si vuol far credere di aver vinto all’Aquila.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel post-terremoto la “politica”, così hanno avuto il coraggio di chiamarla, è stata quella di lasciare fuori dalla città i nuclei di due persone o le persone sole, privilegiando il (sacrosanto) rientro all’Aquila delle famiglie con bambini, perché altrimenti, si diceva mesi fa, “la città sarebbe morta”. Neanche tra le righe questo voleva dire: altrimenti sarebbe stata una città di vecchi. Ma questa scelta non è bastata, e non basterà, a far rinascere la città di Federico II. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il territorio ora rischia davvero di spopolarsi, proprio di giovani, per la mancanza di lavoro, per una ricostruzione che non parte, per una gestione del dopo terremoto distante dai veri problemi dei cittadini.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anita ha tutto all’Aquila e niente a Montesilvano: ha trascorso un’intera vita nel capoluogo abruzzese, dove viveva nel cuore della città e dove per quarant’anni ha avuto una tabaccheria. Era sposata con un maresciallo, che adesso non c’è più, e ha fatto parte della Croce Rossa. “Abbiamo dato tanto agli altri. Ed ora che è ho bisogno io?”, chiede quest’anziana, con gli occhi pieni di lacrime, spaurita ma al tempo stesso forte e fiera. A Montesilvano, come migliaia di anziani che si trovano ancora negli alberghi lontani, dove devono essere tenuti nascosti e zitti perché non esca fuori il fallimento della politica delle promesse, Anita passa giornate intere dentro una stanza d’albergo, dove l’unica cosa che si può fare è pensare: ai ricordi, allo sradicamento presente, ad un futuro più incerto e malinconico di quanto già non lo sia quando la maggior parte della propria vita è alle spalle. Per queste persone la depressione è il minimo. Molti anziani sanno che non rivedranno L’Aquila ricostruita, bella com’era, ma sanno anche che forse non la rivedranno proprio. Molti vecchi, dal 6 aprile 2009, sono già morti da sfollati, sradicati e disorientati. Dopo una vita di sacrifici si pensa di poter godere gli ultimi anni tra i ricordi nel posto del cuore, dell’infanzia, dei primi amori, del grande amore. E invece non è così, neanche questo lo Stato riconosce come diritto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo l’occupazione della stanza presso la caserma sono arrivate due volte le forze dell’ordine ma Anita è rimasta. “Io da qui non me ne vado. Ci sono tanti posti liberi”, racconta. A quel punto, il 2 aprile, è giunta presso la caserma una comunicazione da parte della Struttura per la Gestione dell’Emergenza (Area assistenza alla popolazione), ufficio che si trova presso il Comune. Nel documento (prima foto nella galleria in fondo alla pagina) si ribadisce che “i visitatori giornalieri non possono in nessun caso essere ospitati per la notte” e che possono restare fino alle 22. Un modo, spiega Antonietta Centofanti (promotrice del Comitato Familiari Vittime della Casa dello Studente e ospite anche lei della Campomizzi), per aumentare i controlli su chi entra e chi esce dalla struttura. Nelle due caserme dell’Aquila messe a disposizione dei terremotati, la Campomizzi e la Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, ci sono circa 600 posti liberi, ribadisce Centofanti. Che si aspetta a far tornare gli aquilani sparsi altrove?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Politicambiente” seguirà gli sviluppi di questa e di altre storie simili. Anita vincerà la sua battaglia, ce l’ha scritto nel nome e nella tempra, anche perché deve fare da avanguardia al ritorno di migliaia di aquilani, e dei più vecchi, nella città. Perché L’Aquila non può rinascere senza gli anziani, la memoria storica più preziosa che ogni comunità possa avere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda il video di &lt;a href="http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/dove-sono-oggi-gli-aquilani/45030?video=&amp;amp;pagefrom=1"&gt;RepubblicaTV&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="540" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param value="bgColor=black&amp;autostart=false&amp;keyT=&amp;key=&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2010/dovesonoaquilani_ferrante060410.flv&amp;repeat=false&amp;logo=1&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;videoTitle=Dove sono oggi gli aquilani?&amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/dove-sono-oggi-gli-aquilani/45030?video=&amp;pagefrom=1&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;pub=dossier###terremoto-in-abruzzo" name="flashvars"&gt;&lt;embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowScriptAccess="always"  type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="540" height="390" flashvars="bgColor=black&amp;autostart=false&amp;keyT=&amp;key=&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2010/dovesonoaquilani_ferrante060410.flv&amp;repeat=false&amp;logo=1&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;videoTitle=Dove sono oggi gli aquilani?&amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/dove-sono-oggi-gli-aquilani/45030?video=&amp;pagefrom=1&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;pub=dossier###terremoto-in-abruzzo"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-1524028862311003585?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/1524028862311003585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/anita-sfollata-di-83-anni-occupa-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1524028862311003585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1524028862311003585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/anita-sfollata-di-83-anni-occupa-la.html' title='Anita, sfollata di 83 anni, “occupa” la caserma Campomizzi dell’Aquila'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7o2Tvri8CI/AAAAAAAAAtE/DDyCJEGOcoM/s72-c/anita2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-2387354161965033801</id><published>2010-04-02T03:12:00.000-07:00</published><updated>2010-04-04T09:54:50.569-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Sequestri, denunce e scomuniche</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://stazionemir.files.wordpress.com/2010/03/formigoni12.jpg?w=510&amp;amp;h=342"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 510px; height: 342px;" src="http://stazionemir.files.wordpress.com/2010/03/formigoni12.jpg?w=510&amp;amp;h=342" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Sequestri, denunce e scomuniche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;L’attacco congiunto di Stato e Chiesa al popolo delle carriole&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo l'intimidazione del Prefetto che imponeva il silenzio elettorale anche alle &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/post/2464154.html"&gt;carriole&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://abruzzo.indymedia.org/attachments/mar2010/verbaledisequestro.gif"&gt;sequestro&lt;/a&gt; domenica da parte della Digos di queste terribili armi di distruzione di massa e l’identificazione di decine di scarriolanti, arrivano, insieme alle denunce anche le “scomuniche” della Curia al popolo delle carriole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A margine di una cerimonia in Vaticano l'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, leva il suo allarme:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Sembra che ci sia qualcuno molto interessato alle “carriolate” perché vuole creare dal punto di vista politico un gruppo che abbia autorità nella ricostruzione ... per poter entrare poi nella cabina di regia delle attività di rimozione delle macerie e di ricostruzione ... Ogni tanto succedono degli episodi poco simpatici ed io non ho paura di dire che spesso ci sono delle strumentalizzazioni di gruppi che vengono da fuori e che non hanno niente a che fare con L’Aquila vera» e ancora: «Proprio ieri è venuto da me un amico, che ha anche un posto di responsabilità in città, e mi ha detto di essere preoccupato perché ha sentito dire che il giorno di Pasqua vogliono fare i turni per togliere le macerie. Ma non è possibile, almeno la Pasqua ce la lascino libera! »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse sarebbe il caso di ricordare a sua Eccellenza i principi morali a cui il “buon pastore” dovrebbe ispirarsi, prima di scagliare anatemi così “coraggiosi” sui terremotati, su chi è rimasto praticamente senza niente, sui poveri, su chi è schiacciato da interessi politici ed economici enormi e si autorganizza per dar voce ai propri bisogni. Ma &lt;a href="http://stazionemir.wordpress.com/2010/03/31/lettera-aperta-al-vescovo-molinari/"&gt;qualcuno&lt;/a&gt; lo ha già fatto e meglio di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello che emerge chiaro e forte dalle parole del Vescovo e dall’azione sinergica delle forze governative e poliziesche è che, come un anno fa, guai a chi osa disturbare il manovratore, intralciare i piani di Governo, Regione, Provincia, Comune e, soprattutto, la saggia regia di &lt;a href="http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/bertolaso-luomo-dellopus-dei.html"&gt;San Guido Bertolaso&lt;/a&gt;, della Curia e il suo gregge, quello dei &lt;a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/03/il-potere-e-la-grazia/"&gt;Gentiluomini di Sua Santità&lt;/a&gt;, procacciatori di appalti, escort e gigolò seminaristi, di tutti quelli che a un anno del terremoto hanno lasciato le macerie al loro posto, disperso gli sfollati, lucrato enormi affari dal G8, la costruzione delle C.A.S.E., l’acquisizione da parte della Curia di strutture, terreni e soldi pubblici, come il complesso religioso di piazza d’armi o la nuova casa dello studente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa è "L’Aquila vera" che l'arcivescovo vorrebbe difendere, non quella degli aquilani di buona volontà, che con il loro lavoro e la solidarietà si rimboccano le maniche per ricostruire le proprie case, la propria città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La libertà per noi, Signor Vescovo, Signor Prefetto, vale ben più di una denuncia o di una scomunica. La libertà per noi è partecipazione, non celebrare i propri riti in una città fantasma in mezzo ai detriti, dove, tra il silenzio elettorale e quello degli agnelli si spegne anche l’ultimo sogno di veder risorgere, insieme al Cristo, anche la nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Sfollati autorganizzati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-2387354161965033801?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/2387354161965033801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/sequestri-denunce-e-scomuniche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2387354161965033801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2387354161965033801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/04/sequestri-denunce-e-scomuniche.html' title='Sequestri, denunce e scomuniche'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-1076179278992252616</id><published>2010-03-19T10:51:00.000-07:00</published><updated>2010-04-02T10:55:09.076-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='campagne'/><title type='text'>Dall'Aquila a Joy, Hellen, a tutte le donne in lotta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6UONqd3_eI/AAAAAAAAAq4/8tGuYu3Yn8s/s1600-h/Joy+libera.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6UONqd3_eI/AAAAAAAAAq4/8tGuYu3Yn8s/s320/Joy+libera.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450778551902535138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;L’Aquila, venerdì 19 marzo&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p face="verdana" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;All’Aquila ieri sono tornati i militari in forze per liberare la città dalle macerie, dicono. Per liberare la città dalle carriole, diciamo noi e dal dissenso. Tutto deve essere apparentemente perfetto ed efficiente per le elezioni, anche la demagogia di uno Stato clerico-fascista e medioevale, che si prepara ad essere di nuovo legittimato dal gioco elettorale e benedetto dall’ipocrisia clericale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;All’Aquila qualcosa oggi ha tentato di rompere questa ipocrisia, questo gioco truccato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;Sullo sfondo di un tendone con su scritto “Riprendiamoci la città”, contro le porpore dei prelati, gli alti gradi dei militari, le facce toste di Sindaco, Presidente della Regione e autorità varie accorse a celebrare &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;il proprio successo sulle macerie inaugurando la chiesa delle anime sante (ristrutturata solo in parte con i soldi degli USA), un cartello ben visibile è stato apposto, in alto, sul lampione più vicino alla passerella di politici e curia. Diceva: “512milioni di euro per il G8, 2.700 euro/m² per le C.A.S.E., per gli esclusi dalle C.A.S.E. niente case, solo macerie”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p face="verdana" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Sul piedistallo di quel lampione sono salita con un altro cartello per Joy, Hellen, tutte le donne che lottano contro il marciume e la violenza di questo barbaro sistema capitalistico. Su quel cartello c’era e c’è scritto, nonostante lo “strappo”: “&lt;st1:personname productid="LA POLIZIA LE STUPRA" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="LA POLIZIA LE" st="on"&gt;LA POLIZIA LE&lt;/st1:personname&gt; STUPRA&lt;/st1:personname&gt; NEI CIE + I NOSTRI MILITARI IN SOMALIA + I PADRONI RIDENS LE VENDONO AI FUNZIONARI DELLO STATO E AI GENTILUOMINI DI SUA SANTITA’ = STATO E VATICANO MAGNACCIA E STUPRATORI. m.f.p.r. = solidarietà a Joy, Hellen e tutte le donne in lotta”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;La Digos mi ha fatto le lastre: i maschi quasi mi facevano la colposcopia, ostentando il fatto che si stavano appuntando tutto di me, non mi sganciavano gli occhi di dosso. Le digossine invece sono salite sul piedistallo, davanti a me, per cercare di nascondere i cartelli e quando un alto prelato li ha notati, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;una di loro ha cercato di spingermi via a culate ma non ce l’ha fatta. Il suo collega, dopo avere strappato il cartello attaccato al lampione ha iniziato a strapparmi dalle mani quello per Joy ed Hellen. Io mi sono messa a gridare, ho urlato a tutti i presenti di guardare bene qual’è la loro democrazia e il digossino ha dovuto restarsene buono. Un signore anziano e la sua compagna, che prima avevano apprezzato il cartello, mi hanno aiutata a riattaccarlo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;Sono rimasta in presidio per 2 ore&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;e ho sentito il calore di chi non avevo mai visto prima, di chi non avevo mai visto neanche a un’assemblea, quello dei vigili del fuoco, quello di donne e uomini non abituati alla piazza. Eppure questi uomini e queste donne mi hanno aiutata. In silenzio, da loro mi sono sentita protetta e le/li ringrazio per questa preziosa solidarietà&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Luigia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-1076179278992252616?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/1076179278992252616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/dallaquila-joy-hellen-tutte-le-donne-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1076179278992252616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1076179278992252616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/dallaquila-joy-hellen-tutte-le-donne-in.html' title='Dall&apos;Aquila a Joy, Hellen, a tutte le donne in lotta'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6UONqd3_eI/AAAAAAAAAq4/8tGuYu3Yn8s/s72-c/Joy+libera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-7264960152460191136</id><published>2010-03-19T06:43:00.000-07:00</published><updated>2010-03-19T06:59:52.096-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Da Taranto alle donne dell'Aquila</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBL9dQhiI/AAAAAAAAAqg/roKzGOw2JfI/s1600-h/1foto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBL9dQhiI/AAAAAAAAAqg/roKzGOw2JfI/s320/1foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450342016524256802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;UNA IMPORTANTE,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ENTUSIASMANTE, ALLEGRA DUE GIORNI.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;La due giorni &lt;a href="http://femminismorivoluzionario.blogspot.com/2010/03/una-importante-entusiasmante-allegra.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Bagagli per un viaggio delle donne in lotta"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; organizzata a Taranto il 13/14 marzo dalle compagne del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario, si è svolta in un clima bello, reso caldo dallo spirito combattivo, dal piacere di trovarsi, socializzare, conoscersi di compagne, disoccupate, lavoratrici che fino al giorno prima erano state impegnate in lotte, e, per alcune realtà, in manifestazioni nell'8 marzo; anche durante il convegno sono arrivate le notizie e i saluti di lavoratrici, precarie in lotta nella stessa giornata del 13, come da Palermo,dove il giorno prima vi erano state le cariche della polizia e da dove le compagne che hanno partecipato alla due giorni hanno portato uno striscione delle precarie in &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;regalo alle disoccupate di Taranto.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nel primo giorno si sono socializzate le lotte di questi mesi, dal nord al &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;sud, in cui si uniscono gli attacchi concreti al lavoro e alle nostre vite agli attacchi alla nostra condizione generale di donne.&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Per questo le&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; proletarie nell'assemblea hanno rilanciato la sfid&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBdAMICiI/AAAAAAAAAqo/PVythvFH3mA/s1600-h/2foto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 285px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBdAMICiI/AAAAAAAAAqo/PVythvFH3mA/s320/2foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450342309315480098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;a: PREPARIAMO NEI PROSSIMI MESI LO SCIOPERO TOTALE DELLE DONNE che intrecci la battaglia per il lavoro alla lotta contro la doppia oppressione. Non a caso, lo striscione che le disoccupate di Taranto avevano messo nella sala, riprendeva un vecchio ma quanto mai valido slogan del movimento femminista: "tremate, tremate, le streghe son tornate"!&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;E' quindi stato deciso di collegarsi con le realt&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;à di lotta più significative delle donne, anche con incontri diretti, per la&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;vorare insieme per lo sciopero.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nell'assemblea si è parlato anche delle altre lotte delle donne. In particolare è stata raccontata la &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;battaglia delle donne a L'Aquila dall'inizio del terremoto a questi giorni contro gli sciacalli ridens; è stato denunciato perchè le new town di Berlusconi in particolare per le donne significano isolamento, "insonorizzazione", soffocamento scientifico della necessità di socializzazione.&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nell'assemblea le lavoratrici, le disoccupate hanno detto che andremo &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;a L'Aquila a incontrare queste donne per dare e ricevere forza.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;E' stata portata nell'assemblea la rivolta delle immigrate &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBnIRXUHI/AAAAAAAAAqw/w7kllkGZ3U4/s1600-h/3foto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 318px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBnIRXUHI/AAAAAAAAAqw/w7kllkGZ3U4/s320/3foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450342483283628146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;e la battaglia in corso per Joy e contro la polizia che stupra; e si è preso l'impegno a sostenere le lotte in corso per la libertà dai campi di concentramento dei CIE e il permesso di soggiorno alle sorelle immigrate; ma anche a sostenere dalle altre realtà l'iniziativa delle compagne di Milano perchè l'ispettore di polizia che ha tentato di stuprare Joy venga processat&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;o e condannato.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Su tutto questo, nell'assemblea sono stati fatti messaggi alle lavoratrici, disoccupate, alle donne de L'Aquila, alle immigrate.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Ma soprattutto da vari interventi è stata denunciato con forza il salto di qualità in basso, pratico, politico, ideologico, culturale, che viene portato avanti sull'intera condizione delle donne: dalla sacra famiglia, all'espandersi del maschilismo, ai messaggi subliminali e marci del mondo mass mediatico, con in testa l'uso schifoso dei corp&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;i femminili da Berlusconi ai Vescovi, ecc. - e che questa condizione è una cartina di tornasole del moderno medioevo a cui si vuole portare l'intera società.&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Ma le donne, soprattutto le proletarie che ogni giorno lottano, non stanno a lamentarsi: come stava scritto in altri striscioni nella sala: "abbiamo deciso di alzare la testa!", "tutta la vita deve cambiare!".&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Per questo la conclusione della prima giornata dell'assemblea è stata la visione di un bel e entusiasmante video che mostra, con immagini, musiche, il percorso già in atto della lotta generale femminista, proletaria, rivoluzionaria delle donne, nel nostro paese come a livello internazionale. Un percorso che unisce la ribellione della maggioranza delle donne, alla distinzione di classe perchè le donne in questa società non sono tutte uguali, alla battaglia rivoluzionaria per rompere le doppie catene, alla ripresa storica delle tappe più importanti della doppia lotta per le donne per una società socialista in cui le donne abbiano un ruolo di direzione perchè la rivoluzione vada a fondo non si fermi a metà strada, una rivoluzione nella rivoluzione che trasformi il cielo e la terra fino al comunismo.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Al video è seguito un allegro buffet, in cui ogni disoccupata ha portato qualcosa da mangiare e bere.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;IL VIDEO SARA' AL PIU' PRESTO MESSO A DISPOSIZIONE DI TUTTE LE DONNE CHE CE LO CHIEDONO.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;E' questa determinazione, questo entusiasmo, che le compagne, le lavoratrici, le disoccupate, precarie porteranno alla Conferenza Mondiale in Venezuela del 2011 - per cui già nell'assemblea si è cominciato a vedere il modo pratico di andare, e di fare una campagna anche per raccogliere fondi.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Nel secondo giorno questo percorso femminista proletario rivoluzionario ha visto un approfondimento, anche teorico, attraverso il lavoro su materiali, testi, per lo sviluppo con nuove elaborazioni in stretto rapporto con la pratica, del nuovo pensiero e nuova prassi del movimento delle donne, che le compagne del MFPR hanno avviato dal 1995, in rapporto anche con le elaborazioni più avanzate a livello internazionale.&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;E' stato prodotto un PRIMO DOCUMENTO (in itinere): "APPUNTI PER UN NUOVO PENSIERO E PRASSI FEMMINISTA PROLETARIA RIVOLUZIONARIA".&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Siamo tornate poi sull'appuntamento del Venezuela, per approfondirne i temi, in termini propositivi ma anche critici - perchè per noi anche questo appuntamento va costruito unendo teoria e pratica, i documenti/incontri alla pratica continua di lotta delle donne, distinguendo ciò che è l'agire rivoluzionario del movimento delle donne, dal parlare di rivoluzione/socialismo ma praticare le vuote parole e la piena socialdemocrazia.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;SU QUESTO PERCORSO IL SECONDO GIORNO SI E' CONCLUSO CON UN NUOVO, PIÙ LUNGO, APPUNTAMENTO PER QUEST'ESTATE.&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Stiamo preparando un dossier con gli interventi e i materiali più significativi della due giorni, che metteremo a disposizione.&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Per richiederlo: e mail &lt;a class="moz-txt-link-abbreviated" href="mailto:mfpr@fastwebnet.it"&gt;mfpr@fastwebnet.it&lt;/a&gt; - 3475301704 (Margherita) 3408429376 (Donatella).&lt;/span&gt;  &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Chiaramente sia messaggi che dossier che foto li metteremo appena pronti sul blog: http.//femminismorivoluzionario.blogspot.com/&lt;/span&gt;    &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Compagne, in particolare da Roma, da Bologna, da Milano e alcune realtà di lavoratrici in lotta, pur non potendo venire hanno mandato saluti e messaggi, noi le ringraziamo molto e i loro saluti sono stati letti e accolti con calore dall'assemblea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;L'ASSEMBLEA DELLA DUE GIORNI&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;"BAGAGLI PER UN VIAGGIO DELLE DONNE IN LOTTA".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Taranto, 13/14 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-7264960152460191136?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/7264960152460191136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/da-taranto-alle-donne-dellaquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7264960152460191136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7264960152460191136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/da-taranto-alle-donne-dellaquila.html' title='Da Taranto alle donne dell&apos;Aquila'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6OBL9dQhiI/AAAAAAAAAqg/roKzGOw2JfI/s72-c/1foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-258637190683408325</id><published>2010-03-15T04:43:00.000-07:00</published><updated>2010-04-07T04:45:07.118-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Sfollata aquilana occupa la sede della Protezione civile di Giulianova</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;da &lt;a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/pendolare-da-mesi-non-ce-la-fa-piu/1888836"&gt;Il centro&lt;/a&gt;, di Sandro Petrongolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pendolare da mesi, non ce la fa più&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Docente aquilana occupa la sede della Protezione civile di Giulianova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;GIULIANOVA. Occupa simbolicamente la Protezione Civile per &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7ouu9SuwKI/AAAAAAAAAs8/WtJPIO-R2CM/s1600/deportazioni1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7ouu9SuwKI/AAAAAAAAAs8/WtJPIO-R2CM/s200/deportazioni1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456725282774761634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;manifestare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il proprio disagio che ormai dura da undici mesi: è il gesto disperato di S.E.G., 54 anni, sfollata, docente universitaria aquilana, che tre giorni fa ha deciso di stabilirsi nella sede della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Protezione Civile di Giulianova per reclamare un alloggio, atteso da dicembre, che le permetta di continuare a lavorare senza estenuanti viaggi, senza cambiare sei autobus ogni giorno e senza vivere da pendolare l’intera giornata.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La donna, che insegna nella facoltà di Lettere della città devastatata dal sisma, non ce la fa più. Chiede una sistemazione stabile, a distanza di quasi 12 mesi dal terremoto del 6 aprile 2009: la sua abitazione, situata nella “zona rossa”, è classificata “E”, quindi totalmente inagile.&lt;br /&gt;Ogni giorno, l’insegnante sfollata per poter raggiungere il posto di lavoro deve dover cambiare fino a sei autobus.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ogni giorno, per raggiungere Bazzano, dove ha sede la facoltà, e guadagnarsi lo stipendio, S.E.G. vive il suo piccolo estenuante calvario fatto di pranzi frugali, panini, cappuccini e attese alla fermata del bus.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una situazione peggiorata dall’incertezza e dalla mancanza di prospettive, dopo mesi di pellegrinaggio non solo lungo la costa abruzzese: la professoressa di lingue, in seguito al terremoto, è stata ospitata per quattro mesi in un albergo di Vasto. Poi ha trovato una sistemazione autonoma a Penne, per finire, da ottobre, in un hotel di Tortoreto. E lì è rimasta.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A ciò si aggiunge la fatica quotidiana per recarsi a lavoro: per essere presente alle 14 nell’università, la donna, sprovvista di patente di guida, deve prendere un primo autobus per Giulianova; da qui uno che la porti a Teramo, poi un altro per giungere all’A quila, nei pressi della fontana luminosa, quindi un bus che la porti al terminal, e da qui un ulteriore mezzo per arrivare, finalmente, a Bazzano. La stessa odissea si ripete la sera, per tornare a casa alle 21.30, da dove l’insegnante si allontana alle 10.30 del mattino.&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La sfollata ora se la prende con la Protezione Civile. A dicembre le era stato promesso che entro il primo gennaio sarebbe tornata all’Aquila, ma la scadenza è slittata la prima volta all’inizio di febbraio. E poi è slittata ancora perché la donna è single, e quindi non rientrante nel progetto «Case».&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così le viene offerto un posto in un albergo di San Demetrio oppure in un hotel a 45 minuti di distanza (per lei che va a piedi) dal terminal autobus. La docente sfollata però non se la sente più di affrontare altre fatiche, così decide di occupare la sede della protezione civile di Giulianova. E la sua diventa una storia simbolo per tanti sfollati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-258637190683408325?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/258637190683408325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/sfollata-aquilana-occupa-la-sede-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/258637190683408325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/258637190683408325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/sfollata-aquilana-occupa-la-sede-della.html' title='Sfollata aquilana occupa la sede della Protezione civile di Giulianova'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S7ouu9SuwKI/AAAAAAAAAs8/WtJPIO-R2CM/s72-c/deportazioni1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-3941208271519512445</id><published>2010-03-04T08:28:00.000-08:00</published><updated>2010-03-18T08:36:44.984-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='analisi'/><title type='text'>Bertolaso - L'uomo dell'Opus Dei</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote  class="article-intro" style="font-family:verdana;"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=271"&gt;www.lavocedellevoci.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="testopicc"&gt;di       Rita Pennarola&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7427"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-style: italic;"&gt;Dietro fatti, misfatti e protagonisti del grande affare emergenza, dalla Maddalena all'Aquila, passando per i Mondiali di nuoto e i rifiuti di Napoli, spuntano retroscena che riportano immancabilmente dentro le austere stanze dell'Opus Dei. A cominciare proprio dallo stesso sottosegretario, fino ai Gentiluomini di Sua Santita' Gianni Letta ed Angelo Balducci. In esclusiva, ecco tutti i nomi.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Bertolaso, la mano de Dios. Parafrasando il celebre film su Maradona, raccontiamo qui le potenti protezioni di un uomo che davvero - e non per meriti sportivi - si muove da sempre a un passo da Dio. Anzi, a un passo dall'Opus Dei, stella polare della folgorante carriera di Guido Bertolaso, quell'altisonante dietro le quinte finora trapelato solo di striscio ma che adesso, alla luce dell'inchiesta giudiziaria di Firenze, la Voce porta sotto i riflettori in tutta la sua manifesta influenza. Si', perche' la maggior parte dei protagonisti del gigantesco, illecito meccanismo descritto dal gip fiorentino Rosario Lupo nelle 126 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, ci riportano immancabilmente oltre Tevere e, in particolare, dentro gli austeri palazzi dei Parioli dove ha sede la piu' settaria delle consorterie religiose cattoliche: la Prelatura dell'Opus Dei.&lt;br /&gt;Passiamo ora in rassegna, uno ad uno, i personaggi in odor di Opus coinvolti nell'inchiesta fiorentina ed alcuni fra i loro “santi protettori” che rivestono funzioni di governo del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BERTOLASO - Partiamo proprio da lui, il super sottosegretario alla Protezione civile e capo dell'omonimo Dipartimento. Un decisionista spinto, l'uomo del comando nelle cui mani il premier Silvio Berlusconi aveva affidato la summa dei poteri per opere da miliardi di euro destinate a trasformare il volto del Paese. E senza alcun controllo.&lt;br /&gt;Capace, navigato quanto basta lungo missioni all'estero ultradecennali, Guido Bertolaso fin dagli esordi della sua carriera ha potuto pero' contare su una credenziale di tutto riguardo: quello stretto collegamento con la corazzata della fede fondata da san Josemaria Escriva' de Balaguer che ogni porta sa aprire e, soprattutto, garantisce sulla assoluta “affidabilita'” dei suoi uomini rispetto alle linee prefissate. Quasi sempre altrove.&lt;br /&gt;L'avvicinamento del giovane Guido all'Ovra - contrariamente a quanto vuole la leggenda - non comincia con la “chiamata” al fianco di Giulio Andreotti negli anni ‘80, bensi' assai prima. Basta considerare le origini familiari del brillante ed ambizioso medico, che sono ancora oggi profondamente radicate in quell'area del Veneto bianco a cavallo fra le province di Verona e di Vicenza. Ed e' nel veronese, precisamente a Cazzano di Tramigna, 1400 anime o poco piu', che nel dopoguerra i Bertolaso sono gia' una famiglia importante. Arrivati a inizio secolo nella zona dei mulini per impiantare un pastificio, i nonni dell'attuale sottosegretario allevano quattro figli maschi: il primogenito, Giorgio (padre del sottosegretario), che diventera' generale dell'aeronautica; Francesco, che sara' sindaco del piccolo comune negli anni sessanta, e poi Luciano e Stanislao, entrambi ricordati in paese per i brillanti risultati conseguiti nel ciclismo. Mentre il ramo che fa capo a Giorgio (scomparso novantenne lo scorso anno) si era trasferito ben presto a Roma, in Veneto restava l'altro, importante nucleo della dinasty: quello che ha dato i natali a due attuali membri dell'Opus Dei, entrambi assurti a cariche ufficiali di tutto rilievo.&lt;br /&gt;La prima e' Marta Bertolaso, giovane e gia' nota biologa, attualmente ricercatore al Campus Biomedico di Roma (universita'-colosso dell'Opus in Italia), nonche' presso la Fondazione Rui (altra costola dai fatturati miliardari) ma, soprattutto, nominata fin dal ‘99 membro del Consiglio della Delegazione italiana dell'Opus Dei con decreto del Prelato. Nel 2002 tocca ad Emanuele Bertolaso, trasferitosi a Vienna, che ad ottobre viene investito della carica di membro del Consiglio regionale per l'Austria.&lt;br /&gt;Lo stesso Guido Bertolaso, del resto, non ha mai mancato di far sentire, sia pure in forma discreta e senza troppa pubblicita', la sua presenza al fianco dell'Ovra. Il 25 luglio dello scorso anno apre ufficialmente i lavori della Summer School organizzata a L'Aquila dalla Fondazione Rui, cui prendono parte fra gli altri Claudio Sartea e Juan Andre's Mercado della Pontificia Universita' della Santa Croce ed il banchiere Ettore Gotti Tedeschi. A novembre lo troviamo in veste di guest star, sempre alla Fondazione Rui, per spiegare agli allievi dell'esclusiva residenza romana (con diramazioni fra le e'lites studentesche di tutto il mondo) «il segreto del suo impegno professionale in seno alla Protezione civile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BERLUSCONI - Ora che il rapporto fra il sottosegretario e l'Opus assume contorni piu' definiti, passiamo agli altri “religiosissimi” gran registi degli accordi sulle maxi opere emergenziali finite all'attenzione di ben tre Procure (oltre a Firenze, indagano infatti anche Roma e Perugia).&lt;br /&gt;A cominciare, naturalmente, dal premier Silvio Berlusconi. Il quale delle sue frequentazioni ai collegi dell'Opus fin dalla “tenera” eta' non ha mai fatto mistero. Fu proprio alla Residenza Torrescalla, sede milanese delle Fondazioni Rui, che nacque il sodalizio di ferro con Marcello Dell'Utri e con un altro supremo vertice dell'Opus, quel reverendissimo padre Mariano Fazio che dal 2002 e' rettore magnifico della Pontificia Universita' della Santa Croce. Non meno noto e' poi il legame fra Berlusconi e don Luigi Verze', padre padrone di un'altra corazzata sanitaria in odor di santita' capace ogni anno di fabbricare euro a miliardi, il network delle case di cura private San Raffaele. Se pur dal punto di vista amministrativo disgiunte dal giro d'affari opusdeista, le cliniche San Raffaele e la annessa universita' si valgono di una collaborazione costante con sigle di primo piano dell'apparato di San Josemaria, come dimostra, per fare solo un esempio, l'assidua presenza al San Raffaele di una professoressa come la numeraria (e deputata del Pd, ora Udc) Paola Binetti, docente al Campus Biomedico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LETTA - E non e' affatto un caso che quella mattina dell'11 marzo 2008. in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Universita' Campus Biomedico di Trigoria, alle porte di Roma, si fossero ritrovati insieme il Prelato dell'Opus Dei Javier Echevarría, il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, l'allora presidente della Regione, il “pio” Piero Marrazzo, e Gianni Letta, quest'ultimo giunto alla cerimonia non solo per i suoi incarichi istituzionali nell'esecutivo Berlusconi. Letta infatti siede nell'advisory board del Campus, insieme al portavoce ufficiale dell'Opus Joaquín Navarro-Valls e a mister Banca di Roma Pellegrino Capaldo. E' lui, Letta, che chiama a se' Bertolaso dopo la formazione politica sul campo che il giovane medico aveva maturato alla scuola di Giulio Andreotti (altro devoto - e conclamato - militante dell'Opus Dei).&lt;br /&gt;Ne' si tratta di frequentazioni di poco conto. Basti considerare che Letta - fra i primi a difendere a spada tratta Bertolaso dopo il turbine giudiziario di meta' febbraio - e' oggi nel ristretto novero dei Gentiluomini di Sua Santita', costola laica del ristretto entourage papale in Vaticano. La sua investitura era stata voluta nel 2007 dallo stesso Benedetto XVI insieme, fra le altre, a quella di Leopoldo Torlonia, presidente dell'ancor piu' aristocratico Circolo San Pietro. Assistente ecclesiastico del Circolo (vale a dire la massima autorita' religiosa prevista dall'organigramma) e' poi l' “Ill.mo e Rev.mo Mons. Franco Camaldo”, uomo da sempre vicinissimo a Joseph Ratzinger.&lt;br /&gt;Il nome di monsignor Camaldo era rimbalzato nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm di Potenza John Woodcock su traffici internazionali di matrice massonica che aveva coinvolto, fra gli altri, Vittorio Emanuele di Savoia. La vicenda - che in qualche modo, come vedremo, ci riporta all'inchiesta fiorentina sul G8 - e' stata ricordata nel libro “Il caso Genchi”, Aliberti Editore, scritto dallo stesso Gioacchino Genchi con Edoardo Montolli. Il riferimento e' al procedimento disciplinare, conclusosi con un provvedimento di censura, condotto dal Csm a carico di Vincenzo Barbieri, attuale procuratore capo di Avezzano, negli anni in cui era direttore generale di via Arenula con guardasigilli Clemente Mastella. «Barbieri - scrive Genchi - e' stato tirato in ballo da Woodcock in una brutta storia di massoneria, l'ennesima, sospettato di favoreggiamento nei confronti di un alto prelato del Vaticano su cui a Potenza si indagava: monsingor Francesco Camaldo».&lt;br /&gt;Tanto la posizione di Barbieri quanto quella di monsignor Camaldo sono poi state archiviate dal gip di Potenza. Ma restano le intercettazioni nelle quali Barbieri si confida a lungo con un amico: e' Achille Toro, lo stesso procuratore aggiunto di Roma indagato nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto Bertolaso e per questo dimessosi, nelle scorse settimane, dalla magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BALDUCCI - La vicinanza alle alte sfere vaticane di Angelo Balducci, il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici arrestato nell'ambito dell'inchiesta di Firenze, e' fuori discussione. Non altrettanto nota, forse, e' la rete di protezioni di cui ha potuto godere nelle altolocate gerarchie dell'Opus Dei. Se infatti, all'indomani della bufera giudiziaria, venne subito alla luce la presenza di Angelo Balducci - al pari di Gianni Letta - fra i Gentiluomini di Sua Santita', piu' in sordina arrivano invece le notizie sulla lunga collaborazione, avviata fin dai maxi appalti per il Giubileo del 2000, fra l'ingegner Balducci, Guido Bertolaso e l'allora presidente del comitato organizzatore dell'Anno santo, il cardinale Crescenzio Sepe. Prefetto della “Propaganda Fide”, di cui Balducci diventa “consultore”, Sepe e' fra i cardinali piu' vicini alla Prelatura. Tanto che le sue preghiere e meditazioni vengono regolarmente riportate nei siti ispirati all'opera di San Josemaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MASI - Capri non e' solo il nome della fiction Rai per casalinghe disperate piu' gettonata del momento, ma anche la location preferita dagli uomini della “cricca grandi lavori” passata ai raggi X dalla Procura di Firenze. A settembre 2008 «per il trasferimento di Angelo Balducci da Roma a Palermo con sosta a Capri» viene noleggiato «un idrovolante per due&lt;br /&gt;persone al costo di 3.800 euro piu' iva». A pagare ci pensava naturalmente Diego Anemone, il trentanovenne costruttore romano che si era accaparrato la piu' grossa fetta degli appalti per i “grandi eventi”. Ovvio percio' che quando a giugno 2009 il professor Mauro Masi, direttore generale della tv di stato, telefona ad Anemone per sollecitargli l'assunzione presso il Salaria Sport Village del giovanotto anacaprese Anthony Smit, gia' concordata con Balducci, Diego Anemone scatti sugli attenti. Poche settimane dopo il ragazzo, fratello della fidanzata di Masi Susanna Smit, sara' assunto, con un paio di stipendi anticipati ed un appartamento in fitto nella capitale tutto per se'.&lt;br /&gt;Ma anche dietro il coinvolgimento di Masi (che pero' non risulta indagato) nell'inchiesta fiorentina non poteva non spuntare lo zampino di mamma Opus. E' infatti di novembre 2009 la nomina a sorpresa, voluta dal dg Masi, del rampante trentaduenne sanremese Marco Simeon al vertice dell'ufficio relazioni istituzionali ed internazionali della Rai. Masi impone quella candidatura sfidando il voto contrario dei presidente Paolo Garimberti e di mezzo consiglio d'amministrazione.&lt;br /&gt;L'enfant prodige Simeon proviene da quel fertile humus della Liguria che si nutre delle cure assidue di Claudio Scajola e del cardinale Angelo Bagnasco. Il giovane si schermisce e nega di far parte dei numerari o soprannumerari dell'Opus Dei (elenchi, peraltro, tuttora coperti da assoluto segreto), ma sono tante le circostanze che riconducono di prepotenza il suo nome alle stanze della Prelatura. Una su tutte: fin dal 2006 Marco Simeon, nemmeno trentenne, sedeva gia' ai vertici della Fondazione Carige (Cassa di Risparmio di Genova e Imperia), e non da solo. Perche' appena un gradino piu' sopra c'era anche Vincenzo Lorenzelli, docente di chimica nonche' magnifico rettore del Campus Biomedico dell'Opus Dei. Del resto, la Fondazione Rui da molti anni riceve regolarmente finanziamenti dalla Carige. E Lorenzelli a inizio 2010 spicca il volo - fra mille polemiche - anche in vetta al piu' importante presidio ospedaliero ligure, il Gaslini di Genova, del quale era stato nominato gia' nel 2005 commissario straordinario dal cardinale Tarcisio Bertone. Tutto in casa.&lt;br /&gt;E che la longa manus dell'Ovra sia tutt'altro che estranea alle pedine da muovere sullo scacchiere della Rai non lo dimostra solo l'esempio Masi-Simeon. Se infatti a Viale Mazzini i seguaci del Santo possono contare su un direttore generale tanto religioso, a Napoli dormono sonni ancor piu' tranquilli. Almeno da quando - e sono ormai quasi dieci anni - al timone del TGR di Fuorigrotta siede Massimo Milone, altra personalita' da sempre vicinissima alla Curia locale, molto attento anche alle attivita' dell'IPE, l'istituto formativo per giovani e fanciulle di famiglie bene gestito dalla sede locale dell'Opus Dei. Fuori discussione, infine, il ruolo di Angela Buttiglione, direttore generale di Rai Corporation nonche' sorella di quel filosofo dell'Udc Rocco Buttiglione che all'Opus Dei e' a casa sua. Da sempre.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-3941208271519512445?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/3941208271519512445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/bertolaso-luomo-dellopus-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3941208271519512445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3941208271519512445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/bertolaso-luomo-dellopus-dei.html' title='Bertolaso - L&apos;uomo dell&apos;Opus Dei'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-3916257552304784412</id><published>2010-03-04T08:06:00.000-08:00</published><updated>2010-03-23T09:10:38.084-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='campagne'/><title type='text'>VOTO A PERDERE...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S5Pj3xbdHwI/AAAAAAAAApg/qZDjPeB6ZVc/s1600-h/fotox.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S5Pj3xbdHwI/AAAAAAAAApg/qZDjPeB6ZVc/s320/fotox.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445946921721863938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;... SOLO LA LOTTA PAGA !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo quasi 11 mesi di attese, illusioni, oscuramenti mediatici e strumentalizzazioni pre-elettorali, il 28 febbraio la coscienza dei cittadini aquilani si è risvegliata dal torpore. In migliaia si sono riversati nel centro storico per riconquistare il proprio diritto all’autodeterminazione, la dignità di un popolo ferito a morte non solo dal terremoto, ma dallo sciacallaggio che politici, affaristi, istituzioni e media hanno perpetrato di fatto ben prima del terremoto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;308 persone il 6 aprile hanno perso la vita mentre altri ridevano quella notte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;308 persone hanno perso la vita perché la sicurezza dei cittadini per la Commissione Grandi Rischi e per lo Stato sono “problemi di ordine pubblico”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;308 persone hanno perso la vita per malaffare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quel malaffare coperto e favorito per decenni da amministrazioni di destra e di sinistra, da chi, pur sapendo che l’Aquila era ad alto rischio sismico l’ha lasciata in zona sismica 2 per favorire la speculazione edilizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ questo sistema economico che mercifica tutto: la vita, la salute, la sicurezza, l’ambiente. Ora chi ha preso denaro pubblico per costruire opere insicure, chi ha taciuto affinché crollassero, gode di promozioni e riconoscimenti e continua a prendere soldi pubblici per ricostruire. Il profitto, il business della ricostruzione è sempre stato il movente della guerra dei padroni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le inchieste sul G8 e il business della ricostruzione all’Aquila, hanno soltanto mostrato una piccola crepa di questo sistema, un sistema politico-economico-affaristico sempre più lontano dai bisogni dei cittadini e dell’ecosistema che pretende governare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S5Pj4JtdYBI/AAAAAAAAApo/0LDx42acqM8/s1600-h/fotoy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 223px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S5Pj4JtdYBI/AAAAAAAAApo/0LDx42acqM8/s320/fotoy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445946928239829010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;512..474.000,00 € hanno pagato gli italiani per il vertice più folle, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;beffardo, inutile e costoso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; della storia recente e mentre gli amministratori locali “scodinzolavano” dietro a quel vertice, tutte le forze politiche e sindacali confederali lanciavano una campagna dissuasiva verso le mobilitazioni popolari per non disturbare il manovratore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora questi politici devono assumersene le responsabilità. Il macabro teatrino, con gli 8 potenti della terra tra le macerie dell’Aquila non ha rilanciato l’economia della città, ma solo quella di politici e affaristi: lussi, sprechi e facce toste sul palcoscenico del dolore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;2.700 €/m² sono costate le C.A.S.E. per dare alloggio a 1/5 dei cittadini dell’intero comune dell’Aquila; 1.500 €/m² solo per le piastre antisismiche, mentre per la ricostruzione delle case vere neanche 1.000 €/ m² sono previsti e le amministrazioni locali continuano a difendere la logica commissariale della dittatura dell’emergenza, quella della politica dell’arraf-fare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nessuna ricostruzione, non una parola di sdegno verso il generale Bertolaso, né rispetto alle indagini in cui è coinvolto, né rispetto all’uso scriteriato e privatistico di denaro pubblico, come quello attuato nelle emergenze e nei cosiddetti grandi eventi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le istituzioni hanno dimostrato di non essere dalla parte dei cittadini e noi non ci fidiamo di queste amministrazioni, sempre più attente all’interesse dei privati, dei padroni, dei corrotti e sempre più lontane dalla loro base elettorale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 28 febbraio abbiamo dimostrato che ricostruire dal basso si può, con l’autorganizzazione, con la NOSTRA “politica del fare”, con la partecipazione di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Organizziamoci per dimostrare, anche il 28 e il 29 marzo, che abbiamo braccia forti per strappare dalle mani di tutti i commissari il nostro futuro:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NIENTE FUTURO - NIENTE VOTO !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NON SIAMO CITTADINI PER UN SOLO GIORNO !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Organizziamoci per raccogliere e restituire i nostri certificati elettorali, quel che ci serve è lotta e protagonismo dal basso, non recitare da figuranti ad un gioco truccato!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Aquilani per una rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;per contatti: sommosprol@gmail.com – 345.7612872&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-3916257552304784412?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/3916257552304784412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/voto-perdere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3916257552304784412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3916257552304784412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/voto-perdere.html' title='VOTO A PERDERE...'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S5Pj3xbdHwI/AAAAAAAAApg/qZDjPeB6ZVc/s72-c/fotox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-4427229875198933137</id><published>2010-03-03T09:46:00.000-08:00</published><updated>2010-03-07T10:07:36.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documenti'/><title type='text'>Il foglio di Proletari Comunisti del 6 marzo</title><content type='html'>&lt;a title="View Speciale AQ 6 marzo on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/27974974/Speciale-AQ-6-marzo" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;"&gt;Speciale AQ 6 marzo&lt;/a&gt; &lt;object id="doc_680881711867234" name="doc_680881711867234" height="600" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" &gt;  &lt;param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"&gt;  &lt;param name="wmode" value="opaque"&gt;   &lt;param name="bgcolor" value="#ffffff"&gt;   &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;   &lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;   &lt;param name="FlashVars" value="document_id=27974974&amp;access_key=key-29wfhyi4w8y65sx1a9es&amp;page=1&amp;viewMode=list"&gt;   &lt;embed id="doc_680881711867234" name="doc_680881711867234" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=27974974&amp;access_key=key-29wfhyi4w8y65sx1a9es&amp;page=1&amp;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-4427229875198933137?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://femminismoproletario.noblogs.org/gallery/5060/Speciale%20AQ%206%20marzo.pdf' title='Il foglio di Proletari Comunisti del 6 marzo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/4427229875198933137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/il-foglio-di-proletari-comunisti-del-6.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/4427229875198933137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/4427229875198933137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/il-foglio-di-proletari-comunisti-del-6.html' title='Il foglio di Proletari Comunisti del 6 marzo'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-417269229405970784</id><published>2010-03-03T07:45:00.000-08:00</published><updated>2010-03-18T08:07:51.488-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='analisi'/><title type='text'>L’Aquila, Haiti, Cile: catastrofi sociali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6JBp0qcEFI/AAAAAAAAApw/hV73GO_djjA/s1600-h/Haiti+saccheggi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6JBp0qcEFI/AAAAAAAAApw/hV73GO_djjA/s200/Haiti+saccheggi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449990685838807122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eventi naturali, effetti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sociali&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Cile è stato colpito ancora una volta da un terremoto di magnitudo apocalittica, come lo sono stati i terremoti del 1938, del 1960 e del 1985. Con una precisione svizzera, ogni 25 anni la catastrofe si ripresenta. Il terremoto del 27 Febbraio è stato uno dei più forti registrati nella storia: 8,8 Richter.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il conto stimato dei morti varia tra i 500 e gli 800 e c’è chi dice che una cifra definitiva augurabile sarebbe intorno alle 2.000 vittime. Attualmente si stimano due milioni di persone senza casa, letteralmente in mezzo ad una strada. Città distrutte e due intere regioni (quelle di Maule e Bio-Bio) annichilite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così come per il terremoto ad Haiti, o per quello in Abruzzo, o ancora per l’uragano Katrina, che colpì nel 2005 la città di New Orléans, non ci troviamo solamente di fronte all’”incontenibile e disastrosa irruenza delle forze della natura”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nell’epoca contemporanea, con una popolazione metropolitana che a livello mondiale ha superato quella rurale, con megalopoli in cui sono ammassate milioni di persone, con quartieri dormitorio e bidonville, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con un’organizzazione economica e sociale che determina ogni aspetto delle nostre vite - quindi anche i luoghi in cui abitiamo - niente può ormai accadere senza che vi abbia un ruolo fondamentale il modo in cui è organizzato ciò che è colpito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando l’uragano Katrina si avvicinava alle coste della Louisiana, nella città di New Orléans erano rimasti solo coloro che non avevano un mezzo per scappare, tantomeno una stanza in un albergo a centinaia di km di distanza affittata per tutto l’anno proprio per queste evenienze, come molti cittadini ricchi o benestanti di quella città possono permettersi di avere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando gli edifici e gli ospedali dell’Aquila crollano come castelli di carta anche perché edificati con la sabbia, si può davvero pensare che non vi siano delle responsabilità in chi quegli edifici li ha costruiti, pianificati, pensando alla speculazione e al profitto?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando un terremoto colpisce una città come Port-au-Prince, in cui l’80 % della popolazione è sotto gli indici della povertà estrema e l’indigenza porta migliaia di persone a vivere negli slums, nelle favelas, si può davvero pensare che i 200mila morti di Haiti siano da imputare a “cause naturali”?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quelle che ci vengono descritte unicamente come “catastrofi naturali” non possono esserlo, quanto meno non principalmente, per la banale ragione che questi eventi intervengono in contesti specifici producendo effetti che hanno, in tutto e per tutto, una natura sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questo parliamo di catastrofi sociali, proprio perché colpiscono un mondo che è già, in se stesso, una catastrofe, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché non sono le case dei capitalisti quelle che si afflosciano e crollano, non sono le famiglie dei borghesi quelle che rimangono senza i rifornimenti di prima necessità e non sono nemmeno i nostri padroni quelli che rimangono isolati e senza possibilità di muoversi in città di merda dove il trasporto pubblico svolge una funzione disciplinante di mero trasporto di mercanzia umana&lt;/span&gt;” (1).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questo sosteniamo che l’urbanismo, l’economia, neppure in questi casi sono innocenti. Il capitalismo è la catastrofe. Il capitalismo è la barbarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gestione dell’emergenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. (…)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per controllare. (…)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vietato internet nelle tendopoli. Vietato di distribuire volantini nei campi. (…) La città è completamente militarizzata (…), tutte le zone e i boschi sopra la città sono gremiti di militari. (…) Per entrare nelle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante (…) Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti (…) l’importante è che all’esterno non trapeli nulla."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(da “Ho visto l’Aquila”, Andrea Gattinoni) (2)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nelle menzogne dei vertici militari cileni e della presidentessa Bachelet (che negavano il pericolo Tsunami proprio mentre questo arrivava già sulle coste) c’è la stessa volontà di infantilizzazione, di negazione di ogni iniziativa individuale che abbiamo visto nella gestione dei campi dell’Aquila.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Quando le regole civili e sociali saltano quello che lo Stato dimostra - sia mentre aiuta, sia mentre reprime – è la volontà di scongiurare l’organizzazione autonoma delle persone, anche quella più primitiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un’ora dopo il terremoto la Radio Bio-Bio trasmetteva informazioni ufficiali dell’ONEMI (Ufficio Nazionale d’Emergenza) di questa natura: “Terremoto di 8,5 gradi, 95 chilometri a nordest di Concepcion. Si esclude ogni rischio di tsunami”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alle sei del mattino (due ore dopo il sisma) lo tsunami colpiva le isole di Juan Fernandez.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La zona costiera nei pressi di Concepcion era travolta da onde tra i tre e i venti metri a pochi minuti dal sisma. Impossibile avvertire le coste in questo caso, doveroso invece sarebbe stato avvertire gli abitanti dell’isola di Juan Fernandez – che non potevano aver sentito il sisma - dell’arrivo di un onda di tre metri ma a 500 chilometri all’ora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre New Orleans era sommersa dall’acqua e dal fango, con centinaia di morti e una popolazione che aveva perso tutto, il governo sospendeva l’invio dei soccorsi per fermare i “saccheggi”, affidando subito dopo ai militari appena rientrati dall’Iraq la gestione dell’ordine pubblico: «Chi saccheggia i supermercati sarà giustiziato sul posto».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questo momento in Cile, mentre salgono a 2 milioni gli sfollati, mentre chi ha perso tutto cerca di sopravvivere aprendo le porte di supermercati, farmacie, grandi magazzini e prendendosi ciò di cui ha bisogno, lo Stato risponde con le forze dell’ordine, con l’esercito, mandati ad impedire i saccheggi e difendere la proprietà privata; la democrazia progressista risponde con un coprifuoco che in alcune zone è arrivato a 18 ore sulle 24 giornaliere, col divieto di circolare per le strade a persone che non hanno più un altro posto in cui stare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Precisamente come a New Orléans e a Port-au-Prince mentre dallo Stato tardano ad arrivare – o non arrivano affatto - gli aiuti, vengono mobilitati senza difficoltà migliaia di militari per rendere effettiva la legge marziale (decretata nelle due regioni cilene più colpite dal sisma). Mentre a Concepcìon (BioBio) non arriva l’acqua per le bocche assetate, nessun problema a riempire le cisterne per gli idranti dei tank antisommossa, usati contro i saccheggiatori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I detenuti (tra cui molti prigionieri mapuche) che hanno deciso di non restare a crepare nelle galere cilene che crollano su se stesse, sono ricercati e a volte giustiziati direttamente in strada. Centinaia sono gli evasi in seguito a rivolte, novanta i detenuti catturati in seguito alla fuga e quattro quelli morti negli scontri a fuoco mentre arrivano le notizie dei primi morti ammazzati per non aver rispettato il coprifuoco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche questi sono gli aiuti umanitari del governo cileno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La verità, lo ha dimostrato il governo italiano all’Aquila, quello statunitense a New Orléans, e l’ONU con l’operazione umanitaria ad Haiti, è che i soldati arrivano sempre prima di tutto, i manganelli e i mitra prima del pane e dell’acqua: l’ordine sociale e il suo mantenimento è sempre, per lo Stato, più importante della vita dei suoi sudditi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autorganizzazione e espropriazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chiedo per cortesia ai media di non parlare più dei saccheggi, ne di riprenderli in diretta, perché quando ne parlano la gente segue l’esempio e va in cerca di luoghi da saccheggiare.&lt;/span&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Hols Paulmanm, multimiliardario,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; padrone di catene di supermercati cileni)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli aquilani che qualche giorno fa si sono decisi a violare la zona rossa per ripulirla dalle macerie, ci insegnano che la pazienza ha un limite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I saccheggiatori cileni, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;andando a riprendersi direttamente ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere, rubando quelle merci che loro stessi, come proletari, hanno prodotto, ci dimostrano che il limite si può superare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E questo limite si situa precisamente nell’inconciliabilità tra le necessità delle persone e le pretese dello Stato, che nella gestione dell’emergenza vede solo un’occasione per sperimentare nuove ed estreme tecniche di mantenimento dell’ordine e disciplinamento, nella ricostruzione solo nuovi profitti da spartire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre la disperazione cresce, mentre i padroni si organizzano per proteggere le loro proprietà private con ronde altrettante private, mentre il coprifuoco e i militari riescono solo ad arginare ma non a fermare la banale ma evidentemente intollerabile volontà di vivere dei poveri, la stampa cilena costruisce la solita immagine dello sciacallo, del criminale privo di scrupoli, disposto a far profitto sulla tragedia altrui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non potendo screditare e mistificare totalmente i saccheggi messi in atto da fasce vastissime di disperati, questi sciacalli dell’informazione si prodigano nella costruzione di un nuovo steccato morale, distinguendo tra “saccheggiatori buoni” (chi ruba il pane) e “saccheggiatori cattivi” (chi ruba la lavatrice o un plasma). Allo stesso modo, per giustificarne la repressione generalizzata creano il diabolico fantasma delle bande armate, che chiedono il pedaggio per attraversare alcune zone o rubano tra le macerie dei quartieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel descrivere quella che è senz’altro parte della realtà post-terremoto, ovvero la guerra tra poveri e il nascere di nuove forme di comunità mafiose, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dimenticano di raccontare che gli abitanti dei quartieri aggrediti da queste bande si sono, anch’essi, (auto)organizzati (in alcuni casi armandosi) per difendersi da soli; dimenticano di scrivere che spesso il frutto dei saccheggi rifornisce i campi dove si sono rifugiati i terremotati e che questi “criminali” della refurtiva ne stanno facendo un uso comune.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello che emerge con evidenza è che alla solidarietà tra i gestori e i guardiani dell’esistente – padroni, Stato, giornalisti –, compatti nella difesa dell’ordine e della proprietà, corrisponde un’altrettanto forte solidarietà tra oppressi, tra poveri, tra diseredati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il passato recente ha messo in luce come ci si trovi sempre più spesso di fronte a emergenze sociali che diventano, di fatto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;stati di emergenza permanenti&lt;/span&gt;: i contingenti militari, il monopolio delle organizzazioni umanitarie, le zone rosse – o i coprifuochi –, l’instaurazione di leggi marziali (3) o la sospensione di fatto del Diritto democratico (5), e il business della ricostruzione rappresentano il solo modo con cui l’emergenza viene gestita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dal futuro non possiamo che aspettarci una sempre crescente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;creazione di emergenze da gestire&lt;/span&gt; e, gli alpini nelle strade italiane sono lì per ricordarcelo, un sempre più confuso e labile confine tra stato d’emergenza (o di guerra) e “normalità”. Le dichiarazioni dei vertici militari occidentali non fanno che confermare tali aspettative (5).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello che insegnano i fatti cileni è che non vi sono teorie più o meno rivoluzionarie che possano essere indicate a chi si trova nel pieno della tempesta sociale; tanto più che l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a teoria spesse volte – quello cileno è solo l’ennesimo caso – è ampiamente superata dalle pratiche reali degli sfruttati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queste pratiche – l’autorganizzazione, l’espropriazione dei signori di questo mondo, l’azione diretta, l’autodifesa (lo ripetiamo: anche armata) di fronte ad un’occupazione militare e al risorgere di nuove forme di capitalismo primitivo (quello mafioso), la solidarietà concreta tra oppressi –, sono ciò che possiamo imparare e riconoscere come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;uniche vie di fuga possibili dalla catastrofe che è l’organizzazione sociale in cui viviamo, perché rappresentano la negazione di questo mondo, il suo rifiuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ di questo che parlano, coi fatti, tra le macerie, le strade cilene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ questo che urlano, con determinazione e coraggio, gli uomini e le donne di Concepcion.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il capitalismo è la catastrofe. Il capitalismo è la barbarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;internazionalisti solidali&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Note:&lt;/strong&gt;  &lt;div style="text-align: left;"&gt; (1)&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Da "A convertir en ruinas y escombros la sociedad de clases", www.hommodolars.org. Trad. italiana su: &lt;a href="http://liguria.indymedia.org/node/5153"&gt;http://liguria.indymedia.org/node/5153&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt; (2) "Ho visto l’Aquila. Lettera a mia moglie", &lt;a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/6521"&gt;http://abruzzo.indymedia.org/article/6521&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt; (3) A New Orlèans, in Cile, ad Haiti. &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt; (4) A l’Aquila, ma anche nelle &lt;em&gt;banlieues&lt;/em&gt; parigine durante le sommosse del 2005. &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; (5) Vedi il documento Nato “Urban Operations in the year 2020”, ma anche: “&lt;em&gt;La guerra del futuro si giocherà nelle strade, nelle fogne, nei grattacieli, nelle zone abitate tentacolari ed anarchiche che costituiscono le città cadenti del pianeta. La nostra storia militare recente è costellata da nomi di città - Tuzla, Mogadiscio, Los Angeles, Beirut, Panama, Hué, Saigon, Santo Domingo — ma tutti questi combattimenti saranno stati solo un prologo: il vero dramma deve ancora arrivare&lt;/em&gt;.” (Maggiore Ralph Peters dell’Army War College, 1996).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-417269229405970784?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://mondosenzagalere.blogspot.com/' title='L’Aquila, Haiti, Cile: catastrofi sociali'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/417269229405970784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/laquila-haiti-cile-catastrofi-sociali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/417269229405970784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/417269229405970784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/03/laquila-haiti-cile-catastrofi-sociali.html' title='L’Aquila, Haiti, Cile: catastrofi sociali'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/S6JBp0qcEFI/AAAAAAAAApw/hV73GO_djjA/s72-c/Haiti+saccheggi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-650024686885751447</id><published>2010-02-26T13:31:00.000-08:00</published><updated>2010-02-26T13:42:18.292-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>L’Aquila, quando la Protezione è poco civile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.terranews.it/sites/default/files/images/user/LAquila.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 280px; height: 190px;" src="http://www.terranews.it/sites/default/files/images/user/LAquila.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Valerio Ceva Grimaldi        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div face="verdana" style="text-align: justify;" class="field field-type-text field-field-autore"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;         &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="width: 280px; font-family: verdana; text-align: justify;" class="image-attach-body"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.terranews.it/content/laquilajpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: verdana; text-align: justify;" class="field field-type-text field-field-sottopancia"&gt;     &lt;div class="field-items"&gt;             &lt;div class="field-item odd"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;BUROCRAZIA. Filomena attende da 6 anni una casa popolare. Non può firmare un contratto d’affitto, pena la decadenza dalla graduatoria. Ospitata in una caserma, da stasera rischia di andare per strada. Per la legge è una senza fissa dimora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A Roma continua la bufera sui vertici della Protezione civile. Appalti sospetti, intercettazioni imbarazzanti, squallide risatine. Intanto, però, a L’Aquila si continua a vivere la realtà del difficile ritorno alla normalità. Difficoltà che, nel caso della signora Filomena, ultrasessantenne, nel silenzio delle istituzioni, in queste ore si stanno trasformando in vero e proprio dramma. Da stasera, infatti, a causa di una burocrazia sempre più schizofrenica, la signora non avrà più una stanza dove dormire. Nonostante sia perfettamente in regola. Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filomena è protagonista di una storia che ha davvero dell’incredibile. Ha vissuto dal 1967 a L’Aquila in un appartamento a equo canone da cui è stata sfrattata nel 2005 per scadenza di contratto. Seguendo l’iter di legge, e non possedendo una situazione economica adeguata, nel 2003 ha fatto domanda per ottenere una casa popolare. è entrata in graduatoria anche per provare a ottenere almeno una cosiddetta “casa parcheggio”. Nel frattempo, non potendo firmare un contratto d’affitto pena la perdita della priorità nella graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare, ha trovato un posticino presso l’appartamento di alcuni amici. Con il terremoto, però, la casa dove alloggiava è stata dichiarata inagibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui comincia il calvario. Filomena è stata prima portata nei treni adibiti dalla Protezione civile per il soccorso ai terremotati, poi ospitata in una caserma della città. Intanto, la sua richiesta di un alloggio, inviata a seguito del sisma del 6 aprile, è stata rigettata dalla Protezione civile. Il motivo? Al momento del terremoto la signora non era titolare di un contratto di locazione. Formalmente, per la legge, era una senza fissa dimora. Condizione, peraltro, comune a molte altre persone. Ed è a questo punto che la protagonista di quello che di lì a poco sarebbe diventato un dramma viene travolta dal buco nero dell’italica burocrazia. Infatti, se Filomena avesse concluso un contratto di locazione «che non avrei nemmeno potuto permettermi», spiega a &lt;em&gt;Terra&lt;/em&gt;, avrebbe automaticamente perso il diritto all’assegnazione di una casa popolare. Dalla Protezione civile le hanno detto che della sua situazione avrebbe dovuto occuparsene il Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Comune le hanno risposto di non avere competenze sulla questione e che, indirizzandoli a loro, la Protezione civile voleva solo lavarsi le mani del problema. Tanto per non tradire un’altra italica abitudine, che troppo spesso degrada nello scaricabarile. Filomena, sempre più provata, torna più volte per chiedere spiegazioni. Per chiedere un posto dove stare. Risultato? Nulla. Solo un continuo, e un po’ mortificante, andirivieni da un ufficio all’altro. Ieri, poi, la situazione è peggiorata: le è stato notificato dai Vigili urbani l’invito a lasciare entro 24 ore la camera della caserma che fino ad ora l’ha ospitata. Senza che le venisse prospettata una soluzione alternativa. Se non la strada. Se non tornare a chiedere ospitalità a qualche conoscente. «Eppure sono in graduatoria per avere una casa popolare, finanche una casa-parcheggio. Da 6 anni sto aspettando. Ma la casa non me l’hanno mai data. Mi hanno sempre risposto che non ce n’erano. Eppure a molti le hanno date. E allora c’erano!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In televisione i nuovi alloggi del progetto C.a.s.e. hanno fatto faville. Peccato che Filomena potrà continuare a vederli solo in tv. Non aveva un contratto di locazione. E quindi, per lei, niente casa. «Pensi», ci rivela con un filo di voce, fiaccata dalla fatica, «che alcune di queste abitazioni sono persino disabitate. Qualcuno appende qualche panno ai balconi per fingere che ci sia qualcuno, ma le case sono vuote». Per Filomena, ora, la vita si fa sempre più dura. I figli sono lontani. Fanno quello che possono. Intanto, però, tutte le altre famiglie risultate idonee per avere la casa dalla Protezione civile, pur avendo avuto l’ultimatum a lasciare la caserma, sono state fatte alloggiare in alberghi in attesa della consegna degli alloggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo per lei e per le persone che vivono una situazione simile non è stato previsto nessun alloggio provvisorio. Stasera, per Filomena, sarà la prima notte “fuorilegge”. «Dormirò lo stesso in caserma. Rischio che mi portano via. Ma che posso fare?». Sulla nota del vicecommissario vicario per la Ricostruzione è scritto che “la signora è diffidata dal lasciare entro 24 ore dalla notifica del presente atto la caserma. In difetto si provvederà a esecuzione forzata”. Il foglio è redatto dall’Area assistenza alla popolazione. Oltre al danno, la beffa di un’amarissima ironia della sorte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Filomena Boccia invita coloro che hanno ricevuto analoga lettera di sfratto a mettersi in contatto con lei per organizzarsi. Il suo n. di telefono è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;347.0948369.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;L'unione fa la forza!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;         &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-650024686885751447?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.terranews.it/news/2010/02/l%E2%80%99aquila-quando-la-protezione-e-poco-civile' title='L’Aquila, quando la Protezione è poco civile'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/650024686885751447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/02/laquila-quando-la-protezione-e-poco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/650024686885751447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/650024686885751447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/02/laquila-quando-la-protezione-e-poco.html' title='L’Aquila, quando la Protezione è poco civile'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-668507212670350049</id><published>2010-02-04T13:43:00.000-08:00</published><updated>2010-02-26T13:47:20.637-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Comunicato della rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;NON SIAMO I SOLI, NON SIAMO SOLI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse ce la faranno ad avere giustizia i famigliari degli 11 giovani assassinati dal crollo della Casa dello studente e del Convitto nazionale, per i quali la procura potrebbe fissare le prime udienze preliminari entro l’estate per scongiurare i rischi del processo breve almeno per questi 2 procedimenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma all’Aquila sono morte 308 vittime innocenti!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come a S. Giuliano di Puglia, così a L’Aquila, Messina, Haiti: “non sono le calamità naturali a uccidere, ma la mano dell’uomo”. La stessa mano padronale che ha ucciso a Viareggio, che ha fatto migliaia di vittime con l’eternit, che miete 4 morti al giorno sui posti di lavoro. La mano rapace del sistema capitalistico, che legalmente o illegalmente mercifica tutto: la vita, la salute, la sicurezza, l’ambiente. E’ la mano famelica di questo sistema politico, che divora anche il dolore di chi resta per calcoli elettorali, utilizzando morti e macerie come palcoscenico del proprio potere, al di sopra di tutti oltre che delle sue stesse leggi. “Lasciatemelo dire, è andata bene. Il mattino del 6 aprile abbiamo pensato che i morti del terremoto potessero essere fra i 1500 e i 2000. Per fortuna invece, nonostante sia sempre doloroso, le vittime sono state 300”. Così Berlusconi si beffa di quel dolore, di quei morti, quando parla del terremoto dell’Aquila ed è lecito chiedersi il perché di tali aspettative da parte del premier e dei padroni che rappresenta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Berlusconi sapeva, la protezione civile sapeva, la Regione sapeva, l’Adisu sapeva, anche la Prefettura sapeva e il Sindaco dell’Aquila, con l’intera Commissione Grandi Rischi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quella commissione, che avrebbe dovuto approntare un piano di evacuazione e mettere in allerta i cittadini, ha almeno 308 vittime innocenti sulla coscienza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sappiamo che anche senza processo breve, i principali responsabili di queste morti annunciate sono già intoccabili, perché collusi con le istituzioni e il malaffare, perché è un intero sistema  politico-affaristico da mettere alla sbarra, un intero sistema economico e sociale da processare. Ma non ci stancheremo mai di stendere le dita verso il cielo, non ci stancheremo mai di cercare verità e giustizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vogliamo giustizia e verità per tutti i morti sul lavoro, per i ragazzi uccisi dall’insicurezza delle scuole e delle case, per tutte le vittime dei disastri e devastazioni ambientali, per tutte le vittime di calamità naturali, sempre più prevedibili e prevenibili e sempre più padronali, frutto della mancanza di sicurezza a beneficio del profitto, del malaffare, del potere politico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono tutte morti annunciate ed esigono giustizia!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perché quello che è accaduto all’Aquila non sia per sempre il destino dell’Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro confermiamo la nostra solidarietà ai terremotati d’Abruzzo e ci stringiamo attorno ai famigliari delle vittime del sisma, ai genitori dei giovani studenti uccisi. La loro lotta è la nostra lotta, perché il diritto alla sicurezza, alla vita è un diritto di tutti e non privilegio dei potenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non siamo i soli e non siamo soli, uniti saremo più forti!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;per contatti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;bastamortesullavoro@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-668507212670350049?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/668507212670350049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/02/comunicato-della-rete-nazionale-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/668507212670350049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/668507212670350049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/02/comunicato-della-rete-nazionale-per-la.html' title='Comunicato della rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-195400670920778497</id><published>2010-01-26T13:15:00.000-08:00</published><updated>2010-03-18T07:31:17.945-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Calamità padronali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;CALAMITA’ PADRONALI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;l’Aquila, Messina, Haiti, Cile: “non sono le calamità naturali a uccidere”, confessano i media padronali, “ma la mano dell’uomo”. E con questa approssimazione dovremmo abituarci ad accettare gli orrori del sistema capitalistico come ineluttabili, come facessero parte della natura umana, come se fosse la natura a governare il sistema e non il contrario. Le vittime diventano colpevoli e complici al tempo stesso, da reprimere se si autorganizzano per far fronte in maniera autonoma a eventi disastrosi e delittuosi come queste calamità, che sono sempre meno naturali e sempre più padronali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ una città di cartapesta, che è andata tutta distrutta… Così si sbriciolano i palazzi dei poveri, dove è normale mettere una buona percentuale di sabbia nel cemento per risparmiare…Non sapremo mai quanta gente ha perso la vita in quelle baracche”&lt;/span&gt;. Così scrive Repubblica sul terremoto di Haiti. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lasciatemelo dire, è andata bene. Il mattino del 6 aprile abbiamo pensato che i morti del terremoto potessero essere fra i 1500 e i 2000. Per fortuna invece, nonostante sia sempre doloroso, le vittime sono state 300&lt;/span&gt;”. Così parla Berlusconi a proposito del terremoto dell’Aquila, dove è lecito chiedersi il perché di tali aspettative da parte del premier e dei padroni che rappresenta.&lt;br /&gt;Berlusconi sapeva, la protezione civile sapeva, la Regione sapeva, l’Adisu sapeva, anche la procura sapeva e il sindaco dell’Aquila, che presenziò alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo insieme a membri della protezione civile nazionale e locale, funzionari della Regione ecc. Quella commissione avrebbe dovuto approntare un immediato piano di evacuazione e mettere in allarme i cittadini invece di rassicurare, per bocca del prefetto, la popolazione che chiedeva sicurezza e denunciare il tecnico Giuliani per procurato allarme.&lt;br /&gt;Ora il tecnico Giuliani è stato assolto, le sue indagini su una correlazione diretta tra accumulo di radon e terremoti ritenute attendibili. I cittadini e i famigliari delle vittime hanno denunciato la Commissione Grandi Rischi per mancato allarme, omicidio colposo plurimo e lesioni gravi.&lt;br /&gt;Le inchieste sui crolli coinvolgono, naturalmente, anche progettisti e costruttori, molti dei quali ormai deceduti e i famigliari delle vittime dovranno accontentarsi di qualche capro espiatorio ancora in vita, perché è un intero sistema  politico-affaristico da mettere alla sbarra, un intero sistema economico da processare. E un processo del genere non può avvenire attraverso la giustizia borghese, questa non può processare sé stessa. Le inchieste sul G8 e il business della ricostruzione all’Aquila, hanno soltanto mostrato una piccola crepa di questo sistema, quella “gelatinosa”, come la definiscono gli inquirenti.&lt;br /&gt;Una rete di “rapporti corruttivi stabili” che si dirama tra massimi funzionari dello Stato, da Bertolaso a Balducci, gentiluomo di Sua Santità, a De Santis ecc., politici rampanti, iene “ridens” di ogni sorta, imprese con enormi poteri finanziari e criminali, fino a raggiungere la magistratura, fino alla Corte dei Conti. Un “cartello” degli appalti, una macina di soldi pubblici che conterebbe anche su appoggi all’interno della Guardia di Finanza e dei servizi segreti.&lt;br /&gt;Questo è il vero volto di un sistema capitalistico che in nome del profitto agisce con ogni mezzo, “legale” o “illegale” che sia. Un sistema che mercifica tutto: la vita, la salute, la sicurezza, l’ambiente, la cultura.&lt;br /&gt;Il recente tentativo di conversione della protezione civile italiana in s.p.a. è la normazione, emblematica, di quest’aberrazione. Ora chi ha preso denaro pubblico per costruire opere insicure, chi ha taciuto affinchè crollassero, senza farsi scrupolo delle possibili vittime, gode di promozioni e riconoscimenti e continua a prendere soldi pubblici per ricostruire. Il profitto, il business della ricostruzione è sempre stato il movente della guerra dei padroni. I mass-media parlano ancora di calamità naturali, ma si tratta di “terremoti di classe”, di calamità (alluvioni, terremoti ecc.) che provocano tanti più danni quanto maggiore è la povertà, lo sfruttamento degli uomini e dell’ambiente e la speculazione edilizia. La sicurezza si paga in soldoni, i poveri la pagano con la vita.&lt;br /&gt;Questo è successo ad Haiti, a Messina e all’Aquila, dove chi voleva lasciare la casa dello studente perché fatiscente, non l’ha fatto per non perdere la borsa di studio, dove abbiamo visto gli aiuti trasformarsi in businnes e corruzione sulla pelle di terremotati sempre più poveri, i soccorsi in stato di assedio e di polizia, le tendopoli in lager, l'emergenza in dittatura e profitto per i  padroni.&lt;br /&gt;Parlano demagogicamente di sicurezza per scatenare la rabbia dei proletari italiani contro gli immigrati, del progetto C.A.S.E. come un vero miracolo della banda Berlusconi-Bertolaso, del modello “L’Aquila”, della protezione civile italiana come esempio per tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma quale sicurezza? Ma quali miracoli berlusconiani?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Alla casa dello studente mancava un pilastro, mancavano le staffe, il calcestruzzo era di cattiva qualità, le colonne erano intrise di umidità, c’era un piano seminterrato abusivo, sull’ala distrutta gravava il peso di travi e pannelli solari che ne metteva a rischio la stabilità, non c’era una scala di emergenza e quella che c’era non era ben ancorata al resto dell’edificio ed è crollata, le crepe segnalate più volte dai ragazzi venivano ogni anno rattoppate senza alcun controllo di stabilità. Nessun adeguamento al rischio sismico, neanche durante la ristrutturazione, è stato eseguito, nonostante si sapesse che quell’edificio non era a norma, che quell’edificio sarebbe comunque crollato anche senza un terremoto. Il vero miracolo è che quell’edificio abbia retto fino al 6 aprile 2009!&lt;br /&gt;Il progetto C.A.S.E., fiore all’occhiello dei padroni assoluti, dell’auto-premiata ditta Berlusconi &amp;amp; Bertolaso fa già acqua da tutte le parti: ci piove dentro, le tubature col gelo si spaccano e mancano le fogne, i liquami vengono riversati direttamente nei fiumi, fughe di gas e vie di ingresso sbarrate dal fango, bulloni, pensiline e altri componenti metallici spazzati via dal vento. Il vero miracolo è stato far arrivare un’ambulanza alla piastra 9 di Pagliare di Sassa! Il vero miracolo, per i fortunati che risiedono in quelle case, è trovare un tecnico del progetto C.A.S.E. che dalla Lombardia venga all’Aquila per risorvergli un problema!&lt;br /&gt;Il vero miracolo è che il terremoto è avvenuto di notte e prima di pasqua, dopo essersi fatto sentire per 4 mesi, altrimenti avrebbe fatto molte più vittime tra studenti, impiegati e lavoratori pendolari!&lt;br /&gt;Il vero miracolo è spiegare come è possibile che l’ospedale, la prefettura, i centri nevralgici della gestione dell’emergenza in un territorio ad alto rischio sismico siano potuti crollare!&lt;br /&gt;Il vero miracolo sono i lavoratori immigrati che lavorano al progetto C.A.S.E.: sono ancora vivi, nonostante siano costretti a vivere in condizioni disumane, precarie e di supersfruttamento! Sono le lavoratrici che puliscono quelle C.A.S.E., lavorando 11-12 ore di seguito (a volte dalle 7 del mattino fino alle 2 di notte) senza acqua né luce per 5 euro l’ora!&lt;br /&gt;Sono gli sfollati, il 70% dei quali non è stato beneficiato dal progetto C.A.S.E. e vive ora decimato tra gli alberghi (pagati profumatamente con soldi pubblici fino a luglio 2010), abitazioni dentro e fuori regione messe a disposizione da parenti o amici o nelle proprie case inagibili, mettendo a repentaglio la propria sicurezza perché non hanno i soldi per riparare le proprie case o per pagare un affitto. Sono, non dimentichiamolo, gli oltre 16.000 terremotati senza un lavoro, i 4.500 cassaintegrati dell’industria, gli 8.000 precari senza sussidio.&lt;br /&gt;Il vero miracolo sono gli studenti invisibili dell’Università dell’Aquila, che continuano ad essere tali anche dopo il terremoto. “In 20.000 si sono iscritti quest’anno” dichiara il rettore, ma dove sono?&lt;br /&gt;Sarebbe un miracolo spiegarlo, pochi avranno la “fortuna” di alloggiare nella nuova casa dello studente, costruita con soldi pubblici ma di proprietà della curia, come la nuova residenza del vescovo! Gli altri non sanno dove alloggiare, sperduti nei paesini a fare i pendolari o a casa propria i fuori sede.&lt;br /&gt;Il vero miracolo è che questi studenti riescano ancora a studiare con profitto in queste condizioni!&lt;br /&gt;Ma si sa, i miracoli li fa solo Dio e i suoi ministri e il neoministro in pectore Guido Bertolaso ha voluto sostenere i poveri e le donne di questa città, regalandone un altro bel pezzo alla curia per una nobile causa: costruirvi, sempre con denaro pubblico, il nuovo complesso religioso del frati minori con tanto di mensa dei poveri, convento, chiesa e alloggi per madri in difficoltà, tutti ovviamente a gestione ecclesiastica. Ma bisognava pur rimpinguare le povere casse del Vaticano! Altro che laicità, altro che mense popolari e case delle donne o dello studente, altro che beni comuni, altro che sicurezza, altro che miracolo italiano! A noi “comuni mortali”, di comune e di sicuro spetta solo la mortalità e la precarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A padroni, mafiosi e vaticano vanno affari di miliardi del miracolo italiano!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-195400670920778497?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/195400670920778497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/01/calamita-padronali-laquila-messina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/195400670920778497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/195400670920778497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/01/calamita-padronali-laquila-messina.html' title='Calamità padronali'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-3094415063383463971</id><published>2010-01-18T08:11:00.000-08:00</published><updated>2010-03-18T08:16:47.172-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documenti'/><title type='text'>Gli Usa invadono Haiti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Gli Usa invadono Haiti. I parà schierati nelle strade&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; per evitare assalti e saccheggi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mobilitazione negli Usa a sostegno della popolazione haitiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;Il popolo haitiano ha bisogno di aiuti di emergenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;Non di repressione ne’ di più dominazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tradotto da &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Revolution&lt;/span&gt;, giornale del PCR USA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;a cura di  proletari comunisti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; - Circolo di Taranto, Via Rintone 22, 3475301704&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Gli occhi del mondo hanno sotto gli occhi le scene di orrore che vengono da Haiti e addolorano tutti. Gente di tutto il mondo sta cercando di aiutare il popolo haitiano in ogni modo possibile. Nel frattempo il tempo corre mentre le persone muoiono letteralmente sotto le macerie e nelle strade per mancanza di assistenza medica, acqua, cibo, ricoveri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I mezzi per soccorrere e aiutare il popolo haitiano ci sono! I governi del mondo devono fornirli immediatamente. Mentre alcuni governi abbiano inviato medici e altri soccorsi, giovedì mattina gli Usa si sono preoccupati di mandare paracadutisti e assicurare l'area militarmente. Ora Obama ha promesso cento milioni di dollari, ma la preoccupazione del governo statunitense è soprattutto mantenere l'ordine statale repressivo e controllare e/o reprimere l'iniziativa e gli sforzi delle masse per affrontare questa situazione orribile (100 milioni di dollari è meno del 1 % della spesa militare annui degli Usa in Irak e Afghanistan). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;QUESTA E' UN'EMERGENZA UMANITARIA E BISOGNA TRATTARLA COME TALE.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si deve aiutare non reprimere il popolo haitiano. I mass media ufficiali, come già fecero durante l'uragano Katrina, stanno descrivendo il popolo haitiano come animali e criminali. In realtà ad Haiti, come a New Orleans durante l'uragano Katrina, le masse in generale si stanno mobilitando per occuparsi collettivamente della loro situazione. Tutti i programmi di aiuto devono appoggiare questi sforzi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il disastro di Haiti non è né il risultato della presunta “volontà di Dio” né è colpa del popolo haitiano. E' il risultato di secoli di dominazione, occupazioni e isolamento imperialista. I giornalisti parlano della povertà di Haiti ma non dicono perché Haiti è tanto povera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Pochi sanno che Haiti fu teatro dell'unica rivoluzione vittoriosa degli schiavi nella storia, quando i discendenti eroici degli schiavi africani cacciarono l'esercito francese, il più forte del mondo in quell'epoca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Pochi sanno che le più grandi potenze del mondo, specialmente gli Usa, che a quei tempi temevano l'influenza di Haiti sui propri schiavi, e la Francia, si accanirono in una politica di isolamento e impoverimento di Haiti. Pochi sanno che i marines USA hanno occupato Haiti per quasi 20 anni agli inizi del 20° secolo, reprimendo la lotta di liberazione e installando al potere i propri fantocci. Pochi sanno che a metà del secolo 20° gli Usa sostennero il famigerato feroce tiranno “Pada Doc” Duvalier e poi suo figlio “Baby Doc” e pochi sanno che hanno in ultimo cospirato per rovesciare il presidente popolare Jean-Bertrand Aristide, negli anni '90 e di nuovo pochi anni fa, nel 2004.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In altre parole, il fatto che il popolo haitiano viva in condizioni orribili e che oggi deve affrontare questo disastro con poche più che le proprie mani, e contro un insieme di relazioni sociali repressive, è il risultato di un sistema mondiale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tutti i giorni nel mondo, come risultato di questo sistema, miliardi di persone soffrono la fame e molti rischiano di morirne. Centinaia di milioni di bambini sono obbligati a lavorare come schiavi e a vivere in quartieri poveri in mezzo all'immondizia e alle fogne. Ondate di immigrati senza possibilità di vivere nella propria terra attraversano il mondo in cerca di lavoro e, quando lo trovano, sono costretti a lavorare fino allo stremo e a vivere nell'ombra con la paura costante di essere deportati e vedere la propria famiglia distrutta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oggi un numero crescente di persone non riesce a trovare un impiego e molti stanno perdendo la casa e il lavoro, mentre altri sono costretti a rompersi ancora di più la schiena. Tutti sono invitati e indotti a consumare sempre di più, al costo di un debito sempre maggiore e della perdita di ogni senso o significato superiore della vita, e di più profonde relazioni con gli altri esseri umani. Molti sono spinti sull'orlo del precipizio. Un numero crescente di persone è già al limite e spesso sprofonda nella cieca disperazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oggi, questo sistema sta peggiorando ancora di più un disastro già terribile. L'imperialismo non è la causa materiale del terremoto, ma è il sistema imperialista che impone come rispondere a questo terremoto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In conclusione: questo non è il migliore dei mondi possibile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non dobbiamo vivere così. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;E' con la rivoluzione che si mette fine a questo sistema e dare vita ad uno molto migliore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-3094415063383463971?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/3094415063383463971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/01/gli-usa-invadono-haiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3094415063383463971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3094415063383463971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2010/01/gli-usa-invadono-haiti.html' title='Gli Usa invadono Haiti'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-245721328000483321</id><published>2009-12-03T06:42:00.000-08:00</published><updated>2010-04-10T06:45:51.485-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Subappalti non autorizzati, la gestione opaca di Bertolaso</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;La gestione opaca di miliardi di euro da parte del Dipartimento di Protezione civile non è più solo un problema di trasparenza, di infiltrazioni criminali o di commistione tra &lt;em&gt;Affari &amp;amp; Politica&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Ormai assume i contorni di un sistema ben oliato che consente ad amici e &lt;em&gt;amici degli amici&lt;/em&gt; di spartirsi la ricca torta dell’emergenza e della ricostruzione. Un sistema che permette di aggirare regole e norme dello stato di diritto e operare, con il pretesto dell’emergenza, in deroga a tutto, anche alla Costituzione. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Un sistema che, all’occorrenza, interviene persino per aggirare ed eludere i controlli. Vediamo come tutto ciò è reso possibile dalla Protezione civile targata Bertolaso.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Sempre peggio. La gestione dell’affare bagni chimici e le forniture di beni e servizi della prima emergenza, le modalità in cui sono avvenuti i ritiri dei certificati antimafia a varie ditte (tra cui l’Impresa Di Marco srl), il subappalto senza gara a una ditta del senatore nonchè coordinatore del Pdl in Abruzzo Filippo Piccone, l’inchiesta della Procura di Pescara sulla realizzazione degli uffici Asl di L’Aquila oppure quella sulla costruzione della nuova Casa dello studente da parte della regione Lombardia, sono tutti casi che presi singolarmente fanno pensare a qualcosa che non funziona per semplice incapacità di chi gestisce e coordina. Ma se si prova a guardare il problema da un’altra ottica, cioè se si ipotizza che invece il sistema  messo in piedi a L’Aquila è stato plasmato dal Dipartimento di Protezione civile proprio per poter ottenere questi effetti, allora ci si rende conto che il sistema funziona alla perfezione. E il panorama che emerge è da far tremare i polsi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Limitiamoci, a titolo di esempio, ad analizzare quello che sta succedendo intorno all’affare al momento più grosso, quello che ruota intorno alle centinaia di milioni di euro del Progetto CASE.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Subito dopo la scossa del 6 aprile il Dipartimento esautora gli enti locali dei loro poteri, disarticola le forze dell’ordine nelle loro funzioni e - dopo averlo spopolato di gran parte dei suoi abitanti - militarizza il territorio. Contemporaneamente, la Protezione civile avvia il Progetto CASE e assegna appalti per centinaia di milioni di euro per la costruzione di 4.700 nuovi alloggi. Lo fa senza coinvolgere gli enti locali e in deroga a tutto: leggi urbanistiche, Piani regolatori, Piani paesistici e - soprattutto - alla legge sugli appalti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Lo fa utilizzando due poteri che gli vengono concessi in nome dell’emergenza: il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Potere di Ordinanza&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, cioè scrivendosi le leggi da sola, e il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Potere di di Deroga&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, cioè eludere le altre leggi vigenti. Soprattutto può farlo senza passaggi parlamentari e senza controlli, nemmeno della Corte dei Conti. Un sistema di poteri straordinari fuori da ogni controllo che - se non viene maneggiato con cura o se viene posto nelle mani sbagliate - può portare a esiti imprevedibili e produrre il disastro.&lt;br /&gt;Un caso emblematico, dicevamo, è quello del Progetto CASE. Il Dipartimento elabora il progetto e dispone il bando di gara a cui - per la sua stessa natura e per i tempi stretti di realizzazione - possono rispondere solo poche ditte.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Contemporaneamente con apposita ordinanza il Dipartimento aumenta le opere subappaltabili dal 30% fino al 50% dei lavori: il risultato pratico e che così la metà dei finanziamenti vengono assegnati senza alcuna gara, per affidamento diretto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A denunciare le prime presenze sospette nei cantieri sono articoli di stampa e scatta così l’allarme sul rischio infiltrazioni ma, di fatto, non si forniscono alle forze dell’ordine gli strumenti di controllo per le verifiche delle ditte impegnate nei cantieri e quelli previsti nel decreto non vengono resi operativi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;em&gt;Le “&lt;strong&gt;Linee guida&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;” indicate dal “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;“  e persino l’allaccio telematico della prefettura alle &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Banche dati del CED&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; non arrivano o arrivano con forte ritardo. Strumenti fondamentali quali la “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Anagrafe informatica di elenchi di fornitori e prestatori di servizi non soggetti a rischio di inquinamento mafioso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;” - cui dovrebbero rivolgersi gli esecutori dei lavori oggetto del decreto Abruzzo - non viene ancora creata e nemmeno viene emanato il decreto per la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tracciabilità dei flussi finanziari&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Inoltre, non si conosce ancora la composizione e nemmeno se è operativa la “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sezione specializzata&lt;/strong&gt;” &lt;/em&gt;localizzata in Prefettura. E poi ancora: non risulta ancora emanato nemmeno il decreto che renderebbe operativi altri strumenti di contrasto, quali il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gicer&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, cioè il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gruppo interforze centrale per l’emergenza e ricostruzione&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Solo maglie larghe nell’assegnazione di appalti e subappalti e assenza di strumenti idonei di controllo? No, c’é di più.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Molte ditte subappaltrici avrebbero iniziato i lavori nei cantieri senza la necessaria comunicazione di accettazione da parte della stazione appaltante, cioè la Protezione civile. Nel fare bandi e ordinanze al  potente “&lt;em&gt;Ufficio consulenze legali&lt;/em&gt;” del Dipartimento si sono dimenticati di derogare anche a questa norma: si apre così una falla che rischia di diventare una voragine.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Le forze dell’ordine, malgrado i pochi mezzi a disposizione, si mettono  comunque al lavoro ed eseguono una serie di accessi direttamente nei cantieri  per le verifiche: accertano così la presenza di almeno 132 imprese al lavoro con posizione irregolare. A questo punto nel Dipartimento si sentono mancare la terra sotto i piedi e la preoccupazione diventa panico: tutto il castello di appalti e subappalti rischia di franare rovinosamente con conseguenze imprevedibili.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;A questo punto, direte voi, la Protezione civile, cosa fa? Prende provvedimenti contro le ditte per &lt;em&gt;&lt;strong&gt;s&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ubappalto non autorizzato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;? No, ricorre ancora una volta al potere di ordinanza e di deroga e con il gioco ancora in corso cambia le regole.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;A metà novembre, con l’&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ordinanza n. 3820, &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;nell’&lt;em&gt;&lt;strong&gt;art 2 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;inserisce il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;comma 2&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Con una mossa maldestra il Dipartimento elimina - retroattivamente - il &lt;strong&gt;reato di subappalto non autorizzato&lt;/strong&gt;. Un intervento di una gravità inaudita, un colpo di spugna che impedisce non solo gli accertamenti e le verifiche su almeno 132 subappalti sospetti, ma rende inutilizzabili le prove già raccolte da parte delle forze dell’ordine.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Come risulta sempre più evidente, quella della emergenza terremoto è una gestione al limite della legalità e ben oltre quello della decenza. Si spera che qualcuno prima o poi chiamerà il Dipartimento a rendere conto del suo operato ai cittadini e non solo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p face="verdana" style="text-align: justify; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Angelo Venti&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;su &lt;a href="http://www.terranews.it/"&gt;TERRA&lt;/a&gt; del 3 dicembre 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-245721328000483321?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/245721328000483321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/12/subappalti-non-autorizzati-la-gestione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/245721328000483321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/245721328000483321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/12/subappalti-non-autorizzati-la-gestione.html' title='Subappalti non autorizzati, la gestione opaca di Bertolaso'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-8010875310451532856</id><published>2009-11-16T04:55:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T05:01:11.543-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>L'accordo Transcom - sindacati confederali - enti locali sulla pelle di 276 lavoratrici e lavoratori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;VERGOGNA! UN ACCORDO FIRMATO SULLA TESTA DEI LAVORATORI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La politica aziendale di Transcom Worldwide S.p.A. applicata alla sede aquilana ha manifestato un livello di cinismo inaccettabile con il licenziamento collettivo dell'80% dei suoi dipendenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non ci sono parole, soprattutto se si inserisce tale decisione in una tragedia collettiva come quella del terremoto che ha devastato la vita economica, culturale e sociale di un'intera città, dei suoi abitanti e del suo territorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mentre da tutta Italia arrivavano attestati, spesso anche concreti, di solidarietà e mentre altre aziende dell'Aquila tutelavano, prima di tutto mantenendo attive le loro sedi, i propri dipendenti con ogni forma di solidarietà, Transcom pensava bene di togliere il lavoro, approfittando della tragica situazione di emergenza che riguardava i suoi dipendenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non ci sono limiti alla voglia di profitto di tali managers, che hanno approfittato degli incentivi (lèggasi sgravi fiscali) per insediarsi in città e poi, venuti meno questi, minacciavano già da anni di andarsene!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il terremoto ha dato loro la "giusta" opportunità di farlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il 9 novembre è stato firmato da tutte le organizzazioni sindacali, dagli enti locali e dall'azienda un accordo che consente di fatto a TWW di liberarsi dei 4/5 dei suoi dipendenti, mantenendo aperta la sede dell'Aquila con soltanto 69 unità su 345 per poter utilizzare la commessa milionaria dell'INPS-INAIL (che non sarà comunque gestita nel sito aquilano) e per poter usufruire, in seguito, dei probabili benefici fiscali derivanti dalla "zona franca urbana", magari assumendo altre persone con i più svariati contratti a termine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;E, nonostante il comportamento indegno di TWW di tutti questi mesi, in data 1 novembre "un gruppo di lavoratori della Transcom" ha fatto pubblicare una lettera sul quotidiano "Il Centro", nella quale si esprime profonda gratitudine nei confronti di un'azienda che ha dato loro l'opportunità di continuare a lavorare a Roma (!!!). La lettera è piena di considerazioni sentimental-romantiche sul terremoto, sulle macerie, sulle vite sconvolte e spezzate, sulle case distrutte, tutte cose che pare riguardino solo e soltanto tale gruppo trasferitosi a Roma. E, mentre quest'ultimo era alle prese con una tragedia che, invece, gli altri dipendenti sembra non stessero vivendo, "l'azienda non si tira indietro e ci offre di continuare a lavorare in via temporanea presso una sede diversa da quella dell'Aquila".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il gruppo, poi, continua la propria lettera in maniera ancor più vergognosa affermando: "Per questo noi lavoratori Transcom, da 7 mesi, stiamo facendo un duro sacrificio con l'augurio di poter tornare a svolgere le nostre attività professionali nella sede dell'Aquila. Transcom è un'azienda che, malgrado i suoi sbagli, le sue rigide regole lavorative e le promesse disattese, ci ha dato la possibilità, per nove anni, di poter percepire ogni mese uno stipendio che ha giovato non solo a livello personale e familiare, ma ha anche provveduto a far girare l'economia della nostra città."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Come se lo stipendio che l'azienda "benefattrice" ci ha elargito con grande generosità non ce lo fossimo guadagnato tutto, con competenza e professionalità indiscutibili e producendo un cospicuo fatturato per TWW in tutti questi anni! E come se percepire uno stipendio lavorando sia una cosa del tutto eccezionale e non ordinaria e dovuta come è nella logica delle cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ricordiamo, a titolo di esempio, che tra le macerie è morta una nostra collega e che l'azienda si è guardata bene dal fare una dichiarazione ufficiale di cordoglio per tale perdita umana. Ciò basterebbe da solo a dimostrare la grande sensibilità di tale azienda...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Come dipendenti TWW ci dissociamo totalmente dalle dichiarazioni farneticanti del gruppo di cui sopra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Così come rigettiamo in toto l'accordo firmato il 9 novembre e ci riserviamo di inviare nuove comunicazioni per informare adeguatamente l'opinione pubblica su questa desolante vicenda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Un gruppo di lavoratori Transcom dell'Aquila&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-8010875310451532856?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/8010875310451532856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/11/laccordo-transcom-sindacati-confederali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8010875310451532856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8010875310451532856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/11/laccordo-transcom-sindacati-confederali.html' title='L&apos;accordo Transcom - sindacati confederali - enti locali sulla pelle di 276 lavoratrici e lavoratori'/><author><name>per una rete di soccorso popolare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04500863177308522014</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-4085487510665319659</id><published>2009-10-12T08:24:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T08:31:08.000-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Grazie Cialente, non ci hai lasciato niente. Piazza d'armi è ancora nelle tende</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLmB3AWJI/AAAAAAAAAo0/BnLXQQu8yeQ/s1600-h/5.5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLmB3AWJI/AAAAAAAAAo0/BnLXQQu8yeQ/s320/5.5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391736295598872722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLlk4R7ZI/AAAAAAAAAos/n4mOPxsep9A/s1600-h/5.4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLlk4R7ZI/AAAAAAAAAos/n4mOPxsep9A/s320/5.4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391736287819591058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLlXhIGbI/AAAAAAAAAok/Wr8yXgNq7hk/s1600-h/5.3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLlXhIGbI/AAAAAAAAAok/Wr8yXgNq7hk/s320/5.3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391736284232817074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLk-La5ZI/AAAAAAAAAoc/5XaAEPW9hD8/s1600-h/5.2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLk-La5ZI/AAAAAAAAAoc/5XaAEPW9hD8/s320/5.2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391736277430887826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLkpnKC_I/AAAAAAAAAoU/ctH9i68GBXo/s1600-h/5.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLkpnKC_I/AAAAAAAAAoU/ctH9i68GBXo/s320/5.1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391736271910079474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una ventina di sfollati del campo di piazza d'armi stamattina hanno tenuto un presidio con blocco stradale intermittente, davanti la rotonda di Piazza d'armi. 2 striscioni sono stati esposti: "nessuno o tutti, o tutti o niente _ non si può salvarsi da sè. per una rete di soccorso popolare"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"grazie Cialente, ci hai lasciato senza niente_ piazza d'armi ancora nelle tende".&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Davanti a un imponente schieramento di forze dell'ordine (nonostante la manifestazione non fosse stata ufficializzata), gli sfollati di piazza d'armi sono usciti finalmente dal buio dove sono stati relegati sinora.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A., disabile al 100%, ha preso il megafono in mano e ha urlato tutta la sua rabbia: "sindaco di merda hai lasciato nella merda anche i disabili gravi!". Vincenzo ha quasi 50 anni è disoccupato, vive nel campo con la madre di oltre 80 anni, costretta sulla sedia a rotelle, e con un fratello più piccolo, l'unico che lavora. Per loro (per lui) ha parlato Luigia: "in questo campo, senza servizi igienici, senza assistenza sanitaria e senza alimenti, vivono ancora disabili e anziani...ecc."&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;G. questa volta non si è voluto esporre, ha già fatto troppo casino da solo e senza l'appoggio di nessuno. Resta al margine. Due giorni fà è giunto a minacciare pubblicamente il sindaco di morte ed è stato allontanato dalle guardie. Il sindaco lo conosce da quando erano bambini, lo ha votato e ha ancora in tasca la tessera del P.D. Mi dice: io sono ancora comunista, ma loro, lui, mi hanno fatto venire un'infarto....devono pagare. Appena mi sento meglio farò giustizia...&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Rabbia, rabbia, tanta rabbia, soffocata in un deserto di cemento e falsità.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Interventi al megafono si sono susseguiti, mentre gli sfollati attraversavano la strada per creare disagi nel trafico. Verso l'ora di pranzo abbiamo apparecchiato in mezzo alla strada: un tavolo di plastica, un pò di sedie, una bottiglia di vino e spaghetti della c.e.e. al pomodoro.&lt;/span&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="" style="display: block;" id="formatbar_JustifyFull" title="Giustifica" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 13);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Giustifica" class="gl_align_full" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Quello che mangiamo e beviamo lo abbiamo ottenuto con soldi nostri, dal comune, dalla provincia e dalla protezione civile nessun aiuto".&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello che segue è il comunicato letto al megafono e condiviso dagli sfollati di piazza d'armi che hanno manifestato:&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt; "Nessuno o tutti -- o tutto o niente. Non si può salvarsi da sé."&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Bertold Brecht)&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ci sono C.A.S.E. per tutti e non ci saranno&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si sono spesi milioni di euro per un G8 che ha arrecato grandi disagi agli sfollati e grandi vantaggi ai potenti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci hanno usato come comparse per il loro teatrino e neanche ci hanno pagato.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si sono spesi milioni di euro per alloggi tutt'altro che provvisori per dare un tetto solo a pochi, cementificando irreversibilmente tutto l'Aquilano a vantaggio della mafia e delle cordate immobiliari legate alle istituzioni e alla stessa protezione civile&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NOI abbiamo resistito 6 mesi alla dura vita delle tendopoli per non abbandonare il nostro territorio.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NOI abbiamo inghiottito tutte le lacrime che ci restavano per i cari che abbiamo perso in una tragedia annunciata, spazzata via dai padroni della terra per cancellare le proprie responsabilità&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci hanno lasciato senza niente, abbandonandoci al degrado, alla fame, alla violenza, alla povertà. Solo l'immondizia ci hanno lasciato.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vogliono deportarci in massa lontani dalle nostre vere case, dal lavoro (per chi ancora ce l'ha) dai nostri affetti, dai nostri ricordi, dalla nostra vita, senza la sicurezza di poter tornare.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ci sono C.A.S.E. per tutti e non ci saranno&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma allora quelle che hanno fatto, per chi sono? Per cosa sono? A chi servono?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Arriverà il freddo, la neve e noi?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Hanno fatto di questa città un'enorme discarica e dei suoi cittadini "scomodi" rifiuti ingombranti, da tenere lontani dai riflettori e portare via con una ruspa per seppellirli insieme alle altre macerie.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La loro coscienza odora di morte.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quel lezzo, la loro coscienza, la loro immondizia, oggi noi cercheremo di far emergere dal buco nero di piazza d'armi.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;GRAZIE CIALENTE, CI HAI LASCIATO SENZA NIENTE&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;PIAZZA D'ARMI E' ANCORA NELLE TENDE&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;No alle deportazioni!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se colpiscono uno colpiscono tutti!&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;per una rete di soccorso popolare&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;GLI SFOLLATI DI PIAZZA D'ARMI&lt;/span&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-4085487510665319659?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/4085487510665319659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/10/grazie-cialente-non-ci-hai-lasciato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/4085487510665319659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/4085487510665319659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/10/grazie-cialente-non-ci-hai-lasciato.html' title='Grazie Cialente, non ci hai lasciato niente. Piazza d&apos;armi è ancora nelle tende'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/StNLmB3AWJI/AAAAAAAAAo0/BnLXQQu8yeQ/s72-c/5.5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-1458804265673604736</id><published>2009-10-08T07:08:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T07:56:09.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inchieste'/><title type='text'>Relazione dell'inchiesta tra gli sfollati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;Inchiesta per una rete di soccorso popolare tra i terremotati d’Abruzzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;I dati riflettono la situazione degli intervistati al mese di giugno e sono stati raccolti in massima parte tra gli sfollati dei campi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;L’indagine non ha valore statistico, e per l’entità ridotta del campione e per la sua eterogeneità, ma porta con sé la voce della denuncia e la necessità dell’autorganizzazione. Ma facciamo prima un breve resoconto dell’inchiesta, rimandando alle tabelle e ai &lt;a href="http://femminismoproletario.noblogs.org/gallery/5060/inchiesta%20pubblicazione.xls"&gt;grafici&lt;/a&gt; in allegato per un’analisi più dettagliata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Un primo bilancio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quasi la metà degli uomini intervistati e oltre i 2/3 delle donne che hanno risposto al questionario, hanno dichiarato di essere occupati, anche con lavori precari o a nero, prima del sisma del 6 aprile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In seguito al sisma, il numero totale degli occupati intervistati si è dimezzato, a scapito soprattutto delle donne. Circa i ¾ degli intervistati, che hanno perso il lavoro dopo il sisma sono donne.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’88% degli intervistati ha perso l’agibilità della propria abitazione. L’83 % abitava in una casa di edilizia privata e il 17 % in una casa popolare. Il 67 % viveva in una casa di proprietà e il 24% stava ancora pagando il mutuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Diversi intervistati hanno perso i propri famigliari a causa del sisma, sia nelle case di edilizia privata che in quelle di edilizia pubblica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Responsabilità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 26% egli intervistati, soprattutto donne, ha notato lesioni nei propri luoghi di abitazione e/o lavoro prima del sisma e le ha segnalate agli organi competenti e/o al datore di lavoro, chiedendo più sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel 23% dei casi, l’abitazione era stata spacciata per antisismica e il 53% degli intervistati ha ammesso di essere stato rassicurato e convinto a rientrare in casa, nonostante l’elevata probabilità di un evento sismico grave.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un’operaia che viveva nelle case popolari afferma: “si è sempre vissuto con paura a causa dell’evidente fragilità delle strutture” (e meno male che si trattava di edilizia pubblica residenziale!)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;Circa l’80% degli intervistati ha individuato genericamente nelle istituzioni le responsabilità di questa tragedia annunciata, attribuendo responsabilità specifiche, in ordine decrescente, a: Stato/Governo, Regione, Comune, Protezione Civile, Provincia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 28% degli intervistati ha poi indicato nei costruttori specifiche responsabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Al di là dei dati freddi dell’inchiesta, vogliamo riportare alcuni commenti a caldo rilasciati dagli intervistati al quesito: “Chi ritenete responsabili di quanto accaduto?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“Stato, perché ha cambiato le direttive sismiche”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“Regione, Stato, gruppi politici-economici-affaristici”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“Tutte le istituzioni, compresa la protezione civile, che ha rassicurato anziché fare le tendopoli già da una settimana prima”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ancora: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Chi ha declassato L’Aquila da zona 1 a zona 2 e la protezione civile”&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Tutti”&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Assassini, si sparassero…”&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“i politici”&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“lo Stato e le ditte edilizie per la scarsa qualità delle abitazioni”&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“il Comune, che ha rilasciato il piano regolatore”&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Lo Stato, perché ha cambiato le direttive sismiche per costruire”&lt;/span&gt; ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Soccorsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 69% degli intervistati ha denunciato soccorsi tardivi o insufficienti. Alla domanda: “Dalle h 3,32 del 6 aprile, dopo quanto tempo avete ricevuto i primi soccorsi dagli organismi preposti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“dopo 3 giorni ho ricevuto i primi soccorsi, perché sono venuta io al campo”, dice una donna che in un solo giorno ha perso oltre alla casa anche il lavoro che aveva appena trovato; “dopo 7 giorni e li ho cercati io” dice un’altra. Nei casi più fortunati, se così si può dire, gli intervistati hanno ricevuto i primi soccorsi dopo circa 2 ore e quasi sempre si è trattato degli autobus che li hanno portati al mare, dove sono rimasti per diversi mesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra i maggiori &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;disagi&lt;/span&gt; vissuti dentro e fuori le tendopoli, che gli sfollati hanno ritenuto segnalare, il primo posto spetta alla militarizzazione (76%), seguito, in ordine decrescente, da convivenza forzata, mancanza di reddito (65%), mancanza di climatizzazione adeguata, mancanza di informazione (57%), burocrazia, mancanza di autonomia, scarsi servizi igienici, inattività/noia, ostacoli alla mobilità, sovraffollamento, disagi per le donne (33%), cattiva alimentazione, assistenza sanitaria inadeguata, scarsa partecipazione, inefficienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 74 % degli intervistati si è espresso nel senso di un peggioramento di tali disagi in vista del G8, ma evidentemente non c’era, da parte dei comitati, la volontà di ascoltare e organizzare l’espressione di questi disagi e di questa rabbia, evidentemente troppo critica nei confronti delle istituzioni locali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Partecipazione e disponibilità a mobilitarsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di fatto, a giugno inoltrato, dopo la manifestazione del 16, più del 30 % degli intervistati dichiarava di non essere a conoscenza della campagna 100%, promossa dai comitati cittadini. Non si è trattato solo di un problema di comunicazione e di informazione (la campagna 100% e i comitati avevano ormai acquistato grande visibilità, sia su “Il centro” che in città, con enormi manifesti di propaganda e a livello nazionale), ma anche di trasparenza e partecipazione. Trasparenza, perché la rete dei comitati cittadini si è ben guardata dallo stigmatizzare l’ambiguità delle istituzioni locali prima e dopo il terremoto. Partecipazione, perché questa è rimasta di fatto un enunciato al 3° punto della campagna 100% e i cittadini in carne e ossa non sono stati chiamati ad esprimersi sul contenuto della stessa, se non con una firma a piattaforma già decisa. Si è voluto, in ultima analisi, accordare ai cittadini un ruolo marginale, da utenti e non da protagonisti, anche nelle scelte che riguardavano la lotta e le iniziative di mobilitazione dei comitati. La stessa passività che un regime finto democratico richiede ai suoi elettori: un voto acritico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un dato importante da segnalare è infatti quello relativo all’area di compilazione dei questionari dell’inchiesta. Solo una minima parte di essi è stata compilata tra le soggettività che si potrebbero definire “più attive” nel movimento degli sfollati, ossia i comitati cittadini, presenti alle manifestazioni di maggio e giugno. La stessa inchiesta, che ho cercato di promuovere a partire dalla manifestazione del 30 maggio, è stata, per dirla in maniera morbida, ignorata dai comitati. Infatti in quella occasione mi è stato negato per la prima volta l’accesso al megafono da parte di alcuni rappresentanti dei comitati, per presentare l’inchiesta e lasciare il mio contatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra le masse invece, l’inchiesta è stata accolta con una certa curiosità e superata un’iniziale diffidenza, i cittadini hanno espresso senza bavagli le loro opinioni e i loro disagi. Da questi bisognava partire per costruire una rete orizzontale e partecipata di mobilitazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per gran parte degli intervistati, la condizione maggiore di sofferenza non era la mancata “ricostruzione al 100%”, ma proveniva dall’aspetto invasivo e militare della cosiddetta macchina dei soccorsi, un aspetto destinato ad amplificarsi durante il G8, fino a stravolgere completamente il senso di quella presenza in funzione antidemocratica e oppressiva. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo la rete dei comitati ha voluto ignorare, difendendo le non scelte e le traballanti prese di posizione del sindaco e delle amministrazioni locali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gran parte degli intervistati, reclamava realmente trasparenza e partecipazione al 100%, non solo dalle istituzioni ma dagli stessi comitati cittadini, anche da quelli di una certa sinistra collusa col potere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche questo la rete dei comitati ha voluto ignorare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa inchiesta no. Nel suo piccolo era a questi cittadini inascoltati, lontani dai megafoni e dal palcoscenico che voleva dar voce e lo sta facendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 74% degli intervistati, molti dei quali nel campo di Piazza d’armi e fuori dalla rete dei comitati, temeva il G8 perché già pativa una forte militarizzazione del territorio e della propria vita e non si aspettava nulla di buono, né soldi, né lavoro da un evento come quello, al contrario di alcuni padroni, come Natalia Nunzia, che dopo aver alloggiato per mesi al grand hotel di Montesilvano e fatto soldi col G8 per un nuovo torrone, sfilava il 9 luglio con la rete dei comitati, esibendo il cartello delle last ladies e sorreggendo lo striscione yes we camp!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per finire con l’inchiesta, l’81 % degli intervistati ha comunque dato la propria disponibilità a mobilitarsi in iniziative realmente partecipative.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se questa disponibilità è venuta a mancare bisognerà pur chiedersi il perché e questo non tanto per polemizzare quanto per non ripetere gli errori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla domanda finale dell’inchiesta (Sareste disponibili a riprendere la vostra attività e/o a partecipare attivamente ad iniziative sulle vostre condizioni di vita, lavoro, abitazione, proponendo piattaforme, punti di rivendicazione,  organizzazione ecc? ) è stato lasciato uno spazio libero per gli intervistati. Riportiamo di seguito le espressioni più significative:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“dipende con chi, non con quei ricconi del mio paese, che sono dei privilegiati, ammanicati col sindaco e non hanno avuto danni…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“ridateci le case con la struttura antisismica!!!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“basta che se ne vanno e ci lasciano in pace nella ricostruzione della nostra città!”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; “ridateci le case come erano prima e dateci i soldi per ristrutturarle”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“Punti di organizzazione, Informazione, abbattimento delle tendopoli, liberazione dal terrore”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“sì, c’è poca iniziativa da parte degli organi di stampa locale e di informazione in generale”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma quella più gettonata era la richiesta di lavoro:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;“sono disponibile a lavorare, se no ce moremo de fame tutti quanti!”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-1458804265673604736?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/1458804265673604736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/10/relazione-dellinchiesta-tra-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1458804265673604736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1458804265673604736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/10/relazione-dellinchiesta-tra-gli.html' title='Relazione dell&apos;inchiesta tra gli sfollati'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-7344498675157043408</id><published>2009-10-08T07:02:00.000-07:00</published><updated>2010-03-18T07:10:26.245-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>E' vietato esprimere le proprie opinioni quando passa Berlusconi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Ss3x3D7NMVI/AAAAAAAAAoM/76_Rl6_zkDg/s1600-h/SOTTO+QUESTI+GHETTI.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 187px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Ss3x3D7NMVI/AAAAAAAAAoM/76_Rl6_zkDg/s320/SOTTO+QUESTI+GHETTI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390230257281085778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;Il 29 settembre all'Aquila, davanti ai dormitori del piano C.A.S.E. di Bazzano, non c'erano soltanto  i fans di Berlusconi e i suoi "salvati" a fare gli auguri al Presidente. C'erano anche alcuni  sfollati che hanno provato a raggiungere il Dio dei miracoli per svelarne la vera identità e la sua  propensione a ogni tipo di perversione. Sono andati lì con un manifesto funebre con su scritto:  "sotto questi ghetti giace L'Aquila. Buon compleanno, necrofilo"&lt;br /&gt;Nessun giornalista li ha degnati di attenzione, tutti intenti com'erano a immortalare i successi del  presidente e a censurare i contestatori, ma loro erano lì, decisi a dare i loro auguri a Berlusconi  e guardati a vista dalle forze di insicurezza. Quando però il Presidente di questa repubblica delle  banane stava per passare davanti  a quei pazzi, le forze dell'ordine si sono scagliate loro contro,  a strappargli dalle mani il manifesto per ridurlo in 1000 pezzi e a identificare i "dissidenti".  Gli hanno detto: "oggi è vietato esprimere le proprie opinioni".&lt;br /&gt;Ci dispiace non aver potuto fare i nostri auguri a Berlusconi, credevamo di essere dei liberi  cittadini, com'è scritto sulla nostra Costituzione. Forse il Presidente non sa che anche noi eravamo  lì a salutarlo, forse i giornalisti non ci hanno ignorato in malafede. Se così è, come speriamo che  sia, preghiamo i signori giornalisti di far pervenire al Presidente anche i nostri auguri: "buon  compleanno, necrofilo".&lt;br /&gt;Alcuni terremotati abruzzesi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-7344498675157043408?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/7344498675157043408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/10/e-vietato-esprimere-le-proprie-opinioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7344498675157043408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7344498675157043408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/10/e-vietato-esprimere-le-proprie-opinioni.html' title='E&apos; vietato esprimere le proprie opinioni quando passa Berlusconi'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Ss3x3D7NMVI/AAAAAAAAAoM/76_Rl6_zkDg/s72-c/SOTTO+QUESTI+GHETTI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-1695659728837463547</id><published>2009-09-28T03:30:00.000-07:00</published><updated>2009-09-28T03:59:04.743-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>I rifiuti blindati di piazza d’armi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCTOUcFWyI/AAAAAAAAAmM/6OKrly-ulVM/s1600-h/p.d.armi6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 257px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCTOUcFWyI/AAAAAAAAAmM/6OKrly-ulVM/s320/p.d.armi6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386467028549065506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 204);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I rifiuti blindati di piazza d’armi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una trentina di sfollati di piazza d’armi si sono opposti alla deportazione e sono rimasti nel campo.&lt;br /&gt;Ci sono vecchi, bambini, persone con l’invalidità totale, italiani e stranieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La protezione civile gli ha lasciato solo le tende, una lavatrice, un cesso chimico e tanta monnezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da oltre 10 giorni vivono in una vera e propria discarica. Non hanno cucina, né viveri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da oltre 10 giorni la Sebach non provvede allo svuotamento e pulizia del cesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dalla protezione civile fanno sapere che ora la gestione del campo è di pertinenza del Comune.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma il Sindaco non è mai stato lì, a vedere i ratti e i cani che sguazzano nella merda che sta allagando i cessi, la tenda tagliuzzata non si sa da chi, a una giovane donna residente nel campo, le bombole del gas abbandonate e tanti altri rifiuti lasciati dai militari che hanno smantellato la tendopoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io ci sono stata, ho visto e ascoltato. Mi hanno detto che ora quel campo è terra di nessuno, che da quando è andata via la protezione civile è stato abbandonato a sé stesso e non c’è più vigilanza.&lt;br /&gt;Ma la vigilanza io l’ho vista eccome. Da sabato, il giorno dell’assemblea cittadina i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;n preparazione della manifestazione del 29, si è concretizzata con digos e polizia, sempre solerti quando annusano nell’aria odor di protesta.&lt;br /&gt;Un ragazzo mi ha raccontato che in quel campo c’era la zona a luci rosse e la zona spaccio. Mi ha detto che la polizia sapeva tutto ma chiudeva entrambi gli occhi, anzi, nei giorni del G8, andava da loro e diceva: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“drogatevi, vendetevi, consumate, basta che non facciate casino”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nei giorni del G8 quel ragazzo aveva perso la madre e non aveva un paio di pantaloni nuovi per andare al funerale. La polizia entrava nella tenda e lo bloccava per le gambe sul letto. “Non azzardarti ad uscire da questa tenda durante il G8, per una settimana rimarrai qui dentro!”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“drogatevi, vendetevi, consumate, basta che non facciate casino”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho dormito lì sabato notte e la mattina dopo volevo scattare qualche foto, per documentare le condizioni bestiali in cui esseri umani sono &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tenuti da questo Stato da “nobel per la pace”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La prima foto l’ho scattata ai poliziotti che mi hanno subito bloccata, perquisita la macchina e trattenuta lì per un’ora. “E’ vietato fare foto”, mi hanno detto. “Non si può fotografare questo scempio?” – “chiamate i giornalisti e non immischiatevi” la risposta. E poi: “siete in visita agli ospiti del campo?” – “quali ospiti?, qui i terremotati non sono ospiti, qui è casa loro, questa discarica è casa loro” gli ho detto io (quei poliziotti venivano da Roma) - “qui non ci saranno servizi, ma non gli manca la SSICUREZZA”, ribatte lo sbirro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’amico che mi ha ospitato quella notte è venuto da me e loro gli hanno intimato di chiudersi in tenda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“drogatevi, vendetevi, consumate, basta che non facciate casino”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il mondo non deve conoscere la verità, la verità è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;rivoluzionaria…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“drogatevi, vendetevi, consumate, basta che non facciate casino”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per il 29, quando Silvio verrà a strappare il suo nobel per la pace a Bazzano, tutto deve essere pulito e in ordine, nessuno deve sapere, nessuno deve protestare. I rifiuti e gli sfollati barbonizzati chiusi nella discarica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di piazza d’armi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“drogatevi, vendetevi, consumate, basta che non facciate casino”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queste foto, la verità che contengono e la solidarietà le dedico ai miei amici di piazza d’armi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A questo regime fascista e spietato, che vuole cancellare la libertà faccio i miei auguri di rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi non ha pietà non merita pietà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigia, per una rete di soccorso popolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU3PJLjeI/AAAAAAAAAnk/J-DbM0Sl8XA/s1600-h/p.d.armi5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 176px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU3PJLjeI/AAAAAAAAAnk/J-DbM0Sl8XA/s320/p.d.armi5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386468831013866978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU21St9lI/AAAAAAAAAnc/aAKu_sgr8vE/s1600-h/p.d.armi3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU21St9lI/AAAAAAAAAnc/aAKu_sgr8vE/s320/p.d.armi3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386468824074548818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU2UY6lCI/AAAAAAAAAnU/c8HlKrdglqA/s1600-h/p.d.armi2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU2UY6lCI/AAAAAAAAAnU/c8HlKrdglqA/s320/p.d.armi2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386468815242171426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU2GqNDkI/AAAAAAAAAnM/Dj8l_PopdcY/s1600-h/p.d.armi1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCU2GqNDkI/AAAAAAAAAnM/Dj8l_PopdcY/s320/p.d.armi1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386468811556589122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-1695659728837463547?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/1695659728837463547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/i-rifiuti-blindati-di-piazza-darmi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1695659728837463547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1695659728837463547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/i-rifiuti-blindati-di-piazza-darmi.html' title='I rifiuti blindati di piazza d’armi'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SsCTOUcFWyI/AAAAAAAAAmM/6OKrly-ulVM/s72-c/p.d.armi6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-2444074705101532706</id><published>2009-09-06T12:33:00.000-07:00</published><updated>2009-09-06T12:36:53.236-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Nessuno o tutti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; “Nessuno o tutti – o tutto o niente. Non si può salvarsi da sé.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;(Bertold Brecht)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Decine di migliaia di sfollati senza più lavoro né reddito, né case, né luoghi di studio sicuri per  tutti gli studenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Diritto alla salute inesistente. Dopo aver consentito lo svolgimento di un G8 da 500 milioni di euro sopra una sanitopoli che saremo sempre noi a pagare, i “clienti” dell’Azienda Sanitaria Locale si vedranno scippata anche questa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dopo aver resistito 5 mesi alla dura vita delle tendopoli per non abbandonare la propria città, ora anche noi verremo deportati lontano dall’Aquila, senza che siano pronte le case per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il vero scopo di questa deportazione di massa è come al solito di natura elettoral-propagandistica - si mira a spacciare il piano C.A.S.E. e la politica del governo come un successo a livello internazionale - e speculativa – i cittadini saranno scoraggiati a tornare e incentivati a vendere le proprie case  per pochi euro a immobiliaristi senza scrupoli (magari proprio alle immobiliari legate alla famiglia di Bertolaso e all’Eucentre, fondato dalla stessa protezione civile)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Su 70.000 sfollati, circa 16.000 sono i posti ufficialmente previsti nel piano C.A.S.E. per la fine dell’anno, dove andranno tutti gli altri terremotati?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ogni alloggio del piano C.A.S.E. ha un costo base di 135.000 euro contro i 15.000 previsti per le case mobili nuove, mentre il 70% delle case mobili, utilizzate per dare riparo davvero temporaneo ai terremotati dell’Umbria e delle Marche, vengono lasciate a marcire a Capua, presso il deposito del Raggruppamento autonomo recupero beni mobili della Protezione civile (ora sotto inchiesta – e giustamente – per omicidio colposo plurimo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I criteri per l’assegnazione delle C.A.S.E. (stabiliti da Comune e protezione civile), così come quelli per l’individuazione delle località dove entro la fine del mese saranno deportati tutti gli aquilani, stanno già scatenando una guerra tra poveri. I ricchi la faranno sotto traccia, mentre tutti tenteranno di salvarsi da sé.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Solo con l’autorganizzazione, il rifiuto della delega ed un processo di democrazia diretta è possibile rovesciare le politiche antipopolari e scongiurare la guerra tra poveri. C'è chi ancora si ostina a chiedere la requisizione di case sfitte agibili. C'è chi ancora mette avanti il dialogo con le istituzioni a una lotta di massa. C'è chi ancora cede al terrorismo delle istituzioni rinunciando ad essere protagonista del proprio futuro. Ma il futuro è di chi lotta, non di chi lo compra o, peggio, lo delega.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Noi crediamo che sia ora di occuparle le case sfitte agibili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Noi crediamo che solo una lotta di massa possa portare dei risultati e se le istituzioni non ci rappresentano vanno rovesciate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Noi crediamo che il futuro ci appartiene e lottiamo ogni momento per questo. Noi lottiamo per la vita, non per la sopravvivenza. Per la vita e per la memoria di tutto e di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Settembre non è tempo di migrare, ma di lottare energicamente e di opporsi alla rapina della nostra città e della nostra storia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ORA O MAI PIU’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;mumiafree@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-2444074705101532706?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/2444074705101532706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/nessuno-o-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2444074705101532706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2444074705101532706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/nessuno-o-tutti.html' title='Nessuno o tutti'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-5535110843094952306</id><published>2009-09-05T04:56:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T04:58:36.267-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;“Nessuno o tutti – o tutto o niente. Non si può salvarsi da sé.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;(Bertold Brecht)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Decine di migliaia di sfollati senza più reddito; né case, né luoghi di studio per gli studenti universitari e non; diritto alla salute inesistente – dopo aver consentito lo svolgimento di un G8 da 500 milioni di euro sopra una sanitopoli che saremo sempre noi a pagare, i “clienti” dell’Azienda Sanitaria Locale si vedranno scippata anche questa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Su 73.000 sfollati, 16.000 sono i posti ufficialmente previsti nel piano C.A.S.E., ma, nella migliore delle ipotesi, solo 4.000 di questi saranno pronti  a settembre, sui cui cantieri, a Bazzano, giovedì 30 Berlusconi volerà per piantare le sue bandierine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dunque 69.000 sfollati a settembre non avranno un tetto per l’inverno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Alcuni esempi di come Comune e protezione civile intendono formare la graduatoria, secondo anticipazioni ufficiose: ogni sfollato vale un punto, 1,5 punti in più per chi ha un lavoro, 5 punti per bambini fino a 5 anni, 2 per invalidi totali e per anziani sopra gli 85 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ma i veri “fortunati” saranno quelli che hanno avuto almeno un famigliare vittima del sisma che vale ben 5 punti. Così la casa, invece che un diritto garantito a tutti, diventa il risarcimento che i corresponsabili per mancato allarme della morte di 307 persone (Berlusconi e Bertolaso appunto), intendono pagare ai famigliari. 5 punti per ogni vittima innocente e la giustizia dei padroni è fatta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Settembre è vicino, dopo le vacanze al via la guerra aperta tra poveri!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I ricchi la faranno sotto traccia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mentre tutti tenteranno di salvarsi da sé.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il 10 luglio all’Aquila noi abbiamo osato. Eravamo circa 10.00 persone giunte da tutta Italia per manifestare contro “il G8 dei potenti sopra 300 vittime innocenti”. “Fuori gli sfruttatori, L’Aquila libera!”, abbiamo scritto, “Al G8 soldi tanti, agli sfollati calci ai denti” abbiamo urlato, ma soprattutto una promessa abbiamo fatto: “una rivolta vi seppellirà”. Nonostante la dittatura dell’emergenza della protezione civile, nonostante la campagna dissuasiva delle forze politiche e sindacali confederali e degli Enti locali, abbiamo agito in comune per il bene comune e non per il bene di 8 potenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Chi ha tentato di isolare le lotte dei terremotati aquilani dal movimento generale contro le politiche di sciacallaggio e devastazione globale delle risorse umane ed ambientali ha fallito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I rappresentanti dei comitati cittadini, che pur definendosi apartitici e pur contestando adesso la rappresentatività del consiglio comunale, hanno di fatto seguito gli indirizzi del PD e del comune scegliendo di non contestare il G8 per evitare “facili strumentalizzazioni”, ora devono spiegare agli sfollati “chi strumentalizza chi e perché” (forse per le prossime amministrative?).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il Sindaco dell’Aquila che in occasione del G8, per mendicare briciole, ha scelto di abdicare al suo ruolo di difensore degli interessi della città pur di non disturbare il manovratore, ora deve assumersene le responsabilità. Chi pecora si fa, lupo la mangia e l’attuale isteria del primo cittadino, mal cela l’inadeguatezza di questa amministrazione a gestire in maniera trasparente anche solo i flussi d’informazione sulla ricostruzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A tutti questi signori che in quei giorni gridavano “al lupo” per l’arrivo dei “no-global” ricordiamo che i veri lupi sono gli sciacalli al governo, sono le tutte le istituzioni e i partiti che hanno rilasciato autorizzazioni  a costruire senza alcun vincolo di sicurezza, sono gli 8 potenti della terra, che di questa terra, svuotata dai suoi abitanti, lacerata dalla crisi e dal dolore, hanno fatto il palcoscenico della loro potenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Finito il G8, la lotta degli sfollati deve ancora cominciare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Solo con l’autorganizzazione, il rifiuto della delega ed un processo di democrazia diretta  è possibile rovesciare le politiche antipopolari e scongiurare la guerra tra poveri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Senza deleghe, autorganizzati, per un movimento di occupazioni delle case sfitte agibili come prima soluzione al problema più urgente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Giovedì 30 ore 10:00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;saremo al presidio cittadino davanti all’Emiciclo, da lì ci muoveremo per “salutare” il Presidente del Consiglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;per una Rete di Soccorso Popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-5535110843094952306?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/5535110843094952306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/nessuno-o-tutti-o-tutto-o-niente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/5535110843094952306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/5535110843094952306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/nessuno-o-tutti-o-tutto-o-niente.html' title=''/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-2419645869127124523</id><published>2009-07-30T05:00:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T05:04:35.976-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>La guerra...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;La guerra... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;l'abbiamo sperimentata all'Aquila e la stiamo ancora sperimentando,  quasi come cavie da laboratorio, ancora inconsapevoli di ciò che le  attende. Speriamo ancora per poco.&lt;br /&gt;La guerra ha molte facce e un solo mandante, il padrone. A volte questo  assume il volto di una catastrofe naturale, poi, subito dopo, si assolve  e mentre veste la maschera del nostro "salvatore", fomenta e prepara la  guerra tra poveri: dividi et impera, sempre la stessa tattica per  confondere il nemico, quella del forte con i deboli e debole con i  forti. Il fine è sempre lo stesso: il denaro e il profitto.&lt;br /&gt;Sono i padroni che all'Aquila hanno costruito case insicure ed ignorato  il rischio sismico per aumentare i profitti. Lo Stato, le istituzioni e  gli enti locali sono loro complici. Il governo e la protezione civile  sono corresponsabili della morte, per mancato allarme, di 307 persone.  Loro, che gestiscono in maniera dittatoriale l'emergenza e la  ricostruzione, hanno ancora dato fiducia, appalti e sub-appalti ai  padroni assassini. Il business della ricostruzione è sempre stato il  motore della politica di guerra dei governi di destra e di sinistra.&lt;br /&gt;Dopo questa tragedia annunciata, L'Aquila sembrava una città bombardata  e i nostri assassini hanno immediatamente inviato qui le loro truppe di  occupazione. Con il pretesto di aiutarci hanno militarizzato quasi tutta  la provincia, hanno piantato le loro tende, ci hanno deportato sulla  costa e disperso tra le tendopoli blindate, spacciandosi per i nostri  salvatori, gli "eroi" mandati dagli sciacalli al governo e nelle  istituzioni, a difendere la città con la più alta concentrazione di  depositi bancari d'Italia da qualche romeno che cercava di recuperare  grondaie di rame. Su 30.000 sfollati rimasti all'Aquila c'erano 70.000  divise.&lt;br /&gt;Approfittando dello shock, della nostra oggettiva vulnerabilità, hanno  di fatto privato la popolazione della propria autonomia, avviando un  processo di abbrutimento e infantilizzazione degli "assistiti" con  l'obbiettivo, molto mediatico, di conquistarne l'obbedienza e la fedeltà  e ponendo le basi per una guerra tra poveri. Il vergognoso  censimento-referendum, in atto in questi giorni, sarà la miccia di  questa nuova guerra. Una guerra a colpi di bollini: punti in più per le  famiglie numerose, generalmente immigrate; punti in più per i  lavoratori, punti in più per gli inquilini proprietari e per le famiglie  con vittime del sisma, punti in più per i residenti e cittadini italiani.&lt;br /&gt;Le c.a.s.e. non sono un diritto di tutti, ma un "privilegio" di pochi e  tutti si scanneranno per averne un pezzetto. Il vergognoso censimento  imposto da Comune e protezione civile per avere diritto a un alloggio  provvisorio, ha in realtà il solo vero scopo di nascondere ulteriormente  la verità (non ci sono case per tutti) e di ottenere il consenso  plebiscitario degli sfollati al piano case.&lt;br /&gt;Un ennesimo atto di propaganda di questo regime di moderno fascismo, che  nasconde gli orrori di una società iniqua e irriformabile e nega anche  la libertà di pensiero e di espressione. Perché la verità è  rivoluzionaria ed è solo con l'autorganizzazione, il rifiuto della  delega ed un processo di democrazia diretta che è possibile rovesciare  le politiche antipopolari e scongiurare la guerra tra poveri.&lt;br /&gt;Il 10 luglio all'Aquila noi abbiamo osato. Eravamo circa 10.000 persone  giunte da tutta italia per manifestare contro il "G8 dei potenti sopra  300 vittime innocenti". "Fuori gli sfruttatori", abbiamo scritto,  "L'Aquila libera" abbiamo urlato, ma soprattutto una promessa abbiamo  fatto:"una rivolta vi seppellirà".&lt;br /&gt;Il G8 è finito, la lotta degli sfollati deve ancora cominciare. Senza  deleghe, autorganizzati, per un movimento di occupazione delle case  sfitte agibili come prima soluzione al problema più urgente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 204);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All'Aquila si vive in stato di guerra &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;padroni assassini ridateci la terra &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-2419645869127124523?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/2419645869127124523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/07/la-guerra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2419645869127124523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2419645869127124523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/07/la-guerra.html' title='La guerra...'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-1326153744040340748</id><published>2009-07-10T04:46:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T04:54:05.294-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>L'Aquila 10 luglio, report dalla manifestazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJROXQbJbI/AAAAAAAAAls/TuQ-30In2fo/s1600-h/Alberto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJROXQbJbI/AAAAAAAAAls/TuQ-30In2fo/s400/Alberto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377950212236715442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sabato 11 luglio, mentre leggiamo i giornali, si avvicina Nella, una signora che vive in una tenda davanti casa sua. E’ in compagnia di una ragazza che ci guarda con occhi luminosi. Non è difficile leggere nel suo sguardo la tenerezza della gratitudine di chi si è sentito avvolto dal caloroso abbraccio solidale di tante persone venute a manifestare a L’Aquila contro il G8. Nella ci riconosce dalle immagini viste in televisione. Vuole esprimerci la sua commozione nel vedere “tanti giovani, venuti addirittura dalla Sicilia, per manifestare al fianco degli sfollati aquilani” e si scusa, anche per conto di altri aquilani che non hanno partecipato alla manifestazione nazionale del 10 luglio, per l’ostilità mostrata dai rappresentanti dei comitati cittadini che non hanno aderito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci spiega: “avevamo paura, c’erano tutte quelle scritte che dicevano che dovevamo starvi lontani”. “Dov’erano quelle scritte, sui giornali?” le chiediamo. “Anche - ci risponde lei – ma la polizia soprattutto le ha fatte girare”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’Aquila 10 luglio, circa 10.00 persone hanno partecipato alla manifestazione contro “il G8 dei potenti sopra 300 vittime innocenti”. Dietro lo striscione di apertura “Voi G8 siete il terremoto, noi tutt@ aquilan@”, c’era una delegazione di vigili del fuoco, accolta al grido di “rispettiamo solo i pompieri” e c’erano gli aquilani contro il G8, dalla rete di soccorso popolare ai sindacati di base. “fuori gli sfruttatori”, “crisi, terremoto, repressione non ci fermeranno”, “Una sola grande opera: ricostruire L’Aquila dal basso”, “assassinati alla casa dello studente. Diritto allo studio inesistente”, “meno f35 più case” recitavano i loro striscioni. Molte donne e giovani combattivi hanno animato il lungo corteo dalla stazione di Paganica alla villa comunale al grido di “L’Aquila libera”, “siamo tutti aquilani” e poi ancora: “liberi tutti”, “ci espropriano, ci sfrattano, ci danno polizia, è questa la loro democrazia”, “al g8 soldi tanti, agli aquilani calci ai denti, ma non siamo mendicanti!”. Molti slogans per ricordare l’assassinio di Carlo Giuliani, contro i licenziamenti della crisi prodotta dai potenti e soprattutto una promessa: “una rivolta vi seppellirà”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Davanti ai cantieri di Bazzano del progetto C.A.S.E., abbiamo urlato “case sì, ghetti no”. Gli operai di quei cantieri lavorano giorno e notte e non vedono le proprie famiglie da mesi. Già si contano numerosi incidenti su quei cantieri, dove gli operai, soprattutto immigrati, lavorano anche fino a 12 ore al giorno, senza alcun controllo: la protezione civile è il dittatore dell’emergenza e qualcuno, andato a fare reclami all’ispettorato del lavoro, si è sentito rispondere: “lasciate perdere, dovete ringraziare le ditte legate alla moglie di Bertolaso se ora qui vi lasciano lavorare”. Si dice che al DICOMAC l’80% dei lavoratori impiegati durante il G8 dentro la scuola della guardia di finanza, lavorasse a nero. Davanti a quei cantieri abbiamo urlato “fuori, fuori gli sfruttatori” e gli operai si sono fermati e ci hanno salutato da lontano, anche a pugno chiuso. Nessuno di loro poteva raggiungerci da quei cantieri – prigioni a cielo aperto dietro le reti e i cordoni della polizia, ma hanno potuto bloccare i lavori per un po’ mentre il lungo corteo scorreva sotto i loro occhi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A S’Elia, davanti a una tendopoli, abbiamo invitato gli sfollati a unirsi al corteo, al grido di “L’aquilano non si arrende, tutti fuori dalle tende”. Gli sfollati autonomi da dietro le reti hanno applaudito e dato ristoro come potevano ai partecipanti al corteo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nonostante il boicottaggio capillare a questa manifestazione, gli sfollati hanno capito da che parte stanno questi famigerati no-global e ora sanno che non sono soli, che la lotta contro i padroni della terra è una lotta di tutti e che “siamo tutti aquilani”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I veri guastatori, i veri assassini sono coloro che hanno imprigionato un’intera città; i veri guastatori, i veri assassini sono coloro che hanno ignorato il rischio sismico; i veri guastatori, i veri assassini sono gli sciacalli al governo, sono le tutte le istituzioni e i partiti che hanno rilasciato autorizzazioni a costruire senza alcun vincolo di sicurezza, sono gli 8 potenti della terra, che su questa terra, lacerata dalla crisi e dal terremoto, spadroneggiano arroganti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;IL G8 E’ FINITO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;LA LOTTA DEGLI SFOLLATI E’ APPENA COMINCIATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grazie a tutti i compagni che hanno lottato insieme a noi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A tutti loro e a quelli che non sono riusciti a raggiungerci, ostacolati o repressi da questo Stato di polizia, va tutta la nostra solidarietà&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-1326153744040340748?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/1326153744040340748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/07/laquila-10-luglio-report-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1326153744040340748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/1326153744040340748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/07/laquila-10-luglio-report-dalla.html' title='L&apos;Aquila 10 luglio, report dalla manifestazione'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJROXQbJbI/AAAAAAAAAls/TuQ-30In2fo/s72-c/Alberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-7592457874438527553</id><published>2009-06-28T04:40:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T04:43:46.826-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Carla ha detto: "al meglio non c'è mai fine"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;IN TRAPPOLA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Batterie di missili, caccia F16, cecchini sui tetti, elicotteri assordanti e molesti, oltre al Predator, che “discretamente” a quota oltre 3000 metri spia ogni nostro movimento anche quando ci “infrattiamo” per cagare. Noi non lo vediamo, ma sappiamo che è lì che ci scruta, come uno scienziato nazista osserva le sue cavie da laboratorio. Militari, polizia, digos da tutta Italia a sorvegliare ogni 10 metri la statale 80 dir, quella che dovrebbe essere interdetta al traffico veicolare e pedonale all’arrivo e alla partenza delle delegazioni. Facevano paura anche 2 giorni fa, quei mitra e quelle batterie di missili e quei cecchini piazzati sui tetti, che noi non vediamo, ma sappiamo che sono lì. Facevano paura anche 2 giorni fa, quando è scattata l’ordinanza di interdizione per il G8 anche per le greggi di animali, anche per i cani randagi sopravvissuti al terremoto, che animalisti e vigili del fuoco andavano ad alimentare nel centro storico. Tutti in gabbia adesso! Gli 8 grandi devono guardare le rovine del centro storico, ma non possono essere infastiditi da cani e da “cristiani”. I cani li rinchiudono nel lager di Bazzano (da dove non usciranno più, perché essendo cani convenzionati frutteranno almeno 3 euro l’uno al giorno all’associazione che gestisce quel canile a L’Aquila) e i “cristiani” che non sono riusciti a fuggire dal G8 restano rinchiusi nelle tendopoli. Agli sfollati di piazza d’armi hanno imposto addirittura di non uscire dalle tende e hanno circondato con altre reti la tendopoli. “Neanche un giro dentro il campo potrete fare” gli hanno detto. Un ragazzo, un proletario residente in piazza d’armi uscì a comprare le sigarette qualche giorno fa ed è stato aggredito e quasi linciato da 2 agenti americane in borghese ed altri, forse dei servizi USA o dell’FBI, che lo avevano individuato come “sovversivo” per via dei suoi tatuaggi. Gli hanno detto che, come tutti, doveva rifornirsi di viveri, medicinali e sigarette prima del G8, perché poi non sarebbe più potuto uscire dal campo e avrebbero chiuso anche tutti gli esercizi commerciali, compresi i tabaccai. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;E così è stato. Può essere fiero ora il sindaco Cialente di essere “stato costretto” a chiudere, per ordine delle forze dell’ordine, almeno 78 attività produttive per il G8. Non che il suo parere sarebbe valso a qualcosa, ma almeno avrebbe salvaguardato la sua dignità e quella di un’intera città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Lamenti, paura e rabbia, questo è quel che sta seminando questo G8 per l’evidente ingiustizia. Gli sfollati sempre più rinchiusi nelle tende; i pastori e le loro greggi non possono mangiare e circolare durante il G8; i lavoratori pendolari residenti nella zona rossa, che in seguito al censimento della digos hanno ottenuto un pass, devono subire controlli col cuore in gola ogni volta ai posti di blocco, per paura che parta “per sbaglio” un colpo dai mitra o un missile; gli abitanti della zona nord-occidentale della provincia di L’Aquila, quella fuori dal cratere, non hanno neanche avuto la possibilità di chiedere un pass, perché “non censiti dalla digos”. Questi ultimi non hanno via di scampo. In caso di malore o di forti scosse, non possono neanche fuggire: la S.S 80 è off limits. Al distretto sanitario di Montereale, a 36 Km a nord-ovest di L’Aquila, tra i monti della Laga e quelli del Gran sasso, c’è un cartello con su scritto: “non si effettuano esami del sangue ed altri accertamenti, causa G8”. L’ospedale da campo del G8 è DEL G8, per recarsi lì, in caso di necessità, bisognerà essere scortati dai carabinieri e superare una serie di filtri e controlli incompatibili con una situazione di pronto soccorso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;“C’è stato uno spostamento della crisi sismica verso nord dell’area epicentrale del movimento tellurico del 6 aprile…Nessuno può escludere che lungo questo asse si possano verificare altre scosse di notevole entità…la Protezione civile sa quello che deve fare”, dichiara Emanuele Tondi, docente di rischio terremoti presso l’Università di Camerino. Secondo i calcoli ufficiali dell’INGV, interpellata dalla protezione civile per l’organizzazione del G8, la probabilità che queste forti scosse si verifichino durante il G8 è del 26%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Ora la caserma “Vincenzo Lo Giudice”, la cui antisismicità è stata opportunamente verificata in vista del G8, si trova ben 10-15-20 Km a sud del nuovo epicentro che potrebbe essere teatro di altre scosse al di sopra di 5-6 gradi Richter, ma la sola preoccupazione del duo Berlusconi-Bertolaso è stata quella di assicurare gli 8 grandi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Per loro e solo per loro sono stati spesi oltre 500milioni per la sicurezza. Per loro e solo per loro è pronto un immediato piano di evacuazione in caso di forte sisma. Per loro e solo per loro i vigili del fuoco saranno impegnati a controllare la “tenuta” del bunker dove alloggeranno. Per loro e solo per loro si mobilita la protezione civile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;I comuni fuori dal cratere, prossime probabili vittime al 26% di un altro disastroso terremoto, attendono ancora risposta alle richieste di prevenzione da rischi sismici, lanciate dai sindaci alla protezione civile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Ma se ci saranno altre scosse al di sopra dei 4 gradi Richter, gli 8 grandi saranno immediatamente evacuati verso Roma e gli abitanti di Arischia, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Montereale, Borbona e frazioni limitrofe, fino al reatino, staranno freschi ad aspettare i soccorsi! La SS. 80 è bloccata!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Nessun problema! A piazza d’armi sono arrivate da un po’ 1.500 bare (confidano alcuni finanzieri e forestali), saranno le casette su misura per i vecchi sfollati o per i residenti a nord di Coppito che potranno morire sotto altre scosse causa G8? Oppure il foglio di via per gli anti G8?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Intanto la zona rossa del G8 è ancora più ampia e deserta di prima, non volano neanche le mosche, l’unico rumore assordante che scuote i timpani, i vetri delle finestre e le mura già lesionate di Arischia, Pizzoli, Preturo, Coppito, Pettino, S. Vittorino e Cansatessa, è quello prodotto dalle eliche degli elicotteri militari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Stanno uccidendo un’intera città 2 volte. Chi è sopravvissuto al terremoto è scappato per il G8. Si allunga la lista degli esiliati. Gli 8 grandi sciacalli deprederanno una città morta proprio grazie a loro, alle loro banche, al loro malaffare, alle loro speculazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;E’ vero, al peggio non c’è mai fine, ma chi resiste conosce anche un’altra verità, l’altro lato della medaglia di questa filosofia della rassegnazione, che ha ben sintetizzato una compagna che ha perso la madre e la sorella sotto le macerie, per mano di padroni assassini:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;"&gt;AL MEGLIO NON C’E’ MAI FINE!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Ed è con questo ottimismo, che deriva dalla nostra volontà, dalla nostra lotta, che diamo il nostro abbraccio di solidarietà a tutti gli studenti e i compagni che hanno perduto la loro libertà per la libertà di tutti. Ed è con questo saluto che diamo il caldo benvenuto a tutti coloro che vorranno essere al nostro fianco in un momento come questo, drammatico ma di lotta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vi aspettiamo a L’Aquila, venerdì 10 luglio, ore 14 alla stazione di Paganica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per sentire insieme che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“al meglio non c’è mai fine”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;perché noi, uniti, siamo 6 miliardi, loro sono solo 8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oltre la casa, il lavoro, la libertà e la vita dei nostri cari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;non abbiamo più nulla da perdere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;NOI CI SAREMO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;Rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-7592457874438527553?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/7592457874438527553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/carla-ha-detto-al-meglio-non-ce-mai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7592457874438527553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7592457874438527553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/carla-ha-detto-al-meglio-non-ce-mai.html' title='Carla ha detto: &quot;al meglio non c&apos;è mai fine&quot;'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-659184567774584555</id><published>2009-06-27T04:34:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T04:44:43.493-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><title type='text'>L'Aquila 27 giugno, report della manifestazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ieri, 27 giugno, all'Aquila, circa 3000 persone hanno sfilato dalla tendopoli di Piazza d'Armi alla Reiss Romoli a Coppito (attuale centro di alcune attività del DICOMAC), passando davanti ai campi iperblindati Italtel 1 e Centicolella. Davanti all'imponente schieramento di forze dell'ordine e protezione civile, il corteo è partito al grido di "senza casa, senza paura", "riprendiamoci la città" ecc. Significativa la presenza di migranti provenienti dalla tendopoli di Piazza d'Armi, che non hanno ceduto, al contrario di molti "italianissimi", al ricatto intimidatorio della protezione civile (sembra che la stessa abbia promesso case agli sfollati che si fossero tenuti lontani dalle mobilitazioni). Tanti gli striscioni che ponevano in risalto il contrasto tra ricchezza e povertà di questo Stato di emergenza, contro il decreto Abruzzo, che di fronte al bisogno di casa, lavoro, istruzione  e salute taglia i soldi alla sanità e alle famiglie povere per finanziare il G8. Al termine del corteo, Luigia, per la rete di soccorso popolare, è intervenuta al megafono, nonostante il tentativo di alcuni rappresentati dei comitati di chiuderle la bocca e ha spiegato sinteticamente le "99" ragioni degli sfollati aquilani e abruzzesi di manifestare e rendersi visibili durante il G8, ricordando come la decisione di spostare l'evento all'Aquila, sia stata presa come prioritaria nell'ambito del decreto Abruzzo, che non farà ripartire l'economia della città, ma la congelerà, imponendo la chiusura di tutti gli uffici e le attività produttive nei giorni dell'evento, espropriando le ultime risorse degli sfollati aquilani, dei contadini, dei senza casa, per costruire opere inutili, funzionali esclusivamente all'ennesima passerella dei potenti su questa terra martoriata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli applausi che hanno seguito l'intervento della rete di soccorso popolare e i primi risultati dell'inchiesta, hanno smascherato da soli la velleità di certi rappresentanti dei comitati, di ergersi a legittimi rappresentanti di tutta la popolazione sfollata in mobilitazione, chiarendo, una volta per tutte, che sono gli stessi terremotati aquilani ed abruzzesi a pretendere di rendersi visibili con manifestazioni durante il G8.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ci è interessato e non ci interessa entrare nel merito delle polemiche messe in campo dalla stampa locale su quella che tutte le strutture di comando e controllo, dai mass media, alle istituzioni, alla protezione civile, fin'anche agli stessi rappresentati dei comitati, chiamano "infiltrazione no-global". Quella che loro chiamano "infiltrazione no-global", noi continuiamo a chiamarla contaminazione dei movimenti e solidarietà, agire comune per il bene comune e non per il bene di 8 potenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sappiamo chi sono i nostri amici e i nostri nemici, non è la prima volta che conosciamo l'ingiustizia e sappiamo che la disinformazione di certi pennivendoli assoldati dai potenti serve solo a generare un clima di paura, preoccupazione e sospetto, per dividere i movimenti e paralizzarli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il futuro è nelle nostre mani, uniti e solidali siamo una potenza e facciamo paura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Divisi e chiusi siamo spacciati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ed è quello che, anche tecnicamente, militarmente e attraverso una campagna di terrore mediatico, si propone di fare questo G8, quando Bertolaso dice: "questo G8 peserà molto alla popolazione aquilana, ci saranno gravi limiti per almeno 48 ore alla mobilità degli sfollati, ma mi auguro nessuno osi protestare". In fondo 48 ore di carcere duro, per chi ha commesso il reato di essere terremotato, cosa sono?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qui non vediamo l'ora che finisca questa tortura del G8 e che se ne vadano tutti affanculo, Berlusconi, Bertolaso, forze del disordine e altri invasori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci espropriano, ci sfrattano, ci danno polizia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; è questa la loro democrazia!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Rete di soccorso popolare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-659184567774584555?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/659184567774584555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/laquila-27-giugno-report-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/659184567774584555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/659184567774584555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/09/laquila-27-giugno-report-della.html' title='L&apos;Aquila 27 giugno, report della manifestazione'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-7842719850520138550</id><published>2009-06-18T04:26:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T04:32:19.701-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>...E sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Spendono miliardi in opere inutili e dannose&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a noi neanche le briciole&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Spendono miliardi in armamenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a noi arrivano solo questi ultimi, con la canna puntata verso di noi, con i razzi intorno alla scuola della guardia di finanza e all'aeroporto di Preturo, con i cecchini sui tetti delle case agibili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ogni sfollato ha un badge, una tessera magnetica personale con tanto di codice a barre, per entrare e uscire dal campo, per girare dentro il campo, per andare a mangiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Protezione civile, la polizia, i militari controllano ogni nostro movimento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sorvolando con gli elicotteri le zone terremotate, la protezione civile ha scoperto circa 380 "abusivi".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ai terremotati accampati fuori dai lager delle tendopoli tolgono le tende e il cibo, così sono costretti ad andare in quei campi di concentramento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma in quello di Preturo ultimamente sono finite le scorte e c'è chi pensa che lo chiuderanno in vista del G8. Chi vive e lavora nella zona di Preturo e Coppito, è stato invitato caldamente ad andarsene, oppure a recarsi in questura per avere il permesso di uscire ed entrare di casa o di tenda per motivi di lavoro. Ma in questura sono finiti i permessi della protezione civile e i fortunati che hanno trovato un lavoro dopo il sisma saranno probabilmente costretti a lasciarlo per i giorni del G8.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La militarizzazione è sempre più imponente, posti di blocco ovunque.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Terreni prima coltivati a grano sono stati espropriati per ampliare l'aeroporto, per costruire una superstrada in funzione del G8, per costruire una trentina di case destinate ad alloggiare le delegazioni del G8 (per l'occasione Berlusconi ha stipulato commesse con i migliori mobilieri italiani: "solo mobili di pregio per gli 8 grandi!")&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questo maledetto G8 spenderanno più di 400milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per i terremotati invece niente, gli tolgono caffè e alcolici per evitare che si innervosiscano e li finiscono di intontire con le messe. Ma si sa, anche gli sfollati sono fatti di carne e l'occhio vuole la sua parte, così dopo i clown, gli spettacoli folkloristici e gli strizzacervelli hanno fatto un'altra bella pensata per "allietare" la loro prigionia: il concorso di bellezza "Miss tendopoli Abruzzo"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;per una rete di soccorso popolare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-7842719850520138550?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/7842719850520138550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/e-sempre-allegri-bisogna-stare-che-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7842719850520138550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7842719850520138550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/e-sempre-allegri-bisogna-stare-che-il.html' title='...E sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re...'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-8574511508171091209</id><published>2009-06-17T03:58:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T04:26:15.763-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><title type='text'>16 giugno a Roma, report della manifestazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJIMBYqYUI/AAAAAAAAAlk/8g2WWZGvphc/s1600-h/arrabbiata.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJIMBYqYUI/AAAAAAAAAlk/8g2WWZGvphc/s200/arrabbiata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377940276401299778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Eravamo circa 2000 sfollati in p.zza Venezia &lt;/span&gt; &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Dietro lo striscione di apertura, "forti e gentili sì, fessi no, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;ricostruzione - trasparenza - partecipazione", tanti altri striscioni e &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;cartelli e speranze: "Berlusconi facci sognare, crepa", "via Bertolaso,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;la ricostruzione agli abruzzesi", "non atTENDEremo più", "Aquilani &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;espropriati, 2 volte terremotati", "Berlusco' non te fa revedè &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;all'Aquila", "verba volant sisma manet" ecc. Ci siamo diretti in corteo &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;davanti a Montecitorio e hanno cercato di bloccarci e di deviarci, ma &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;non ci sono riusciti (&lt;a class="moz-txt-link-freetext" href="http://ilcentro.gelocal.it/multimedia/home/6472062"&gt;http://ilcentro.gelocal.it/multimedia/home/6472062&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; "Senza casa, senza paura" abbiamo urlato e abbiamo forzato il blocco al &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;grido di "vergogna, vergogna", "buffoni buffoni". Ci siamo diretti con &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;forza davanti Montecitorio e all'ingresso nella piazza della coda del &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;corteo abbiamo urlato "all'Aquila si vive in stato di guerra, governi &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;assassini rida&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;teci la terra!". Abbiamo montato una tendopoli davanti &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Montecitorio e abbiamo ur&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;lato "siete bravi solo alla TV, governo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Berlusconi in tenda vacci tu!" "noi vogliamo solo i pompieri" ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Verso &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;le 14,30 si è accavallata alla nostra un'altra manifestazione, quella &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;delle guardie giurate di Roma, che al grido di "ladri, ladri" e fischi a &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;non finire, ha coperto per un po'l'attenzione verso i terremotati (gli &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;avevano detto che alle 14 la nostra manifestazione si sarebb&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJHUCFGNnI/AAAAAAAAAlU/dW5wvwq7Ra0/s1600-h/berlusco%27.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 258px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJHUCFGNnI/AAAAAAAAAlU/dW5wvwq7Ra0/s320/berlusco%27.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377939314514998898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;e sciolta). &lt;/span&gt; &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Quando è arrivata la notizia che il decreto 39 stava passando tal quale,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; silenzio e disorientamento per qualche minuto, poi "ma quale civile, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;ma quale protezione, Bertolaso sei un servo del padrone!", "gli sfollati&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; vi aspettano al G8" e una signora aggiunge "ci sarà un nuovo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; '48" e &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;un'altra "un altro '68". Nel corso della manifestazione è stato letto, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;distribuito e sottoscritto &lt;a href="http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/mozione.html"&gt;l'appello-petizione &lt;/a&gt;che chiama a costruire &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;questa mobilitazione. L'appello letto al megafono è stato molto &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;applaudito e condiviso. Inoltre è stato rilanciata al megafono &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;l'assemblea nazionale a l'Aquila sul G8 (il 21 giugno ore 11 al parco &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;unicef di via Strinella), per far sì che quanto meno tutti i &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;partecipanti alla manifestazione di Roma possano intervenire. Dopo &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;l'ennesima beffa del governo verso i terremotati, ci siamo diretti i&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;n un &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;corteo improvvisato verso la residenza romana di Berlusconi, bloccando &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;il traffico anche con sit-in e infine abbiamo chiuso il cerchio a piazza &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Venezia. Prossimo appuntamento, dopo l'assemblea nazionale sul g8 del &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;21, sarà una manifestazione degli sfollati all'Aquila il 27 giugno (in &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;occasione della conversione in legge del decre&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;to 39, che partirà con &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;ogni probabilità dalla scuola della guardia di finanza che ospiterà il &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;g8, ossia la sede del DICOMAC (direzione di comando e controllo). &lt;/span&gt; &lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJH0kMLl-I/AAAAAAAAAlc/clnDCU30CY0/s1600-h/vi+aspettiamo+al+g8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJH0kMLl-I/AAAAAAAAAlc/clnDCU30CY0/s320/vi+aspettiamo+al+g8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377939873427331042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Luigia, per una rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-8574511508171091209?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/8574511508171091209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/16-giugno-roma-report-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8574511508171091209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8574511508171091209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/16-giugno-roma-report-della.html' title='16 giugno a Roma, report della manifestazione'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqJIMBYqYUI/AAAAAAAAAlk/8g2WWZGvphc/s72-c/arrabbiata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-3700355038582730256</id><published>2009-06-16T02:20:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T02:33:42.996-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Il G8 ci riguarda tutti, ma adesso e qui, riguarda soprattutto gli aquilani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Dei quasi 400milioni di euro stanziati per il G8 alla Maddalena, saranno  comunque spesi più di 327 milioni di euro per le opere avviate in  Sardegna (fonte protezione civile nazionale: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" class="moz-txt-link-abbreviated" href="http://www.g8italia2009.it/G8/Home/LaSedeOriginaria/G8-G8_Layout_locale-1199882089535_InterventiCosti.htm"&gt;www.g8italia2009.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;), cui  andranno ad aggiungersi 90milioni di euro per garantire la sicurezza al  G8 dell'Aquila e i 900mila euro per l'adeguamento dell'aeroporto di  Preturo, per un totale secco di € 418.400.000, più della spesa prevista  nel 2011 per la ricostruzione in Abruzzo dal decreto 39. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Noi Aquilani abbiamo almeno 5 ragioni per manifestare durante il G8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Sanità, cambiamenti climatici e sicurezza, prevenzione e gestione delle  calamità naturali, sviluppo, crisi e governance, questi i temi  all'agenda del G8. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sanità &lt;/span&gt;- Al G8 si parlerà di lotta alle pandemie, ma nei campi ci si  ammala e all'ospedale non è ancora possibile fare analisi del sangue per  lo spostamento, nell'area che prima accoglieva il laboratorio di  analisi, dell'ospedale da campo del G8. Il reparto malattie infettive  non esiste più e i casi di tubercolosi rilevati in alcuni campi sono  stati trasferiti fuori regione. Le altre malattie da tenda  (gastroenteriti, bronchiti, polmoniti, asma ecc.) rimangono in tenda e  il loro controllo rimane problematico se non si eliminano gli agenti  eziologici determinanti e predisponenti (clima, alimentazione,  sovraffollamento). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clima e sicurezza &lt;/span&gt;- saranno i poveri a subire le conseguenze più rigide  dei cambiamenti climatici prodotti dall'inquinamento e dalla  devastazione selvaggia del territorio per il profitto di pochi. Questo  sistema economico non è ecosostenibile e i terremotati d'Abruzzo ne sono  testimoni: chi ha costruito solo per il profitto ha dato loro case  insicure, chi ha provocato i cambiamenti climatici li espone ora ad  intemperie insostenibili anche dalla stessa protezione civile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prevenzione e gestione delle calamità naturali&lt;/span&gt; - sono i fatti a parlare  e gli aquilani su questo hanno ancora molto da raccontare, da dire, da  urlare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sviluppo&lt;/span&gt; - quale sviluppo senza partecipazione? L'unica partecipazione  che ci viene chiesta è quella di tirar fuori i soldi che non abbiamo  più, colpendo, con il decreto 39, il sud e le famiglie povere, tagliando  il Fas (fondo aree sottoutilizzate), il bonus famiglia, la spesa  farmaceutica e le nostre ultime illusioni con  nuove lotterie e gratta e  vinci. Chi ha ancora un lavoro o un'attività produttiva può sperare nel  credito d'imposta o nei mutui agevolati, chi non li ha si vedrà  espropriato da Fintecna delle macerie che gli sono rimaste e i residenti  confinati nelle baraccopoli. Ma si sa, Bertolaso "trasforma le  catastrofi in oro zecchino" (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" class="moz-txt-link-abbreviated" href="http://www.avetrana.org/"&gt;www.avetrana.org&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;), sarà per questo che non  le previene? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Crisi e governance&lt;/span&gt; - L'Aquila con il terremoto, è diventata il simbolo  della crisi e con il post-terremoto la cartina tornasole dei rimedi ad  essa, che si annunciano peggiori dei mali che l'hanno causata. I  pilastri della nuova economia globale sono letteralmente crepati sopra  306 aquilani, sotto il peso del profitto.  Quei tondini lisci,  ammucchiati solo da un lato senza collegamento con le staffe, quel  cemento sabbioso, che si è sbriciolato sopra le teste di chi non c'è  più, non sono frutti del fato, ma di un capitalismo scellerato, che ha  messo al primo posto il profitto anziché la sicurezza, la vita umana.  Non il terremoto ci ha uccisi, ma l'incuria per il profitto, seminando  lutti, precarietà, disoccupazione, miseria. I rimedi a questo male non  possono prescindere dalla denuncia e dalla messa in discussione di ciò  che lo ha generato, né dalla partecipazione dal basso e dalla libera  espressione delle popolazioni colpite. I rimedi a questo male imposti  invece dal governo e dai potenti della terra, che dall'8 al 10 luglio  convergeranno all'Aquila per il G8, vanno in direzione opposta: ai  disagi, alla precarietà, alla mancanza di un futuro delle popolazioni  sfollate rispondono con la militarizzazione, la mancanza di diritti, il  via libera a nuove speculazioni edilizie, l'utilizzo della solidarietà  nazionale e del volontariato come forme di controllo sociale.  Assistenzialismo-Carità contro Autogestione-Partecipazione. Il ruolo  della protezione civile e del volontariato è vissuto  come forma di  rapina di reddito e lavoro dalle popolazioni terremotate e l'esclusione  dei cervelli e delle braccia aquilane dai progetti per la ricostruzione  rafforza l'immagine di una protezione tutt'altro che civile e  partecipata. La protezione civile, per la Costituzione italiana,  dovrebbe svolgere ruoli di prevenzione e di controllo dell'emergenza,  non essere investita di pieni poteri anche nella fase della  ricostruzione. E invece sin dal primo governo Berlusconi le competenze  della protezione civile, con a capo Bertolaso, sono andate ben oltre i  limiti costituzionalmente definiti: dalla gestione delle emergenze  all'organizzazione dei  "grandi eventi" come il G8, alla ricostruzione e  ogni volta i fondi erogati dal Tesoro sono stati spesi senza preventivi,  regole e autorizzazioni, reclutando in tutta tranquillità architetti,  studi professionali e ditte guarda caso del giro Fininvest. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Contro la crisi globale il governo italiano propone Flessibilità - come  quella dei 353 dipendenti della Transcom licenziati e trasferiti col  pretesto dell'inagibilità della sede -, Un "nuovo codice per le economie  mondiali" - come quello stabilito dal decreto 39, in deroga ai principi  per la trasparenza, la democrazia, la salute ambientale -, Sicurezza -  come quella degli sfollati alimentati con carne avariata e cibo scaduto,  delle case che si sono sbriciolate, del lavoro che abbiamo perso, del  silenzio sulle nostre denunce e rivendicazioni prima per le elezioni ora  per il G8 -, Aumento delle spese militari, ritorno al nucleare e grandi  opere - come i 15 miliardi di euro per l'acquisto dei caccia  statunitensi F 35, come i 100 milioni di euro di tassa occulta nella  bolletta elettrica per il nucleare, come i 47 miliardi di euro per la  TAV, i 6 miliardi di euro per il ponte sullo stretto ecc.-. Oltre a  tutto ciò, il governo spende soldi pubblici per mandarci in crociera nei  giorni del G8 e poi viene a dirci che non ci sono i soldi per la  ricostruzione in Abruzzo! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ma la mamma di tutte le ragioni... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;è la strumentalizzazione del nostro dramma per allontanare da noi la  vera solidarietà, è tenerci zitti per dar fiato alla propaganda di un  sistema in crisi, che usa la nostra terra come palcoscenico per  proclamarsi vincitore, i nostri corpi come ostaggi, i nostri bisogni per  ricattarci. Dall'8 al 10 luglio tutti i riflettori del mondo saranno  puntati sul G8 all'Aquila. Non possiamo permetterci il lusso di stare  zitti, invadiamo la città con la nostra presenza, la nostra rabbia, i  nostri bisogni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Manifestiamo ovunque, ma manifestiamo all'Aquila in occasione del G8! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Noi aquilani, dai campi e dagli alberghi torneremo in città perché  riteniamo che la voce della popolazione terremotata debba essere  ascoltata e sostenuta da tutti e in occasione dell'appuntamento del G8  salutiamo e accogliamo tutti coloro che dalle altre città vogliono  venire a manifestare, a portarci un'autentica solidarietà dal basso e a  rafforzare la nostra lotta per la vita, non la nostra passività per la  sopravvivenza! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-3700355038582730256?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/3700355038582730256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/il-g8-ci-riguarda-tutti-ma-adesso-e-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3700355038582730256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3700355038582730256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/il-g8-ci-riguarda-tutti-ma-adesso-e-qui.html' title='Il G8 ci riguarda tutti, ma adesso e qui, riguarda soprattutto gli aquilani'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-6683143297540705504</id><published>2009-06-15T02:15:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T02:18:41.457-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Mozione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Noi Aquilani abbiamo varie ragioni per manifestare durante il G8!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per i costi…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Perché quest’evento ci costerà oltre 418 milioni di euro, che saranno sottratti alla ricostruzione in Abruzzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vogliamo fondi certi e non lotterie, sms, beneficenze, spettacoli o simili. Vogliamo che i costi del terremoto non siano scaricati ancora una volta sulla popolazione, ma siano sottratti a grandi eventi ed opere inutili (G8, TAV, ponte ecc.), alle spese militari, ai responsabili dei danni prodotti dal terremoto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per i temi trattati…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Parleranno di come superare la crisi, di ambiente, di prevenzione e gestione delle calamità naturali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non pagheremo noi la vostra crisi! Il nostro ambiente, la nostra città non sono in vendita. Da questa tragedia abbiamo imparato che prevenire e gestire le calamità naturali si può, con un po’ di umiltà e di onestà intellettuale, ma soprattutto con il controllo, da parte della cittadinanza, del proprio territorio e del suo utilizzo. Noi vogliamo superare la crisi attraverso una ricostruzione partecipata, nel rispetto del nostro ambiente e della nostra memoria. Vogliamo tornare a lavorare e a studiare nella nostra città. Vogliamo continuità sul territorio di posti di lavoro, scuole, università, sanità, servizi sociali. Non vogliamo che l’Aquila si spopoli lasciando spazio a nuove zone rosse, come quella del G8, e a nuove speculazioni da parte di imprese esterne. Non vogliamo essere espropriati della nostra città e del nostro lavoro, ma vogliamo che l’Aquila torni a vivere del e con il nostro lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per la democrazia…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per essere davvero partecipi al 100% delle scelte che riguardano il nostro presente e il nostro futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non vogliamo essere ristretti nelle riserve, senza libertà di opinione, di parola, di movimento, quasi fossimo in campi di concentramento. Non vogliamo che la nostra città diventi un “laboratorio” in cui sperimentare un nuovo modello di società, passivo e privo di diritti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Vogliamo essere liberi di manifestare in ogni momento le nostre opinioni, vogliamo che i diritti garantiti dalla Costituzione siano rispettati. Non abbiamo intenzione, noi aquilani, di essere triturati dalla società dello spettacolo: alle menzogne mediatiche opporremo la nostra intelligenza, volontà e coraggio….e la nostra rabbia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per queste ragioni…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Noi aquilani riteniamo che la voce della popolazione terremotata debba essere ascoltata e sostenuta da tutti e in occasione dell'appuntamento del G8, in cui tutti i riflettori del mondo saranno puntati sulla nostra città, vogliamo essere presenti in modo attivo. Pertanto salutiamo e accogliamo tutti coloro che dalle altre città vorranno venire a manifestare, a portarci un’autentica solidarietà e a rafforzare la nostra lotta per la vita, non la nostra passività per la &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sopravvivenza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-6683143297540705504?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/6683143297540705504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/mozione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/6683143297540705504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/6683143297540705504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/06/mozione.html' title='Mozione'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-3724645376620699844</id><published>2009-05-19T01:52:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T01:55:47.092-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Solidarietà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;AL FIANCO DELLA POPOLAZIONE TERREMOTATA, CONTRO IL G8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;PARTECIPIAMO IN TANTE E INSIEME ALLA MANIFESTAZIONE DEL 10 LUGLIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Domenica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;14 giugno a L'Aquila... Sembra di entrare in una zona di guerra perché subito la città appare ipercontrollata. La presenza dei militari fa impressione al pari delle distruzioni e dei crolli. Ci sono militari di ogni genere e tipo, dagli alpini, alla Guardia di finanza, all'esercito, ai poliziotti, ecc. Tanti posti di blocco/presidi ad incroci di strade, che non hanno una loro giustificazione. Gli unici che lavorano sono i vigili del fuoco. Gli altri, anche per il fatto che non fanno niente, se non imporre la loro inaccettabile presenza asfissiante, esagerata, non si capisce perchè stanno lì per ore a presidiare i campi, le strade, se non per il fatto stesso di mostrare una presenza dello Stato solo militare/repressiva, di mostrare il potere dello Stato sulla gente. A fronte del dramma della gente lo Stato deve imporre il suo "Ordine". Un giovane con cui abbiamo parlato, diceva come ci si sente controllati/spiati anche quando stai parlando, come se già il fatto di parlare in più persone diventa di per sé sospetto. In tutta la zona interessata dal terremoto, ci sono attualmente almeno 170 campi "ufficiali". Poi ce ne sono tanti altri mini che sono sorti spontaneamente vicino alla proprie abitazioni crollate o danneggiate. Chiaramente non tutti i campi sono uguali. Per esempio: L'Italtel è il terzo campo per grandezza, ma anche uno dei peggiori. Qui si sono verificati gli episodi della carne avariata e del tizio che andava tranquillamente in giro con la svastica. Il campo di S. Stefano raccoglie prevalentemente gente della piccola/ media borghesia; A Coppito c'è un campo gestito dalla Cgil e qui vi è più libertà e un clima più tranquillo e aperto. Qui abbiamo mangiato alla mensa del campo senza problemi, anzi uno dei giovani che stava all'ingresso del campo ci ha invitato a restare a mangiare; in altri campi non si può entrare o uscire senza tessera; A Poggio Picenze è invece gestito dai fascisti di Casa Pound. Ecc. Per come sono dislocati i campi la gente se non ha la macchina può difficilmente muoversi, potrebbe chiamare un numero verde per far arrivare un bus, ma si dice che è meglio non averne bisogno. Questo chiaramente aumenta il peso della situazione da 'campi di concentramento' che si vive nella maggiorparte dei campi. Per fare qualcosa di diverso, una famiglia, che abbiamo incontrato, si stava facendo un giro in macchina nella zona in cui stanno costruendo le nuove strade per il G8, "per far vedere un pò ai bambini...". L'inchiesta che ha iniziato Luigia (per una rete di soccorso popolare) attraverso il questionario, è partita durante la manifestazione nel centro storico. Vi stanno rispondendo giovani, donne, lavoratori, disoccupati. Finora, in poco tempo e in situazioni non certo tranquille, sono stati riempiti decine di questionari, un risultato molto buono, tenuto conto anche, come è inevitabile, che il questionario non viene riempito semplicemente lasciandolo alle persone, ma compilandolo insieme. Aspetti positivi sono che la maggiorparte di chi lo ha compilato ha lasciato dei riferimenti per essere rintracciabile e ha dichiarato la propria disponibilità ad impegnarsi. Per il G8 vengono già imposte direttive. Per la gente dei campi della "zona rossa" nei tre giorni del vertice sarà impossibile anche andare a lavorare se non dopo controlli in entrata e uscita e le persone dovrebbero andare in giro anche con dei 'braccialetti' identificativi. Ad abitanti di una casa che per sua sventura si trova proprio nella 'zona rossa', non potendo essere "spostata" è stato già detto che o si trasferiscono nei tre giorni o dovranno stare con le finestre chiuse e avere sul proprio tetto fissi due cecchini. Si parla di sicurezza, di abitazioni pericolanti, ma i tanti voli degli aerei che sorvoleranno L'Aquila durante il G8 rischiano con le loro vibrazioni di aumentare ulteriormente i danni di abitazioni. In fretta e furia stanno facendo eseguire i lavori per il G8 di ampliamento dell'aeroporto e di allargamento o costruzione ex novo di strade dall'Aeroporto di Preturo alla Scuola della Guardia di Finanza in Coppito, dove si terrà il vertice, imponendo espropri di terreni agricoli. Si tratta di una violenza del territorio, una violazione inaccettabile per una zona che ha già subito un trasfigurazione della propria struttura. L'aeroporto finora era un piccolo spazio per aerei di piccole dimensioni o elicotteri, ora dovrà, invece, essere forzatamente allargato per l'atterraggio e il decollo di grandi aerei. Le strade erano strade di campagna o di frazione, ora dovranno forzatamente diventare lunghe e grandi strade per il passaggio di mega macchine, blindati, ecc., portando ad uno stravolgimento anche futuro del territorio. I lavori vengono fatti da ditte fuori de L'Aquila e con lavoratori portati anch'essi da fuori (il G8 non sta rappresentando neanche possibilità di ripresa del lavoro per operai forzatamente disoccupati per il terremoto). Le condizioni di lavoro degli operai impegnati nei lavori del G8 sono all'insegna del massimo lavoro nel minor tempo possibile e col minimo costo. Gli operai edili con cui abbiamo parlato, da quando hanno iniziato i lavori di ampliamento stradale non hanno mai fatto un riposo settimanale, fanno ogni giorno 12 o più ore di lavoro, vi lavorano anche degli immigrati (che qui vanno bene, perché vuol dire riduzione dei costi del lavoro). Mentre per la ricostruzione i tempi si allungano giorno dopo giorno, per il G8 i lavori si fanno in poche settimane. E mentre questi lavori vengono assunti direttamente dallo Stato, per la ricostruzione delle case dei terremotati -come si capisce chiaramente dal decreto del governo- lo Stato se ne laverà le mani, privatizzando e parcellizzando la ricostruzione. La linea prevalente sarà infatti l'assegnazione di fondi (pochi e legati fondamentalmente alla speranza di lotterie, bonus) direttamente a chi ha avuto distruzioni dal terremoto per la prima casa, e queste persone dovranno provvedere da sé a trovare la ditta e a fare i lavori. Una linea scellerata e assurda: in questa maniera non c'è un piano organico di ricostruzione; dati i pochi soldi assegnati vi sarà una naturale tendenza a ridurre i costi, con una concorrenza tra le ditte che poi scaricheranno il massimo ribasso sui loro operai; si attuerà una disparità tra chi ha le possibilità economiche di integrare i fondi del governo e chi no. Parlando con un dirigente della Cgil de L'Aquila, è venuto fuori che questa linea non viene realmente contrastata dal sindacato, anzi. A fronte della domanda se il sindacato sta ponendo il problema dell'impiego retribuito degli operai edili attualmente senza lavoro nella ricostruzione, o se piuttosto c'è il rischio che questi lavori passino sulla testa dei lavoratori aquilani, il dirigente della Cgil ha risposto che, grazie al fatto che ogni famiglia potrà chiamarsi direttamente la ditta per fare i lavori nella propria abitazione, questo inevitabilmente favorirà le ditte abruzzesi che occuperanno, a loro volta, operai abruzzesi... Della serie che la speranza di lavoro è legata a quando e se le famiglie potranno ricostruire/riparare le loro abitazioni. Alla fine della giornata di domenica, siamo andati dove vive Carla (a cui è morta la madre e la sorella per il terremoto). Ora Carla vive in una roulotte che sta sul terreno antistante la casa in cui abitava in affitto. Il suo compagno mi ha fatto entrare in questa casa. Al di là di lesioni rilevanti nei muri, erano soprattutto impressionante i soffitti delle stanze. Era come se fossero stati tagliati di netto per tutto il loro perimetro e come se fossero solo appoggiati sulle pareti (come dei coperchi)! All'interno era stato lasciato tutto come quella notte del 6 aprile, in cui erano scappati dalle finestre: mobili spostati, caduti, tutti gli oggetti per terra, rotti. Tra questi... un orologio in cui cadendo ? saltata la pila e che segna esattamente le 3,32...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Margherita MFPR Taranto  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-3724645376620699844?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/3724645376620699844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/solidarieta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3724645376620699844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/3724645376620699844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/solidarieta.html' title='Solidarietà'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-2528975177812528315</id><published>2009-05-17T01:49:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T01:51:19.305-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>OLTRE LA CASA NON POSSIAMO PERDERE IL LAVORO...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;OLTRE LA CASA NON POSSIAMO PERDERE IL LAVORO...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mandiamo solidarietà alle lavoratrici e lavoratori call center della Transcom di Pettino – L'Aquila in lotta contro i licenziamenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“...oltre alla casa non possiamo perdere anche il lavoro”. Questo hanno gridato alcune lavoratrici nella manifestazione contro i licenziamenti che la loro azienda la Transcom ha annunciato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come i padroni stanno approfittando della crisi, ora stanno approfittando anche del terremoto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Transcom, una delle più importanti aziende dell'aquilano, vuole chiudere i battenti e andare via, licenziando 276 lavoratori e trasferendo 77 a Bari, Lecce, Roma, Cernusco sul Naviglio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;All'annuncio della scorsa settimana più di 200 le lavoratrici e i lavoratori si sono riuniti avvisandosi tra di loro con sms, e dopo un'accesissima assemblea si sono avviati in corteo non autorizzato proprio in quella zona, Coppito, che tra qualche giorno diventerà “zona rossa” per il G8 (dicendo: “Ma quale G8! Non mi danno da mangiare né Obama bè Berlusconi: io devo passare per difendere il posto di lavoro”), hanno paralizzato il traffico, sfidato i blocchi dei baschi verdi della Guardia di Finanza in tenuta antisommossa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma perchè questi licenziamenti? Domenica 14 giugno noi siamo state a L'Aquila, abbiamo visto e parlato con la gente del posto e abbiamo saputo che lo stabilimento della Transcom non ha subito affatto grossi danni tanto che ora potrebbe riaprire e l'azienda non ha perso le commesse. La Transcom, in realtà, sembra cogliere a volo l'occasione del terremoto unicamente per tagliare i costi del lavoro. Aumentare i suoi profitti, mentre i lavoratori devono perdere tutto, andare a gonfiare il numero dei lavoratori “assistiti” (per fare se mai anche da “vetrina pietosa” di Berlusconi verso potenti del G8), o, i pochi, lasciare la loro terra – così più del terremoto potè la Transcom!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mercoledì 17 giugno c'è l'incontro tra azienda e sindacati e noi auguriamo alle lavoratrici e ai lavoratori che la loro battaglia si concluda subito con la ripresa per tutti del lavoro a L'Aquila. Ma, già nei giorni scorsi i lavoratori hanno contestato alcuni dirigenti sindacali, più impegnati anch'essi nella campagna elettorale (in cui la stragrande maggioranza della popolazione non ha votato per protesta) che nella difesa del lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Facciamo arrivare a queste lavoratrici, lavoratori il nostro appoggio, dalle altre città e posti di lavoro, dai lavoratori di altri call center, facciamo conoscere la loro lotta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chiunque volesse mandare messaggi di solidarietà, li può inviare al e mail: e noi li faremo arrivare direttamente alle lavoratrici e ai lavoratori della Transcom.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per i terremotati de L'Aquila non serve solo la solidarietà materiale, ma ora, come il 'pane' c'è bisogno anche della solidarietà di lotta e di classe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lavoratrici Slai cobas per il sindacato di classe – Taranto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;16.6.09&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-2528975177812528315?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/2528975177812528315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/oltre-la-casa-non-possiamo-perdere-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2528975177812528315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2528975177812528315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/oltre-la-casa-non-possiamo-perdere-il.html' title='OLTRE LA CASA NON POSSIAMO PERDERE IL LAVORO...'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-2812983582191254826</id><published>2009-05-17T01:48:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T01:49:22.801-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><title type='text'>Da una donna sfollata alla redazione di anno zero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Non abbiamo intenzione, noi aquilani, di essere triturati dalla società dello spettacolo: alle menzogne mediatiche opporremo la nostra intelligenza, volontà e coraggio….e la nostra rabbia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;L’Aquila è la mia, la nostra città e non è in vendita, per nessuno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Cara Redazione,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;sono Pina Lauria e sono residente a L’Aquila; attualmente “abito” presso la tendopoli ITALTEL 1, perché alla mia casa, che devo ancora finire di pagare, è stata assegnata la lettera E, che in questo drammatico alfabeto significa “danni gravissimi”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Scrivo per illustrarvi alcune considerazioni, di carattere generale e, più in particolare, relative alla qualità della vita nei campi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Intanto, evidenzio la grande confusione che c’è nella città: a quasi due mesi dal terremoto, viviamo ancora uno stato di emergenza. Uno dei grandi nemici di questi giorni, e dei prossimi, è il caldo: arriveranno i condizionatori ma risolveranno ben poco perché, come sicuramente sapete, il condizionatore funziona in una casa, con le pareti di cemento e con le finestre chiuse, non in una  tenda, dove il sole batte a picco e da dove si esce e si entra….inoltre, la tenda non è che si chiude ermeticamente!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Allora, il problema vero è questa lunga permanenza nella tendopoli alla quale saremo costretti fino ai primi di novembre. E’ assurdo ed inconcepibile che, per saltare una “fase”, come ha detto il Presidente del Consiglio, bisogna aspettare circa sette mesi per avere una casa, comunque sia. E a novembre, se le cifre rimangono quelle dette dal Governo e dalla Protezione Civile, saranno soltanto 13 mila i cittadini aquilani che potranno lasciare le tende. Su questo vorrei chiarire che si sta assistendo ad un balletto delle cifre che nasconde una amara verità. Mi spiego. Queste cifre si riferiscono alle verifiche finora effettuate ed alle risultanze avute. Si sta ragionando in questi termini: se su un tot di case verificate, è risultata una agibilità pari al 53%, e mantenendo questo trend, allora le case inagibili saranno all’incirca 5.000 per 13 mila persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;L’agibilità è stata dichiarata per le abitazioni dei paesi vicini a L’Aquila; i quartieri nelle immediate vicinanze del centro storico, a ridosso delle mura (Sant’Anza (il quartiere dove abito), Valle Pretara, Santa Barbara, Pettino, tutti molto popolosi, hanno le case inagibili. Inoltre, bisogna considerare che il centro storico ancora non viene sottoposto ad alcun tipo di verifica perché, a tutt’oggi,  è zona rossa. Nel centro storico risiedono circa 12 mila cittadini, senza contare i domiciliati, soprattutto gli studenti fuori sede. Allora, a novembre dovrebbero avere la casa almeno 26.000 cittadini, facendo un calcolo al ribasso perché, considerando anche gli abitanti dei quartieri distrutti, gli immobili da recuperare con interventi molti consistenti e, quindi, con tempi necessariamente lunghi, sicuramente le abitazioni necessarie dovrebbero essere sull’ordine delle 45 mila persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Questo è il futuro che ci aspetta e lo tengono nascosto! Ma il Presidente del Consiglio ha detto che, comunque, le tende sono già dotate di impianto di riscaldamento, e quel“già” mi ha molto inquietato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Non possiamo accettare  di restare nelle tende fino a novembre, e sicuramente fino a marzo del 2010!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Questo ragionamento lo stavo facendo alcuni giorni fa al campo: prima con alcune persone, poi si sono avvicinati altri ed eravamo diventati un bel gruppetto: dopo alcuni minuti dal formarsi dell’”assembramento non autorizzato”, sono arrivati i carabinieri, in servizio all’esterno del campo. Ho chiesto se ci fosse qualche problema. Mi hanno risposto che non c’era alcun problema, ma restavano anche loro ad ascoltare. Conclusione: dopo alcuni minuti, tutti ce ne siamo ritornati nelle tende.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Racconto questo episodio, e ne posso citare tanti altri (ad alcuni componenti di vari comitati cittadini, che stavano raccogliendo le firme per il contributo del 100% per la ricostruzione o ristrutturazione della casa, è stato vietato l’accesso nei campi), per denunciare quello che definisco la sospensione dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione: libertà di opinione, di parola, di movimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Ora, posso comprendere, anche se non giustificare, un tale comportamento nel primo mese, che secondo me rappresenta la vera fase di emergenza, ma far passare tale logica antidemocratica per 7 mesi, ed anche di più, somiglia più ad un colpo di Stato che ad una “protezione civile”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Adesso mi trovo per qualche giorno a Bologna, presso mia figlia Mara che sta ultimando un dottorato in Diritto del Lavoro (senza borsa, perché l’Alma Mater non aveva i fondi a sufficienza per finanziare tutte e quattro i posti messi a bando: Mara si è posizionata terza, paga una tassa di iscrizione al dottorato di circa 600 euro l’anno e un affitto di 500 euro mensili, più le spese); proprio questa mattina ho dovuto chiamare il responsabile del mio campo perché la famiglia che abita con me mi ha informato che si stavano effettuando i controlli per assegnare il nuovo tesserino di residente al campo (ne possiedo già uno). Mi ha preso una tale agitazione tanto da sentirmi male: questa procedura che si ripete spesso nei campi, l’esibizione del documento e l’autorizzazione di accesso per gli “esterni”che ti vengono a fare visita, e magari sono i tuoi fratelli, sorelle, madri e padri che hanno trovato sistemazione in altri campi o luoghi, il fatto che adesso, nonostante avessi preventivato di stare un po’ di tempo con mia figlia, debba rientrare per avere di nuovo il tesserino, dietro presentazione di un documento di riconoscimento, anche se sono già tre volte che i responsabili del campo hanno annotato il numero della mia carta di identità, mi scuote in maniera incredibile. Ma la Protezione Civile mi deve proteggere in maniera civile o mi deve trattare come se fossi in un campo di concentramento? Il responsabile del mio campo, quando gli ho parlato questa mattina, mi ha detto che non c’era alcun problema, che potevo tornare quando volevo, riconsegnare il vecchio tesserino e prendere il nuovo, e comunque dovevo comunicare l’allontanamento  dal campo, la prossima volta che ciò sarebbe accaduto. Mi chiedo: perché devo comunicare i miei spostamenti? La tenda, adesso, è la mia casa ed ho timore che lo sarà per molto tempo, almeno fino a novembre. Quale è la norma che mi impone di comunicare i miei spostamenti? Se mi si risponde che si è in presenza di una situazione di emergenza, e che tale situazione durerà mesi e mesi, allora siamo veramente in presenza di un pauroso abbassamento del livello di democrazia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Non sono “vaporosa”, non sono arrabbiata: sono esacerbata!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Ritengo che la nostra città stia diventando non una città da ricostruire, ma una città “laboratorio”, in cui si vuole sperimentare il nuovo modello di società: privo di diritti, passivo, senza bisogni: quello che ti do è frutto della buona volontà dei volontari o dell’imperatore e lo prendi dicendo anche grazie! Mi rifiuto! E si rifiutano i cittadini aquilani! Sui nostri corpi, sulle nostre menti, sulle nostre coscienze, sulle nostre memorie nessuno ha il diritto di mettere le mani!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Un’altra considerazione: le tende dell’emergenza sono tutte di otto posti, per poter accogliere, in tempi molto brevi dopo l’evento catastrofico, il maggior numero di persone. Di conseguenza, ci sono moltissime situazioni di promiscuità (la vivo io stessa, con un’altra famiglia che ha due bambini piccoli). Ritorno sempre alla considerazione di prima: una situazione di promiscuità può essere proposta ed accettata, a causa del disorientamento totale in cui ognuno si trova dopo un evento così terribile, per un mese, ma non per 7 o più mesi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;In alcune tende sono insieme anche tre nuclei familiari! Mi chiedo: non si vogliono utilizzare i containers, ma allora il Presidente del Consiglio, che ha tante bellissime idee (sulle donne, sui giudici, sul Parlamento, sulla Costituzione) perché non pensa a far arrivare tende da quattro? O meglio, perché non riesce a garantire, da subito, una sistemazione dignitosa, senza costringermi ad andare sulla costa o in appartamenti situati nell’ambito della Regione Abruzzo, sicuramente non a L’Aquila, dove vi è la distruzione totale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Proprio ieri, un gruppo di psicologi ha affermato che tale situazione di promiscuità sta distruggendo le famiglie perché, a parte le discussioni che ci sono, dalle cose più grandi a quelle più piccole (pensate che si sta litigando anche per i condizionatori, quelli che li hanno, perché alcuni li vogliono accesi, i “coinquilini” li vogliono spenti; chi vuole guardare la televisione e chi vuole riposare), la mancanza di intimità e di momenti privati determina nervosismo e sensazione di annullamento di ogni sentimento,  senza considerare che nei campi non esiste nessun momento di intimità, né nei bagni, né nelle docce, né a pranzo  né a cena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Non posso  restare in silenzio ed accettare passivamente: voglio essere protagonista della mia vita e della ricostruzione della mia città, e non voglio sentirmi come una partecipante del Grande Fratello!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Non abbiamo intenzione, noi aquilani, di essere triturati dalla società dello spettacolo: alle menzogne mediatiche opporremo la nostra intelligenza, volontà e coraggio….e la nostra rabbia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;L’Aquila è la mia, la nostra città e non è in vendita, per nessuno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Spero che questa mia lettera venga da voi presa in considerazione: sono forte, coraggiosa…come tutti voi e spero che possiate darmi voce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Vi ringrazio, di cuore…anche se spezzato!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Ciao a tutti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;" &gt;Pina Lauria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-2812983582191254826?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/2812983582191254826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/da-una-donna-sfollata-alla-redazione-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2812983582191254826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/2812983582191254826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/da-una-donna-sfollata-alla-redazione-di.html' title='Da una donna sfollata alla redazione di anno zero'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-7239162453139728604</id><published>2009-05-15T01:40:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T01:45:00.859-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><title type='text'>«Utilizzano i nostri figli morti sotto le macerie a scopo elettoralistico»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:100%;" &gt;Dall'Unità, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:100%;" &gt;28 maggio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);font-size:100%;" &gt;di Mariag&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 0);"&gt;razia Gerina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;«Mio figlio era uno studente universitario ed è morto sotto le macerie, cosa c’entra questo con la campagna elettorale?», si ribella Paolo Colonna all’idea della cerimonia già apparecchiata per domani mattina. Quando il presidente del Consiglio sarà per l’ennesima volta a l’Aquila per consegnare alle famiglie degli studenti morti sotto le macerie una laurea honoris causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Quella onorificenza il signor Paolo Colonna non la vuole. E tanto meno la vorrebbe dalle mani del presidente del Consiglio. «Cosa c’entra? Stanno utilizzando i nostri figli a scopi elettoralistici. Non posso accettarlo. Stiamo parlando di ragazzi di vent’anni morti perché facevano il loro dovere di studenti. Come si fa a utilizzarli per prendere qualche voto in più?», ripete con rabbia il signor Paolo Colonna. Tanto più ora che ha saputo che a quella cerimonia parteciperà anche Berlusconi. Nessuno glielo aveva detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;All’invito del rettore lui e le famiglie di altri sette studenti morti nel terremoto avevano già risposto di no. Il perché lo spiegano in una lettera al rettore firmata con i nomi dei loro figli. «Quella laurea - scrivono - è solo un blando tentativo di chiudere una tragica parentesi che ha sconvolto la nostra esistenza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Secondo un rapporto della Protezione civile che risale al 2006 - scrivono Paolo e gli altri genitori degli studenti vittime del terremoto - molti edifici pubblici e tutte le facoltà universitarie avevano gravi problemi strutturali e avevano bisogno di essere ristrutturate.  «Quegli studi sono stati fatti nel 2006 e sono rimasti nei cassetti dell’amministrazione», denuncia con rabbia il signor Colonna: «Tutti sapevano, solo noi non sapevamo. Se lo sapevamo i nostri figlio li tenevamo a casa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Suo figlio, Tonino, studiava ingegneria. Non abitava nella casa dello studente, ma in una delle palazzine di via Luigi Sturzo. Nel fine settimana era stato a casa, dai suoi, a Torre de’ Passeri, un paesino dell'Abruzzo. Ma lunedì mattina aveva lezione presto. Perciò la domenica è tornato e il terremoto l’ha sorpreso a l’Aquila nel suo appartamento di studente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;«Siamo stati noi a tirarli fuori dalle macerie», racconta il padre, che, quando ha cominciato a intuire cosa poteva essere accaduto a l’Aquila è corso da Torre de’ Passeri: «Sul posto c’erano dei ragazzi che scavavano, non c’era la Protezione civile, non c’era nessuno, loro sono arrivati solo diverse ore dopo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Da quel momento in poi per il signor Colonna è tutto un percorso a ritroso, a cercare le responasbilità, quello che poteva essere fatto e non è stato fatto. Trasportato all’ospedale San Camillo di Roma, Tonino non ce l’ha fatta. «È stato il terremoto ad ucciderli», ha spiegato alla famiglia il preside della facoltà di Ingegneria quando ha chiamato a casa per invitarli alla cerimonia di domani. «Ma i nostri figli sono morti perché facevano il loro dovere di studenti, ma il proprio dovere qualcuno non l’ha fatto», insiste il signor Colonna: «Le scosse erano iniziate a ottobre e il 30 marzo alle tre e mezzo c’era stata una scossa del quarto grado: i ragazzi stavano facendo lezione e sono usciti all’aperto. Perché non hanno deciso allora di chiudere l’università?». «Quando ho chiesto al preside della facoltà di mio figlio se poteva dirmi che i nostri figli andavano a lezione in strutture sicure non mi ha replicato nulla».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Ecco è per questo che ora Paolo e gli altri genitori dei ragazzi morti sotto le macerie come suo figlio non vogliono quella laurea honoris causa. Tanto più ora che hanno saputo che, a una settimana dalle elezioni europee, sarà il presidente del Consiglio a consegnarla personalmente ai presenti. «Vuol dire che moralmente abbiamo proprio toccato il fondo e io non ci sto», dice Paolo, che però se riuscirà, proverà lo stesso domani con le altre famiglie "ribelli" a intervenire per spiegare le sue ragioni anche durante la cerimonia. «So già che non mi faranno entrare, ma se ci saranno anche gli altri ci proverò lo stesso». &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-7239162453139728604?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/7239162453139728604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/utilizzano-i-nostri-figli-morti-sotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7239162453139728604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7239162453139728604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/utilizzano-i-nostri-figli-morti-sotto.html' title='«Utilizzano i nostri figli morti sotto le macerie a scopo elettoralistico»'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-731191545060297043</id><published>2009-05-15T01:29:00.000-07:00</published><updated>2009-09-05T01:44:33.706-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><title type='text'>Terremoto all'Aquila: i genitori degli studenti vittime rifiutano la laurea honoris causa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Da Abruzzo24ore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Con compostezza e gran dignità i genitori dei ragazzi vittime del crollo della Casa del studente rifiutano la laurea honoris causa che oggi avrebbero dovuto ricevere, in una struggente liturgia ripresa da truppe cammellate di telecamere, per mano del Rettore magnifico e alla presenza nientemeno che del Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Non sanno che farsene di una pergamena arrotolata grondante di retorica, i genitori di Michele Strazzella, Enza Terzini, Tonino Colonna, Luca Lunari, Marco Alviano, Angela Cruciano, Luciana Capuano, Davide Centofanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Loro chiedono solo giustizia, e che chi ha sbagliato paghi e al limite  vada in galera il prima possibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Peccato per il premier:  sarebbe stata una bella botta d'immagine, in giorni in cui viene in mezzo mondo accusato di aver flirtato, lui ultrasettantenne e sposato,  con una ragazzina. Un diversivo di marketing politico dopo le dichiarazioni roboanti come l'abbattimento del numero dei parlamentar.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;" Va ricordato  - spiegano i genitori al quotidiano Il Centro - che durante l’attività sismica che andava avanti da circa sei mesi nessuno si è preoccupato di sospendere la normale attività didattica nelle facoltà, sottoponendo gli studenti ad un notevole stress psicofisico. Alla facoltà di Ingegneria ad esempio», precisano, «erano in programma lezioni ed esami nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì della settimana di Pasqua. La prevenzione è stranamente scattata dopo i catastrofici eventi sismici del 6 aprile, visto che molte facoltà sono state trasferite in alcune città abruzzesi. Basta solo questo per ribadire che noi rifiutiamo l’assegnazione del titolo di laurea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intanto il Comitato familiari vittime Casa dello studente si dice intanto sconcertato dalle dichiarazioni dell'ex presidente Adsu Luca D'Innocenzo, rese alla stampa a margine del suo interrogatorio in Procura, e chiede a gran voce le sue dimissioni anche da assessore comunale con delega all'Università.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 31 marzo, spiegano i genitori, D'Innocenzo asserisce di aver consegnato agli studenti un questionario nel quale si chiedeva agli stessi se ritenessero sicura la sede, come se fosse una questione di impressioni soggettive. D'Innocenzo, incalzano, sapeva delle crepe e della colonna fradicia che troneggiava in sala mensa, al contrario di quanto ha detto ai giudici. Sapeva dello studio di Collabora Engineering, sui rischi di criticità degli edifici pubblici, tra cui la casa dello studente, perchè fu l'Adsu a consegnare la cartografia dell’immobile. Soprattutto non ha mosso un dito per far uscire gli studenti da quella casa di cartapesta, nonostante avvertimenti degli stessi studenti, e tre mesi di scosse sismiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Concludono i genitori: "Può un dirigente che non sa, non vede, non sente, rappresentare i cittadini attraverso uno degli assessorati più impegnativi e delicati, le politiche sociali, con, ironia della sorte, delega alla Città degli Universitari?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NEL VIDEO DICHIARAZIONE DI ANTONIETTA CENTOFANTI, COMITATO VITTIME CASA DELLO STUDENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;embed src="http://www.abruzzo24ore.tv/player.swf" bgcolor="000000" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="file=http://www.abruzzo24ore.tv/upload/ec30cb8ce461a53337283e420dce438f.flv&amp;amp;logo=http://www.abruzzo24ore.tv/upload/3658ebd711167d7d06db2727e9812873&amp;amp;plugins=embed-1" width="440" height="339"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-731191545060297043?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/731191545060297043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/terremoto-allaquila-i-genitori-degli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/731191545060297043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/731191545060297043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/terremoto-allaquila-i-genitori-degli.html' title='Terremoto all&apos;Aquila: i genitori degli studenti vittime rifiutano la laurea honoris causa'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-8834427835988105347</id><published>2009-05-14T22:54:00.000-07:00</published><updated>2010-03-18T07:09:20.953-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie e testimonianze'/><title type='text'>Diario dall'Abruzzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ANCORA DALL'INFERNO DELLE TENDOPOLI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Freddo di notte, caldo di giorno, un caldo sfibrante, soprattutto per i 120 sfollati di Colle Sassa, rimasti senza acqua, senza poter bere e lavarsi per 2 giorni, fino a quando non hanno protestato e minacciato querele.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Freddo di notte, caldo di giorno. Nelle cuccette e nelle tende alla mattina non si può più stare: manca l'aria e il termometro sale ad oltre 30°. Il microclima, il sovraffollamento, le scarse condizioni igieniche e i tardivi controlli sugli alimenti e la gestione della cucina nei campi favoriscono la diffusione di malattie infettive e parassitarie. 50 casi di gastroenterite nel solo campo di piazza d'armi in un solo giorno e i malati vengono tenuti in isolamento nelle tende. Un caso accertato di tubercolosi nel campo di Pizzoli, ma le prime notizie apparse su televideo parlavano di 5 malati di tubercolosi all'Aquila. Di una cosa sicuramente siamo tutti malati, la disinformazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La protezione civile promette condizionatori e doppi teli per pro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;teggersi dal sole, ma intanto si aspettano ancora lavabi in prossimità dei cessi chimici e i medici asseriscono che: "per prendere una diarrea basta aprire la porta del bagno chimico e poi non lavarsi le mani".  Sapete cosa ha risposto la protezione civile ad uno sfollato disoccupato che chiedeva teli frangisole e frigoriferi per il campo? "Vedi di farteli regalare da qualcuno, noi non ne abbiamo!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fa caldo, troppo caldo nelle tende, i bambini, gli anziani, i malati costretti all'isolamento non riusciranno a superare l'estate e l'ospedale da campo non è in grado di fronteggiare l'emergenza. Nonostante i climatizzatori, nelle tende dell'ospedale la temperatura supera i 30° e i ricoverati, di cui una trentina di anziani allettati nelle tende di medicina interna, aspettano i rifornimenti di integratori salini contro il caldo. Per andare al bagno, chi può alzarsi dal letto deve uscire dalla tenda per raggiungere i cessi chimici e durante il percorso rischia di inciampare in un'altra minaccia, le vipere. Ma non è tutto: dal 20 maggio, per una settimana, sono sospesi gli esami per i pazienti ambulatoriali e ricoverati per liberare le aree dove verrà montato l'ospedale da campo del G8.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo maledetto G8, che già da ora rende ancora più invivibile, con la sua invadenza militare e finanziaria le condizioni degli sfollati aquilani. Un G8 che sottrae e sottrarrà alla rinascita della città risorse urbanistiche ed economiche preziose. L'ennesima beffa e provocazione a danno dei terremotati abruzzesi. Un G8 per il quale verranno sperperati 90 milioni di euro di denaro pubblico per stendere un tappeto rosso sotto i piedi degli 8 potenti della terra (sotto i piedi dei terremotati abruzzesi solo scosse e vipere), un G8 per il quale il governo si sta adoperando in tutta fretta per mettere in sicurezza da eventuali contestazioni gli 8 potenti della terra, nella roccaforte blindata e antisismica della caserma ''Vincenzo Giudice'' (che potrebbe ospitare già da adesso 25.000 sfollati, o in alternativa la sede dell'università dell'Aquila), un G8 per il quale verranno sottratti agli sfollati altri 900mila euro per l'adeguamento dell'aeroporto di Preturo alle esigenze di mobilità e sicurezza degli 8 potenti della terra (alle proprie esigenze di sicurezza e di mobilità gli sfollati devono pensare da soli, senza intralciare le forze del disordine a difesa del G8 e della più alta concentrazione in Italia di depositi bancari, quale era l'Aquila sicuramente già prima del sisma del 6 aprile), un G8 per il quale già da ora il diritto alla mobilità, alla salute, al lavoro, alla casa, alla sicurezza dei terremotati abruzzesi passa in secondo piano rispetto ai privilegi e all'arroganza dei potenti e dei governi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dal 6 aprile non abbiamo più diritto all'autogoverno, non abbiamo più diritti. I malati vengono spediti fuori dall'Abruzzo per essere curati e il personale medico, così come anche quello dell'università, se può abbandona il territorio. Qui non c'è più lavoro per gli aquilani, qui non c'è più neanche l'assistenza sanitaria minima, garantita prima del terremoto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli operai comunali sono a braccia conserte e la breccia delle cave abruzzesi per i campi e per il G8 viene prelevata da ditte provenienti da Milano o Torino perché, dicono, le cave non sono sicure, come se le ditte di Milano o Torino conoscessero il territorio abruzzese meglio di chi ci vive da sempre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La disoccupazione nel territorio aquilano, già molto elevata prima del terremoto, ora ha raggiunto livelli insopportabili per un tessuto sociale così profondamente diviso e sparpagliato tra un presente di tendopoli e alberghi-ghetto e un futuro di new town. L'Aquila nacque dall'unione di 99 villaggi, che strinsero un patto per fuggire alle vessazioni dei baroni feudali e garantire a tutti stessi diritti civici e uso delle proprietà collettive, come boschi e pascoli. Ora questi campi, le future new town, riporteranno indietro l'orologio di questa città di almeno 8 secoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fa caldo, troppo caldo nelle tendopoli e si muore di noia. Chi prima aveva un lavoro, seppur precario, ora non lo ha più e migliaia di famiglie non hanno più neanche un reddito su cui contare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Né il governo centrale, né le amministrazioni locali si sono concretamente impegnati a far ripartire l'economia del territorio, privilegiando evidentemente speculazioni di interesse politico ed economico a discapito del tessuto umano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I prodotti locali dell'agricoltura e dell'allevamento, inutilmente offerti alla protezione civile per il consumo nei campi, rimangono invenduti e devono essere distrutti. Sono le grosse catene di distribuzione e non i piccoli produttori indigeni a guadagnare dall'emergenza. Nelle tendopoli gli sfollati non hanno certo diritto di scelta e, mentre nelle stalle abruzzesi i vitelli invecchiano e il latte deve essere gettato, nei campi la minestra è sempre quella del cibo in scatola o surgelato, di dubbia provenienza e  inesistente genuinità, probabile concausa della recente epidemia di dissenteria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I lavoratori aquilani sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro, anche perché di fatto, gli enti locali sono stati commissariati. La popolazione, con il decreto 39 e relative ordinanze viene espropriata di ogni potere decisionale in merito al proprio destino, sia per quanto riguarda la fase dell'emergenza (impossibilità di autogestione nei campi della protezione civile e blocco degli aiuti da parte della stessa nei confronti dei campi autogestiti) sia per quanto riguarda quella della ricostruzione, per la quale il suddetto decreto, invece di privilegiare i lavoratori del posto, promette una giungla di subappalti ad imprese a partecipazione mafiosa e massonica, provenienti da altre zone d'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non siamo un popolo di accattoni, vogliamo solo quel che ci spetta: il lavoro e la terra per ricominciare a sognare, per ricostruire le nostre case, per vivere con dignità, come abbiamo sempre fatto. Ma qui ci impediscono di lavorare e si prendono la terra e presto si prenderanno anche tutte le nostre macerie, la nostra storia, i nostri ricordi, le prove della loro colpevolezza oltre che della nostra vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si prendono tutto il nostro tempo: il tempo che ci vuole per aprire e chiudere una tenda della protezione civile ogni volta che si entra e che si esce (stimato in media di 20'), il tempo che ci vuole (ore, giorni o addirittura mesi senza risultati tangibili) per cercare di avere notizie o documenti dall'infernale macchina del DICOMAC (DIrezione di COMAndo e Controllo, l'organo di Coordinamento Nazionale delle strutture di Protezione Civile nell'area colpita) e di quel che è rimasto degli sportelli comunali, il tempo che ci vuole per cercare di chiamare, a un numero verde sempre occupato, un autobus per potersi spostare (ore e a volte giorni), il tempo che ci vuole per gli sfollati nella costa per aspettare un autobus che non arriverà mai. L'Aquila è ormai una città assediata dalla burocrazia  e dalla militarizzazione, blindatissima per il G8 ed ermetica alle concrete esigenze degli aquilani. Senza notizie e informazioni gli sfollati sono costretti a file sfibranti solo per lasciare il documento al maresciallo di turno ed uscire insoddisfatti e sfiniti, pronti per un'altra fila presso un altro com o un altro ufficio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fa caldo, troppo caldo nelle tende e nelle file laceranti fuori dai COM e fuori dalle mense, dalle docce, dalle tende con gli aiuti. Il tempo, scandito dalle esigenze di profitto dall'emergenza e non da quelle della ricostruzione del tessuto sociale, la convivenza forzata, la perdita totale di ogni frammento di intimità e di identità collettiva nei luoghi e nei tempi controllati dal disordine della protezione civile ed associazioni da essa accreditate, l'ozio forzato cui sono costretti gli sfollati cominciano a prendere forma nelle risse, nelle violenze alle donne e nella guerra tra poveri. E mentre i carabinieri e i media minimizzano, per evitare che questa rabbia gli si rivolga contro il generale Bertolaso chiede aiuto all'arcivescovo e ai preti: "la gente nelle tendopoli comincia a rumoreggiare, tocca anche ai sacerdoti veicolare messaggi distensivi per evitare rivolte popolari". Naturalmente in una situazione così "surriscaldata" l'appello ai parroci potrebbe non essere sufficiente e così il controllo governativo dei campi profughi si capillarizza in chiave autoritaria, oltre che con la militarizzazione dei campi stessi, anche con la gerarchizzazione delle persone ivi ospitate. Nelle tendopoli le uniche assemblee popolari consentite e incoraggiante, quando non direttamente indette dal capo-campo della protezione civile, come è successo a piazza d'armi, sono quelle per simulare la libera elezione dei responsabili civili per la sicurezza, ossia i kapò. Un kapò per ogni etnia per meglio controllare ogni comunità, praticamente scelto dal  capo-campo in cambio di condizioni privilegiate nella tendopoli stessa. Altro che Stato di diritto e di democrazia! I campi sono blindati: vietato introdurvi volantini e macchine fotografiche, vietato importare ed esportare informazione e democrazia. Eppure a piazza d'armi c'è un presidio fisso della rai che non trasmette nulla di ciò che accade lì, ad eccezione delle passerelle degli sciacalli politico-istituzionali. Oltre quei cancelli e quei recinti, solerti funzionari della digos e della polizia in borghese vigilano affinché la gente rimanga ignorante, vigilano affinché tra le maglie di quelle reti non passi neanche un filo di libertà, di partecipazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma noi dobbiamo resistere, abbiamo il diritto-dovere di resistere, di partecipare al nostro presente e di essere protagonisti del nostro futuro. Vogliono fare il G8 all'Aquila? Noi abbiamo il diritto-dovere di guastargli la festa prima che la festa la facciano a noi. D'altronde se per luglio ci saranno ancora macerie le pietre non mancheranno!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NO AI CAMPI-LAGER!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NO AGLI ALBERGHI-GHETTO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NO AL G8!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per una rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mumiafree@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-8834427835988105347?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/8834427835988105347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/diario-dallabruzzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8834427835988105347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8834427835988105347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/05/diario-dallabruzzo.html' title='Diario dall&apos;Abruzzo'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-7054296374671059513</id><published>2009-05-01T22:38:00.000-07:00</published><updated>2009-09-04T22:52:01.191-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Solidarietà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Cari-e compagni-e [...], ho appena finito di leggere cio’ che avete scritto su informa-azione  e sono sensibilmente toccato da come state vivendo, no che mi immaginassi una situazione semplice dove trascorrere la propria quotidianeta’ ma mai mi sarei immaginato che si potesse arrivare a tanto. Non riesco a capire, perche’ tutti quegli sbirri e perche’ tutti quei controlli. Sono davvero esterrefatto, anche se vi posso dire di non essere cosi’ coglione da non capire che ci sono interessi primari quali la ricostruzione e il cercare un po’ come fossero delle prove generali, chissa’ per un futuro, su come mettere a tacere un popolo intero in questo caso quello abruzzese. Il controllo che stanno attuando nei vostri confronti da l’idea di come si possa vivere in una situazione di emergenza sotto controllo poliziesco. Dal mio punto di vista non vogliono darvi la possibilita’ di incontrarvi, discutere  per paura che escano fuori le vere responsabilita’ su cio’ che si poteva evitare e  chi ancora oggi continua a giocare sulle vostre e nostre vite. Come e’ stato messo a tacere il sismologo che ha denunciato e che aveva previsto che sarebbe arrivato un sisma piu’ potente di quelli precedenti, o come quegli abitanti abruzzesi che hanno denunciato la protezione civile per incompetenza censurati su you-tube.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Penso che l’apice l’hanno toccato indicendo l’incontro del G8 all’Aquila e dal mio punto di vista fate bene a sottolineare l'esigenza di creare qualcosa li’ da voi, io penso che potrebbe essere l’occasione buona per dire a berlusconi e i suoi scagnozzi di governo, da parte nostra, cioe’ chi e’ davvero solidale coi cittadini abruzzesi con quelli che alzano la testa, che non vi lasciamo soli con la protezione civile e con i media che fanno di tutto per appoggiare ogni piano megalomane del cavalier berlusconi, e per voi che avete vissuto e che state vivendo quest’esperienza allucinante che e’ ora di dire basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Io sono con voi, di andare a fare teatrini in giro per l’italia non mi va ma se vorrete assieme, come me tanti-e altri-e compagni-e e non  sarebbero pronti ad appoggiarvi e darvi una mano concreta.  Un abbraccio solidale e se avete bisogno di qualcosa fatelo sapere io e altri siamo disponibili per darvi una mano anche nel piccolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Un ultima cosa se siete d’accordo lo scritto vostro lo farei circolare il piu’ possibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;Saluti libertari. Aspetto una vostra risposta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Carlo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-7054296374671059513?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/7054296374671059513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/solidarieta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7054296374671059513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/7054296374671059513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/solidarieta.html' title='Solidarietà'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-8426938179316227126</id><published>2009-04-30T22:34:00.000-07:00</published><updated>2009-09-04T23:21:51.501-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Comunicato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALL’AQUILA SI VIVE IN STATO DI GUERRA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;PADRONI ASSASSINI RIDATECI LA TERRA!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqIDVmUblyI/AAAAAAAAAks/tHRdyooAVO0/s1600-h/g8militari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 246px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqIDVmUblyI/AAAAAAAAAks/tHRdyooAVO0/s400/g8militari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377864574632171298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un saluto di amore, sincero e rivoluzionario alle compagne e ai compagni trasparenti, a tutti quelli che hanno manifestato la loro solidarietà concretamente, con la lotta e non con il pietismo o la beneficenza, cercando di mettere a tacere il grido di dolore e rabbia che molti terremotati si  portano dietro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non sappiamo se gli altri fuori ci vedono ancora e se ci vedono come ci vedono a noi terremotati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma una cosa è certa: non ci hanno cacciati con le bombe dal nostro territorio, ma cacciarci dalla nostra terra era loro intenzione. Non riusciamo ancora a capire bene il perché o dove vogliono andare a parare. Di sicuro è una prova di guerra e di dominio totale sulla volontà della popolazione, forse è la sperimentazione del piano "rinascita" di Gelli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Servizi segreti, sbirri di tutte le sorti e digos si sono concentrati qui nell’Aquilano, insieme a massoneria, mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, Stato di polizia e G8. Oltre ai vigili del fuoco, su 60.000 abitanti, di cui 30.000 sfollati sulla costa, ci sono più di 70.000 uomini e donne in divisa all'Aquila, dall’esercito ai carabinieri, dalla polizia, municipale e non, ai gom, dalla guardia di finanza (anche in assetto antisommossa) alla guardia forestale. E poi ci sono le guardie ecozoofile, che con le loro divise belle inamidate addosso, invece di rendersi utili nei campi stanno lì a prendere i documenti a chi entra e chi esce e a fare le ronde. C’è la protezione civile di Bertolaso-Berlusconi che filtra la solidarietà, impedisce l’istallazione di punti di connettività adsl (“tanto” dicono “noi ce l’abbiamo e agli sfollati questo non serve!”) e se gli chiedi di installare i cessi chimici in fondo al campo, dove c’è meno controllo, oppure la carta igienica, tergiversano o si rivolgono ai vigili del fuoco. E poi c’è tutta la pletora di volontari a pagamento autorizzati dalla protezione civile: dalla Misericordia ai Devoti di questo o quell’altro santo in paradiso, dalla croce rossa a quella bianca, verde o azzurra. E poi c’è Digos e polizia in borghese sparsa per tutto il territorio. In ogni campo su 160 sfollati, ci sono almeno 200 sbirri a vario titolo più quelli in borghese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queste tendopoli sono dei lager. Non è permesso tenere animali con sè (tranne rare eccezioni strombazzate in televisione), non è permesso andare a trovare amici e parenti negli altri campi senza essere identificati, non è permesso cucinare, lavarsi, autogestirsi. Quando arrivano i camion di roba la gente fa a botte per accaparrarsi le mutande o due calzini non spaiati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci trattano come decerebrati. Ci hanno invaso, colonizzato, disinformato. Non arrivano giornali nei campi. Per andarli a comprare bisogna uscire la mattina presto dopo essere stati identificati e cercare di raggiungere l'edicola ancora agibile più vicina (abbiamo il marchio del terremotato: un tesserino da portare sempre bene in vista anche quando si fa la fila per mangiare o per andare al cesso o per farsi la doccia o andare dal barbiere ogni 15 giorni).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per le donne, soprattutto le anziane, è una tragedia, per farsi una doccia o un bidè bisogna andare al mare o a Roma e tornare prima che chiudano i cancelli, altrimenti doccia fredda e bene in vista (sotto gli occhi di tutti, sbirri e maschi in generale), perché in molti campi non ci sono containers per le docce, ma docce a cielo aperto. Le donne anziane, disabili, le incontinenti, la fanno e se la tengono nella tenda, perchè non ci sono cessi chimici in fondo al campo, dove c'è meno sorveglianza. I cessi stanno all'entrata del campo, dove c'è la protezione civile e tutti gli altri sbirri con le telecamere e i fari. I cessi hanno tra l’altro le barriere architettoniche. Molte tende tra l’altro sono inagibili (ci entra l’acqua e gli sfollati devono scavare dei canali per convogliare l’acqua in una fossa, che poi svuoteranno la mattina successiva) e quelle della protezione civile difficilmente accessibili ( invece delle chiusure lampo hanno bottoni e spaghi per la chiusura) e per un giovane o una giovane aitante occorrono almeno 10 minuti per aprirne o chiuderne una.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La notte cerchi di dormire e di accantonare tutto questo disastro, cerchi di non pensare al futuro, non esiste futuro: non avevamo e non abbiamo lavoro, non avevamo e non abbiamo reddito e ora non abbiamo neanche più una casa, un nido dove stare. E mentre cerchi di addormentarti in mezzo a questo orrore, gli uomini in divisa entrano nelle tende e ti accecano la vista con le torce, per vedere chi c'è e chi non c'è, che cosa fa e se ha il computer acceso o la televisione (è vietato tenerli con sé nella tenda).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'è il coprifuoco. Arrestano un rumeno per aver recuperato dalle case crollate pezzi di grondaia di rame, mentre i veri sciacalli sono pagati per tenerci rinchiusi dentro i campi o per mandarci via dalla disperazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E con il g8 sarà ancora più atroce. Nessuno guadagnerà una lira da quest’altro terremoto, nessuno tranne i potenti. Avevano strutture antisismiche sotto la scuola della guardia di finanza, in grado di ospitare 3.000 persone. Queste strutture non ospitano e non ospiteranno gli sfollati. Queste strutture ospitano e ospiteranno lo stato maggiore dei potentati economici e finanziari, ospiteranno gli 8 grandi capi di Stato dei paesi più imperialisti del mondo, dei paesi più guerrafondai del mondo, dei maggiori criminali del mondo. Queste strutture hanno ospitato, ospitano e ospiteranno un solo Dio, quello del denaro, quello delle banche che hanno messo in ginocchio l’economia e l’autonomia di un intero pianeta chiamato terra. Un pianeta che si è ribellato sotto i nostri piedi allo sfruttamento e alla devastazione selvaggia del territorio e dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I 90 milioni di euro che il governo Berlusconi-Bertolaso vuole destinare a “far star comodi” governi criminali col loro seguito di veline e pennivendoli per il G8, potrebbero servire a far star comode 600 famiglie di sfollati; la cittadella sotterranea della scuola della guardia di finanza potrebbe servire ad ospitare almeno gli anziani e i disabili sfollati, ma quelli non ci hanno un euro pe’ piagne!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E allora teniamoceli buoni questi straccioni! mettiamogli a credere che con il decreto affossa-Abruzzo avranno la casa per settembre! Poi se ci scappa da dire che “ci vorranno almeno 200 giorni per vedere i primi prefabbricati” costruiti su macerie di amianto e sangue, chi se ne frega, tanto nelle tende c’è il riscaldamento! E poi “che cazzo vogliono, sono morte soltanto 300 persone! Noi ce ne aspettavamo almeno 1500-2000!” (dichiarazioni di Berlusconi verificabili)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SVEGLIAMOCI!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qui non ci daranno niente! Ciò che potremo avere ce lo dovremo conquistare con la lotta. Vogliamo case sicure e non tende! Un lavoro dignitoso e non una vita da larve dentro tendopoli-lager o alberghi-ghetto! Le comunità locali devono decidere del proprio futuro! I sindaci, non il governo centrale, non Berlusconi, non Bertolaso devono pretendere di amministrare i soldi per la ricostruzione. Se non hanno il coraggio di farlo che si dimettano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che si dimettano Bertolaso, Berlusconi, Maroni, Sacconi, Tremonti (attenzione, se non avremo i soldi da anticipare per la messa in sicurezza e la ricostruzione delle nostre case, tra 5 mesi dovremo regalarle a Fintecna, come stabilito dal decreto “salva- Abruzzo”).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;che se ne vadano tutti!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che se ne vadano i militari, la protezione civile, la polizia. Che se ne vada questo Stato di polizia!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli abruzzesi, migranti e non, colpiti dal terremoto devono tornare, quelli imprigionati nelle tendopoli devono uscire, riversarsi nelle strade tutti, per lottare, per dire no allo sciacallaggio istituzionale-mafioso, per riprenderci la terra, per riprenderci la vita, per mandare a casa chi ci tiene al giogo attraverso false promesse e un’apparato militare senza precedenti qui da noi. Siamo almeno 50.000 sfollati, non possono farci la guerra!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fuori le lucine blu dal nostro territorio!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non abbiamo bisogno di ronde, nessuno di noi ha più niente da perdere se non il futuro. E gli uomini in divisa, armati fino ai denti non sono qui per aiutarci, ma per proteggere il lauto banchetto, legato alla ricostruzione, a cui non siamo stati invitati!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lottare possiamo e dobbiamo, non abbiamo più niente da perdere, solo da guadagnare!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;No al G8!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Opponiamoci con forza a quest’altra passerella di potenti sulla nostra terra: non ci porterà ricchezza, ce la ruberà, ci ruberà il nostro patrimonio artistico, storico e culturale per piantare una bandierina pietistica e pietosa made G8 sulle nostre macerie. Ben venga la solidarietà quando è disinteressata, se non lo è diventa corruzione e non può essere avallata, neanche da certa sinistra istituzionale e non, che ingenuamente invita a “una forma di rispetto che non porti a manifestazioni su questo territorio”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ questo il territorio che ci appartiene, è qui che dobbiamo lottare con forza, anche con manifestazioni e denunce, ma devono partire da qui e ben venga la solidarietà da fuori, l’appoggio dei comitati popolari contro le discariche o la TAV o della rete nazionale per la sicurezza sul lavoro, o del sindacalismo di base, ma siamo noi abruzzesi i protagonisti di quest’ultima sciagura e siamo noi, sulla nostra terra che dobbiamo ribellarci allo sciacallaggio anche istituzionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ci interessano le tournée a Roma o altrove, se ci sono ben vengano, ma siamo noi, inscidibilmente legati alla nostra terra, che dobbiamo reagire e ricostruire il nostro futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci dicono e ci diciamo che siamo “forti e gentili”, ma è il nostro territorio duro, selvaggio e meraviglioso che ci ha plasmati così. Rispettiamolo, questo territorio sarà forte e gentile con coloro che da fuori vorranno darci solidarietà disinteressata e non coloniale. Manifestiamo ovunque, ma manifestiamo anche e soprattutto qui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma quale civile, ma quale protezione, Bertolaso è un servo del padrone!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo è stato gridato, a ragion veduta, al capo della protezione civile presente al consiglio comunale straordinario dell’Aquila il 5.05.09. Questo "saggio" funzionario dello Stato è stato infatti inquisito per traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Questo "saggio" funzionario dello Stato ha sostenuto e sostiene l'intervento di Impregilo (già sotto osservazione per infiltrazione mafiosa e ora per il crollo dell’ospedale dell’Aquila) per lo sversamento delle ecoballe tossiche nelle discariche di Chiaiano e per la messa in funzione dell’inceneritore di Acerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutti questi signori non sono qui per noi, ma per “azzuppare il biscotto”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Beh, il biscotto azzuppatelo nelle vostre mutande, che alle nostre ci pensiamo noi. Grazie per le tende inagibili, per la pasta scotta e il cibo scaduto, grazie per le mutande, i calzettini, gli psichiatri e i clown. La fase 1 adesso è finita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;RIAPPROPRIAMOCI DEL TERRITORIO, BASTA CON LE PASSERELLE!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JETESENNE AFFANCULO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per una rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mumiafree@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-8426938179316227126?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/8426938179316227126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/comunicato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8426938179316227126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/8426938179316227126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/comunicato.html' title='Comunicato'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqIDVmUblyI/AAAAAAAAAks/tHRdyooAVO0/s72-c/g8militari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-4020261895210864599</id><published>2009-04-20T07:07:00.000-07:00</published><updated>2009-09-04T23:10:09.649-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>18 aprile a Taranto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L’UNICO TERREMOTO CHE CI PUO’ SALVARE E’ QUELLO SOCIALE CONTRO IL CAPITALE!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(51, 0, 153); text-align: center;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: arial;font-size:85%;" &gt;MA QUALE CIVILE, MA QUALE PROTEZIONE, BERTOLASO E’ UN SERVO DEL PADRONE!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: arial;"&gt;ALL’AQUILA SI VIVE IN STATO DI GUERRA PADRONI ASSASSINI RIDATECI LA TERRA!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questi, tra gli altri, gli slogan scanditi sabato 18 aprile 2009 a Taranto. Alla manifestazione nazionale per la sicurezza sul lavoro, contro la salute negata e la precarietà, c’era anche una voce dall’Abruzzo. Una voce diversa da quella dipinta da TV e gran parte dei giornali, una voce che ha provato a raccontare il volto umano e cr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;iminale di un terremoto prevedibile e volutamente ignorato, che ha strappato alla vita centinaia di persone e distrutto la vita e la memoria di tutto il p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;opolo abruzzese. Una tragedia nella tragedia, che ha finito per mettere in ginocchio, nel giro di una notte, l’economia di un’intera regione, già profondamente compromessa dalla sua collocazione geopolitica (l’Abruzzo è parte del Mezzogiorno e la sua economia è paragonabile a quella delle aree depresse del sud) e dalla crisi globale. Molti, troppi hanno perso tutto: i propri cari, la casa, il lavoro per chi ce lo aveva ancora. Centinaia di migliaia di sfollati in tutta la provincia dell’Aquila (altro che 50.000 come dice la protezione civile), evacuazioni nelle provincie di Teramo e Chieti. Lesioni e crolli ad edilizia pubblica e privata nei ¾ della Regione Abruzzo (da Il Centro del 15.04.09, pag. 12-13). A Sulmona sfollati nel fango e sotto la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; pioggia: le tende della protezione civile non sono impermeabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto ad andare alla manifestazione nazionale di Taranto e ringraziamo la Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro¹ che ha indetto tale manifestazione, per averci dato l’opportunità di denunciare pubblicamente quanto accade nel n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ostro territorio, rilanciando una lotta &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;di massa e a 360° per la sicurezza sul lavoro e sulla vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqH_zv1ZL1I/AAAAAAAAAkc/JO8_fRS63P0/s1600-h/solidariet%C3%A0+abruzzo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 195px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqH_zv1ZL1I/AAAAAAAAAkc/JO8_fRS63P0/s320/solidariet%C3%A0+abruzzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377860694535909202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il popolo abruzzese, colpito a morte da una catastrofe annunciata, dolosa e strumentalizzata dai media di regime, rialza la testa con la lotta e non cedendo alle lusinghe del suo boia o agli inviti a non fare polemiche perché bisogna prima pensare agli aiuti immediati, poi alla ricostruzione e poi il tempo passa, dimentichiamo tutto e servi come prima; ci risentiamo alla prossima calamità innaturale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NO, MO’ BASTA!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il ministero degli interni, la protezione civile, i governi nazionale e regionale sono tutti colpevoli e devono pagare e invece stanno nelle tendopoli a far vedere quanto sono buoni a darci un’elemosina dopo averci ucciso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ricordando Marco Cavagna, il Vigile del fuoco morto per un malore mentre lavorava ad estrarre cadaveri tra le macerie, ci piace riportare lo sfogo di un altro vigile del fuoco, reduce per avvicendamento dalla zona del terremoto in Abruzzo:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;" IN ITALIA VI E’ UN ENORME BARACCONE DI MAFIOSI CHE SI CHIAMANO PROTEZIONE CIVILE CAPEGGIATA DIRETTAMENTE DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;DETTA ORGANIZZAZIONE SI AVVALE DELL’OPERA DI NUMEROSO PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DI CIRCA 3000 ASSOCIAZIONI DI "VOLONTARIATO" SENZA FINI DI LUCRO, MA PAGATE SOTTO FORMA DI RIMBORSO SPESE O AD INTERVENTO NEL CASO IN CUI SVOLGANO L’ANTINCENDIO PER SUPPLIRE LA VOLUTA ORMAI CRONICA CARENZA DI POMPIERI.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;QUESTI STRANI CLUBS, SPESSO COMPOSTI DA ELEMENTI DI DISDICEVOLE NATURA, RICEVONO I NOSTRI SOLDI DAGLI ENTI PUBBLICI USANDO RISORSE E MEZZI CHE DOVREBBERO ESSERE IMPIGATI NEI PROFESSIONISTI DEL SOCCORSO E DELLA PREVENZIONE. GIA’ HO AVUTO MODO DI SCRIVERE CHE IL SOCCORSO TECNICO URGENTE COMPETE AI VIGILI DEL FUOCO, QUANDO CI SONO. NATURALMENTE. NELL’AQUILANO SI REGISTRAVANO SCOSSE DI UN CERTA ENTITA’ DA OTTOBRE DELL’ANNO SCORSO E NESSUNO, NESSUNO DEGLI ADDETTI AI LAVORI HA FATTO NULLA.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;I VIGILI DEL FUOCO CONTINUAVANO AD ESSERE NEL NUMERO DI SEMPRE E VOI SAPETE QUANTO SIA IMPORTANTE INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE, POTEVANO SALVARSI ALTRE VITE CON UNA SOLA MANCIATA DI UOMINI IN PIU’, DI PROFESSIONISTI, PERO’.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;LA PROTEZIONE CIVILE NON AVEVA PROGRAMMATO NEANCHE DOVE METTERE LE TENDE E TUTTE LE VARIE ASSOCIAZIONI GIRAVANO NEL NULLA IN ATTESA CHE QUALCUNO DICESSE LORO A CHE CAZZO SERVONO IN QUESTA ITALIA DI MERDA! SI, DELLE ECCEZIONI CI SONO STATE, CI SARANNO SEMPRE ED HO VISTO “VOLONTARI” DI UNA PROFESSIONALITA’ SICURAMENTE SUPERIORE ALLA MIA…. CONDONI, CONDONI, CONDONI E MAFIA, ABITIAMO IN CASE DI CARTAPESTA IN UN TERRITORIO IN CUI OGNI CINQUE O SEI ANNI SI VERIFICA UN TERREMOTO DI UNA CERTA ENTITA’, MA ALLORA COME HA FATTO A FUNZIONARE LA MACCHINA DI BERTOLASO SE NON SONO MAI STATI FATTI SERI CONTROLLI STRUTTURALI SUGLI EDIFICI, SE LA PROTEZIONE CIVILE NON HA FATTO ANCORA UNA SERIA MAPPATURA DELLE ZONE SISMICHE, SE SI CONTINUA A COSTRUIRE SUL VESUVIO, SE LA MAFIA CONTINUA A FAR SOLDI SU TERREMOTI DI 100 ANNI FA, SE BERTOLASO SI OCCUPA DELLA GUERRA IN IRAQ E DEL CONCERTO DI MADONNA, SE NON DANNO ALMENO AI BAMBINI DELLE SCUOLE DOVE NON CORRONO IL RISCHIO DI MORIRCI! DOVE FUNZIONA QUESTA PROTEZIONE CIVILE!? SI SCAGLIANO CONTRO UN SANTORO MENTRE ANDREBBERO ARRESTATI TUTTI I VERTICI DELLA PROTEZIONE CIVILE, TUTTI I SINDACI DEI COMUNI INTERESSATI DAL SISMA, IN PRIMIS QUELLO DELL’AQUILA, TUTTI I RESPONSABILI DELLE COSTRUZIONI NON A NORMA COLPEVOLI DI CONCORSO IN OMICIDIO. ASSASSINI A PIEDE LIBERO…E POI VANNO AD OCCUPARSI DELLA VIGNETTA DI VAURO."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Come può funzionare la macchina della protezione civile se sia la stessa, sia il governo, sia la Regione hanno adottato una carta di classificazione sismica assassina per favorire l’abusivismo edilizio e la cementificazione del territorio? Se non sono mai stati fatti controlli strutturali sugli edifici e interventi di messa in sicurezza dell’edilizia pubblica? Dove sono finiti quei 200 miliardi di denaro pubblico stanziati dalla Cassa del Mezzogiorno, dalla Regione Abruzzo, dal Ministero dei Lavori Pubblici e da quello dell’Università e della Ricerca per costruire l’ospedale S. Salvatore?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sotto le macerie non si trovano! Eppure quelle macerie le ha consegnate, chiavi in mano alla ASL dell’Aquila, l’Impregilo, che nel 2007, mentre intascava gli ultimi 20 milioni di euro per mettere in funzione quell’ospedale, ora inagibile al 90% (con 2 bambini morti in pediatria), chiudeva con un fatturato di 2.627 miliardi di euro. L’Impregilo, che sta costruendo la TAV e “ammodernando” la «autostrada dei boss», la Salerno-Reggio Calabria, con tempi e sperpero di denaro pubblico di dimensioni bibliche (come per l’ospedale dell’Aquila). L’Impregilo, che con Lunardi come progettista e consulente dell'I.N.F.N. per il Progetto Gran Sasso, ha realizzato il traforo dello stesso con un costo finale reale di otre 1.700 miliardi di lire a fronte di un preventivo di 80 miliardi, con un costo sociale di 11 persone, di cui 10 operai morti sul lavoro, con l’allagamento e l’evacuazione della città di Assergi e lo stravolgimento di una intera vallata appenninica passata da un'economia silvopastorale ad una edile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quelle macerie assassine le ha costruite la stessa multinazionale, l’Impregilo, a cui il governo vuole affidare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina e delle nuove centrali nucleari (di cui una prevista nel Leccese), la stessa multinazionale a infiltrazione mafiosa che aveva in gestione il processo di smaltimento dei rifiuti in Campania, coinvolta, con l’attuale sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso, nell’inchiesta “Rompiballe”. La stessa multinazionale a cui, presumibilmente, saranno affidati con qualche escamotage i lavori di ricostruzione. E infatti il gruppo Fiat, che dell’Impregilo detiene una quota del 33%, ha già annunciato che provvederà alla costruzione del nuovo asilo comunale dell’Aquila.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;DELLA SERIE: PRENDO I SOLDI PER COSTRUIRE OPERE INSICURE, COSI’, QUANDO CROLLANO, PRENDO SOLDI PER RICOSTRUIRLE E INSICURE COSI’ IL CICLO SI PERPETUA E CI GUADAGNO IN OGNI CASO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi non ci guadagna sono gli sfollati, che, se tutto andrà come dice Berlusconi, avranno diritto sì e no e non si sa quando, al 33% di risarcimento, il resto dovranno mettercelo di tasca propria. Di tasca propria dovranno pagare ancora una volta chi ha costruito loro case pericolanti, le tombe per i loro cari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E allora chi sono i veri sciacalli? Quale la vera emergenza sicurezza? I potentati economici al governo, i palazzinari o 4 rumeni trovati senza un euro tra le macerie?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perché tutti i vertici della Protezione Civile, il governo nazionale e locale, l’Adisu ecc. hanno ignorato l’annuncio del disastro?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutti costoro sapevano che l’ospedale, le scuole, la casa dello studente, l’università, le case popolari sarebbero crollate di lì a poco con lo sciame sismico di progressiva intensità, che si registrava da ottobre e che aveva allarmato la popolazione procurando, con le ultime scosse del mese di marzo, gravi crepe in tali edifici. Persino la procura era stata allertata, un anno prima del sisma, da un esposto del dentista Dante Vecchioni, che espresse forti preoccupazioni sulla stabilità dell’edificio in cui abitava per alcuni scavi in via XX settembre. Quell’edificio, il palazzo Cioni-Berardi, si è polverizzato con il terremoto del 6 aprile, portando all’inferno, con il dentista, altre 10 vittime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La protezione civile sapeva, Berlusconi sapeva, la Regione sapeva, l’Adisu sapeva, anche la procura sapeva e il sindaco dell’Aquila, che dopo aver mandato ai primi un telegramma per richiedere lo stato di emergenza (rimasto inascoltato), presenziò alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo, dove diversi esperti si espressero in modo per niente rassicurante. E invece Bertolaso tranquillizzò la popolazione, chiamando “imbecille” e denunciando per procurato allarme il tecnico Giuliani e trattando come cretina tutta la popolazione del territorio abruzzese che invece chiedeva sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Risultato:” tutti in casa o sul posto di lavoro o di studio quando ci sono i terremoti, siete al sicuro”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alle lavoratrici del call center di Pettino era vietato fuggire dopo le scosse o mettersi al sicuro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ora, nella gran parte dei luoghi di lavoro, mentre continua lo sciame sismico, i padroni impongono di rientrare senza adeguati controlli di staticità sui posti di lavoro e senza l’intervento degli RLS in tali controlli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per le 400 lavoratrici e lavoratori in rivolta della Transcom di Pettino, è previsto invece il trasferimento a Lecce (non è zona sismica, ma gli stessi palazzinari che hanno costruito qui le loro tombe costruiranno lì una centrale nucleare!), ma i presunti motivi di sicurezza, prima ignorati dai superiori del call center, sono solo un pretesto per chiudere la sede in tempo di crisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Sopra aju cottu l’acqua bollita”, si dice all’Aquila, prima la crisi ora il terremoto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E il governo gestisce tutto come una questione di ordine pubblico, militarizzando il territorio. Non a caso il Consiglio dei Ministri il 6 aprile ha nominato, come nuovo prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, che dopo aver fatto carriera nella Digos e nel Servizio centrale antiterrorismo, è stato posto alla guida del Sisde.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ogni tendopoli, allestita comunque in ritardo, con tende insufficienti ad ospitare tutti gli sfollati, molto spesso senza acqua ed elettricità, quindi senza riscaldamento, è sotto stretto controllo militare e poliziesco e una tenda distribuisce psicofarmaci a pioggia per sedare la popolazione. I militari, la Protezione Civile vogliono il controllo totale sulla popolazione, il monopolio degli aiuti e della solidarietà. Chi entra ed esce dal campo viene identificato e alla sera chiudono i cancelli. Mentre parli con altri sfollati devi guardarti le spalle per non farti sorprendere da una guardia che ti spia, ti sospetta di sciacallaggio e ti sbatte in galera e/o interviene con frasi di apologia al regime e alla perfetta macchina dei soccorsi di Bertolaso e Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una macchina perfetta, arrivata dopo ore o addirittura giorni di ritardo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;che non ha resistito alle bufere di neve di Campotosto, dove le tende dell’esercito sono state spazzate via, o a quelle di pioggia e vento in nottate piene di freddo, paura e precarietà di tutti i paesi evacuati, dove le tende della protezione civile sono state divelte dal vento dopo essere state infiltrate dalla pioggia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una macchina perfetta, che occulta con disinvoltura dalla lista delle vittime e dalla camera ardente allestita presso la Guardia di Finanza, gli almeno 6 cadaveri di immigrati irregolari, raccolti per sbaglio tra le macerie, invisibili da vivi e da morti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una macchina perfetta che ora si predispone alla ricostruzione, con una new town sopra macerie di amianto e cemento bucato e sabbia marina e sangue e chissà cos’altro (magari i cadaveri dei migranti spariti dalla camera ardente il giorno dei funerali di Stato!)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;NON POSSIAMO PERMETTERLO! CHI ROMPE PAGA E I COCCI SONO SUOI!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bertolaso e Maroni si devono dimettere, Chiodi si deve dimettere, Berlusconi si deve dimettere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli assassini, i padroni, che per aumentare i loro profitti hanno costruito le nostre tombe, le nostre case con materiale scadente e in violazione della normativa antisismica; il governo, la regione, che tale normativa non hanno adeguato alle esigenze della popolazione e del territorio ma solo a quelle del profitto DEVONO PAGARE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SOLIDARIETÀ CON GLI STUDENTI E LA POPOLAZIONE D’ABRUZZO CHE SI ORGANIZZA PER AVERE GIUSTIZIA E VERITÀ!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SOLIDARIETÀ CON CHI LOTTA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E SULLA VITA!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per una rete di soccorso popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-4020261895210864599?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/4020261895210864599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/18-aprile-taranto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/4020261895210864599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/4020261895210864599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/18-aprile-taranto.html' title='18 aprile a Taranto'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqH_zv1ZL1I/AAAAAAAAAkc/JO8_fRS63P0/s72-c/solidariet%C3%A0+abruzzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4624060069262332017.post-6496453415931955907</id><published>2009-04-19T22:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-04T23:11:57.417-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solidarietà'/><title type='text'>Solidarietà dalla rete per la sicurezza sui posti di lavoro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Comunicato della rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqIA-hOm45I/AAAAAAAAAkk/WPVS_i9284M/s1600-h/AFFITTASI1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 198px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqIA-hOm45I/AAAAAAAAAkk/WPVS_i9284M/s400/AFFITTASI1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377861979105321874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Solidarizziamo con le popolazioni abruzzesi alle prese con questa immane tragedia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Porteremo nella manifestazione nazionale del 18 aprile denuncia e solidarietà alle masse colpite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vogliamo dar voce e mettere questo strumento piccolo- la rete- al servizio della solidarietà e protesta documentando azioni e prese di posizioni proletarie e popolari - rispetto a mass media monopolizzati dal governo e dai padroni .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Siamo impegnati con la morte sistematicamente con la  rete: morte sul lavoro, morte da lavoro e da non lavoro, morte da malattie professionali e inquinamento, morte da disastro ambientale e devastazione ambientale, come lo è quello da amianto della Eternit, come lo è quello di Taranto teatro della nostra manifestazione nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come non essere quindi vicini e parte in causa rispetto alla devastazione dell'Abruzzo ? Anche rispetto a tutte le morti di cui usualmente ci occupiamo, i padroni, i governi parlano di "tragica fatalità" "eventi imprevedibili "come fanno ora per il terremoto e noi come sempre anche adesso diciamo: è falso! Sono morti annunciate ! Frutto della mancanza di sicurezza- nel lavoro come nella costruzione delle abitazioni causate da speculazioni e tagli per il profitto per l'arricchimento dei pochi, per mancanza di controlli o per controlli pilotati dalla corruzione sistemica della politica e affari, frutto del mancato uso dei progressi della scienza e della tecnologia al servizio della lotta contro insicurezza sul lavoro e eventi catastrofici naturali!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questo alla solidarietà e sostegno con tutti i mezzi, va aggiunta la lotta e l'organizzazione dal basso per lottare, per mettere fine all'orrore senza fine di un sistema fondato sul capitale e il profitto, con stati e governi al servizio di questa logica e dei profittatori di questa logica: i padroni "assassini".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Noi stiamo- abbiamo detto e scritto-  costruendo la rete per lottare quotidianamente contro tutto questo, per una rivoluzione politica e sociale che affermi il primato della vita dei proletari e dei cittadini sul primato del profitto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per questo siamo vicini e in prima fila alla popolazione abruzzese- per questo la manifestazione nazionale di Taranto del 18 aprile non è altra cosa da questo terremoto ma è parte della stessa battaglia:  solidarietà unità lotta trasformazione!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;manifestazione18aprile@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4624060069262332017-6496453415931955907?l=sfoll-aut.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/feeds/6496453415931955907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/solidarieta-dalla-rete-per-la-sicurezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/6496453415931955907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4624060069262332017/posts/default/6496453415931955907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sfoll-aut.blogspot.com/2009/04/solidarieta-dalla-rete-per-la-sicurezza.html' title='Solidarietà dalla rete per la sicurezza sui posti di lavoro'/><author><name>sommosprol</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='14' src='http://4.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/Saf-0wdHSAI/AAAAAAAAAag/p-U7yq67T9A/S220/Mujer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_L8gIj90GnaY/SqIA-hOm45I/AAAAAAAAAkk/WPVS_i9284M/s72-c/AFFITTASI1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
